Silicon Valley, apprezzate di nuovo le società centenarie

Nell'ultimo episodio del podcast Masters of Scale, il cofondatore di LinkedIn Reid Hoffman ha invitato il presidente di Exor ed Fca, John Elkann.

Silicon Valley, apprezzate di nuovo le s

Silicon Valley, aziende centenarie


Alla riscoperta delle aziende centenaria. E in questo caso anche di una realtà che pur essendo attualmente multinazionale, è ancora in parte italiana. 

Il segreto di un'azienda ultracentenaria che fa dell'innovazione utile e applicabile il suo tratto distintivo? Sembrerà strano ma è la capacità di partire dalla famiglia. Di piantare cioè radici ben salde e crescere costantemente, ma con una famiglia coesa a gestire il processo. A sostenerlo è John Elkann, presidente di Exor e Fca, che ha raccontato il rilancio di Fiat al podcast Masters of Scale del cofondatore di LinkedIn, Reid Hoffman. Già, perché sono proprio le nuove compagnie della Silicon Valley a sognare una carriera così longeva. Un punto in comune salta però fuori dalle parole di Elkann: la mancanza di paura del nuovo.

La domanda da cui Hoffman ha iniziato la sua lunga e proficua chiacchierata: come costruire un'azienda che prospera per un secolo e oltre nell'epoca degli unicorni ovvero le startup valutate da un miliardo di dollari in su? Una premessa è indispensabile: se la Silicon Valley si pone tale questione significa che è entrata ufficialmente nell'età adulta e cerca di guardare oltre, al di là dell'immediato.

Fiat: l'azienda fenice

Il cofondatore di LinkedIn Reid Hoffman ha allora colto la palla al balzo e nell'ultimo episodio del podcast Masters of Scale ha invitato il presidente di Exor ed Fca, John Elkann, per capire come trasformarsi da unicorno a fenice. I primi sono le startup che hanno sfondato il tetto del miliardo di dollari. Con i secondo termine si fa appunto riferimento a quelle società di successo che hanno letteralmente attraversato il tempo. E allora, quali sono i fattori del successo di Fiat e di Fca secondo John Elkann? Sono tre le coordinate indicate: semplificare, focalizzarci su ciò che siamo, aprirci alla competizione globale. E poi, richiamando le parole del fondatore: guardare sempre al futuro e non avere paura del nuovo. Almeno sotto questo profilo, la visione con la maggior parte delle startup della Silicon Valley non può che essere simile se non coincidente.

Di interessante nella lunga intervista c'è l'accostamento tra aziende e città. A detta del numero uno di Exor ed Fca, le città crescono e si sviluppano in molti ambiti, ciascuno dei quali diventa più forte. Le città forti sono multidimensionali. E il problema è proprio che le aziende tendono a non essere tali. La capacità di Fiat prima e Fca poi è stata allora quella di diventare multidimensionali, crescendo in più ambiti di business e in differenti aree geografiche. Di conseguenza, uno dei modi per durare più a lungo e per crescere è capire come essere multidimensionali e da imparare dalle città, da come crescono, si evolvono e si sviluppano. E per rafforzare il concetto, Elkann cita il bisnonno: "Più di qualsiasi altra cosa - sono state le sue parole - dobbiamo guardare al futuro. Immaginare quali saranno le nuove invenzioni. Non avere paura del nuovo. Cancellare dal nostro vocabolario la parola impossibile".

La scelta decisiva di Marchionne

E se le persone sono decisive per fare crescere e rimanere in salute le aziende, la scelta di Sergio Marchionne per ricoprire il ruolo di Ceo si è rivelata felice. Per la mole di problemi che Fiat aveva in pancia - ricorda - avere qualcuno che dicesse la verità era una boccata d'aria fresca. La sua franchezza ha davvero alla svolta di Fiat dal 2004 al 2008.