Sicurezza pagamenti carte di credito 2019-2020 rischi truffe alto. Studio Verizon

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Sicurezza pagamenti carte di credito 201

Carte di credito, sicurezza trascurata

Lo scorso anno solo poco più della metà delle attività commerciali (esattamente il 52,5%) è risultato in linea con le regole sulla sicurezza informatica.

Fino a che punto le responsabilità sono dei clienti nel caso di truffe sulle carte di credito? La domanda è inevitabile alla luce della nuova ricerca che rivela come metà delle attività commerciali non è in regola con le attuali normative. In buona sostanza trascurano la sicurezza.

A rivelare l'esistenza dei problema dei conti a rischio è Verizon con il suo report sui pagamenti con carta di credito. E i risultati venuti alla luce sono stati piuttosto preoccupanti se meno della metà degli esercizi commerciali (sono inclusi i ristoranti, ad esempio) non rispetterebbe fino in fono lo standard di sicurezza PCI DSS (Payment Card Industry Data Security Standard). Alla base di queste mancanze ci sono diversi motivi, compresi la sottostima dei pericoli, la maturità dei sistemi IT, la valutazione di premi e riconoscimenti. Eppure sull'efficacia delle disposizioni PCI DSS non sembrano esserci dubbi.

Carte di credito, sicurezza trascurata da troppe aziende, i numeri del 2019.

Provando a dare allora qualche numero ed essere più precisi in un settore in così grande evoluzione, emerge che lo scorso anno solo poco più della metà delle attività commerciali (esattamente il 52,5%) nel 2019 è risultato in linea con le regole sulla sicurezza informatica. Una quota evidentemente bassa considerando la delicatezza della questione. Non tutto il mondo si comporta allo stesso modo se, come emerge dalla ricerca, le società della zona Asia-Pacifico sono più attente a questo aspetto con il 77,8% di loro ben tutelata mentre la totalità del continente americano è indietro con il suo 39,7%. L'Europa si trova appunto in una posizione mediata con il 46,4% di attività commerciali che cura a dovere gli aspetti legati alla sicurezza. In estrema sintesi, troppe volte l'utente non ha possibilità di verificare il livello di sicurezza di un'attività commerciale nel momento in cui effettua il suo pagamento con carta di credito.

Ci sono comunque due modi per scoprire come si comportano le aziende sul terreno della sicurezza. Il primo è appunto quello di esaminarle dal punto di vista geografico, il secondo tiene invece conto dei settori in cui operano. E qui emerge come i servizi legati all'Information Technology siano i più sicuri, come dimostrato dal 77,8% delle aziende in linea con i dettami sulla sicurezza. Quindi si segnalano i comparti del Retail (56,3%) e dei servizi finanziari (47,9%).

Ma il futuro nei pagamenti digitali è nelle carte di credito, nel 2020 crescita ancora più forte.

La rotta è stata comunque tracciata e indietro non si torna. Perché come messo in evidenza dall'Osservatorio sulle Carte di Credito e Digital Payments realizzato da Assofin, Nomisma CRIF e GfK, i pagamenti elettronici in Italia sono in continua crescita.

Anche se si tratta di un contenuto +1,9%, è in crescita l'importo medio dei pagamenti, adesso attestato a 1.501 euro.  Ma per il 2020, visti anche i nuovi obblighi di legge che scatteranno in Italia, si attende una crescita sia dell'uso che degli importi a due cifre, davvero molto alta

Come spiegato da Luca Dondi, direttore generale di Nomisma, non è pensabile che il sistema bancario non giochi questa partita, molto probabilmente dovrà farlo in partnership con gli operatori tecnologici più avanzati nel processo di innovazione.

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