Antitrust domanda delucidazioni su Mediaset-Sky accordo. Dove si vedrà calcio e rischio forte rincaro prezzi

L'antitrust chiede maggiori spiegazioni e chiarimenti a Sky e Mediaset. Ma ci sono anche altre questioni da vedere soprattutto per i clienti.

Antitrust domanda delucidazioni su Media

L'accordo Sky-Mediaset fa felici tutti. Ma restano tre piccole questioni


L'antitutrust chiede maggior informazioni a Mediaset e Sky sull'accordo. In generale, comunque, rimangono diversi punti poco chiari e a rischio come i prezzi o la programmazione per gli stessi utenti abbonati di ambedue le piattaforme.

Proprio come richiedeva Amos Genish, amministratore delegato del gruppo telefonico Tim, ipotizzando il rischio di un cartello tra Mediaset e Sky per la spartizione dei diritti televisivi sulle partite di calcio e più in generale sulla tv, l'Antitrust ha chiesto maggior informazioni alle due realtà. 

La sua non è una presa di posizione casuale perché arriva in un momento cruciale nella decisioni sul destino del mondo pallonaro e soprattutto perché nutre ambizioni con il suo TimVision. Senza troppi giri di parole, ammette sia la costante valutazione su come avere il calcio per la sua piattaforma. E sia del confronto in corso con gli spagnoli di Mediapro che hanno acquisto i diritti televisivi e sono adesso in fase di distribuzione alle varie emittenti.

C'è certamente il calcio tra i punti da chiarire, ma anche altro come vedremo.

Dove vedere le partite di Serie A: i vari scenari

Dal punto di vista pratico, per gli utenti dovrebbe cambiare poco sia in riferimento alla modalità di visione delle partite di Serie A e sia ai prezzi applicati dai canali. Lo scontro è tutto interno e l'allarme arriva proprio in seguito all'accordo tra le due storiche rivali Mediaset e Sky che prevede la visibilità dei canali di cinema di Premium su quelli Sky e che quest'ultima noleggi frequenze Mediaset per lanciare una nuova offerta a pagamento sul digitale terrestre con i 9 canali di Mediaset e gli eventi sportivi Sky. Il timore della concorrenza è che, pur sedendosi separatamente attorno allo stesso tavolo con Mediapro per la spartizione dei diritti della gestione delle immagini, la strategia sia comune.

Tutto fatto solo per Champions League ed Europa League

Ecco perché la concorrenza chiede che si deve anche accertare che tutti i protagonisti del mercato abbiano accesso agli stessi contenuti con le stesse condizioni. Ed ecco perché Mediapro, per evitare di essere messa in un angolo, tiene in serbo la soluzione alternativa di rilanciare il progetto di un canale per conto della Lega di Serie A. Il prossimo passo è la presentazione del bando Mediapro per rivendere i diritti alle piattaforme interessate. Diverso è il discorso per le competizioni europee, Champions League ed Europa League su tutti. Entrambi i tornei saranno trasmessi il prossimo anno da Sky, dopo il triennio di Mediaset Premium della Champions League che, a conti fatti, è stata un'operazione economica in perdita.

Cosa cambia o dovrebbe cambiare per gli abbonati

Quanta incertezza che c'è intorno ai mondi di Mediaset e Sky. Il recente accordo tra le parti ha spiazzato il mercato: gli altri player vogliono vederci chiaro e, attraverso l'Antitrust, capire se dietro a questa intesa si celi una strategia comune.

Ma sono soprattutto i consumatori in uno stato di confusione: conviene passare da un'emittente all'altra? Fino a che punto è meglio rinnovare l'abbonamento in vista del prossimo anno e della nuova programmazione? E soprattutto, sono da mettere in conto prezzi più alti rispetto a quelli applicati quest'anno?

Le domande non hanno ancora una risposta perché le trattative per il completamento del carnet della programmazione, soprattutto sportiva, sono ancora in corso. Tuttavia, l'impressione è che qualcosa possa realmente cambiare e che alla fine dei giochi si assisterà a una transumanza di utenti da una parte e dall'altra con tanto di disdette e nuovi abbonamenti.

Anche se alla fine potrebbe anche rimanere una solo paytv principale, con Tim e altri operatori del mobile a cercare di subentrare sul nuovo mercato. E occorre in questo caso caso stare molto attenti ai prezzi per l'appunto. Un unico operatore li farebbe proabilmente alzare, più operatori che sfrutassero soprattutto l'online farebbero cmabiare le cose. 
E in questo frangente non bisogna dimenticare la Rai, che potrebbe sparigliare ancora di più le carte, a favore del consumatore, anche perchè ora il Canone lo pagano sempre di più tutti.

Il quadro è comunque destinato a diventare più chiaro nell'arco di pochi giorni.

Nel frattempo il primo atto concreto, la nascita del canale 20

Nel frattempo ha fatto la sua comparasa il canale 20 inaurato con un picco di ascolti e record relativo con Real Madrid-Juventus. Il primo atto anche degli accordi tra Sky e Mediaset. Dal punto di vista strategico si tratta di una grande occasione per farsi conoscere a quel target di pubblico strategico. Raggiungibile molto semplicemente sul canale 20 del digitale terrestre, la programmazione passa infatti da quelle serie TV che vanno adesso così tanto di moda, ma anche da film usciti negli ultimi anni. Di conseguenza la primissima fascia d'età a cui si rivolge è quella dai 30 e i 35 anni e in seconda battuta a quella più ampia da 25 a i 55 anni. In fin dei conti i tempi sono cambiati e le rigide separazioni anagrafiche appartengono al passato.

Entrando ancora di più nel dettagli, il pubblico di riferimento è un po' più maschile che femminile, ma anche in questo caso i confini sono piuttosto sfumati. La giornata di martedì è allora destinata a entrare nella storia della televisione (o comunque di Mediaset) proprio perché si tratta della data del debutto ufficiale.

Alle 7.05 canale 20 (o semplicemente 20) inizierà a trasmettere il segnale, ma solo alle 20.40 saranno visibili le prime immagini ufficiali, quelle della partita Juventus Real Madrid, valida per i quarti di finale di Champions League e rivincita ideale della finalissima delo scorso anno. Si prosegue con la prima punta della serie televisiva The Girlfriend Experience e quindi con il film Outcast di Nick Powell e con Nicolas Cage e Liu Yifei.

La programmazione

Ed è proprio dalla lettura dei titoli di film e serie TV di 20 che diventa chiaro perché l'emittente strizzi l'occhio al pubblico giovanile e a quelli cultura medio alta. Si va da The Last Kingdom, serie TV britannica ambientata nel IX secolo che racconta le vicende del giovane Uhtred e ispirata ai libri di Bernard Cornwell, al film The Sinner, basato sul romanzo di Petra Hammesfahr, da Mad Max: Fury Roadm, quarto capitolo della saga fantascientifica, alla serie The Girlfriend Experience prodotta da Steven Soderbergh che aveva diretto il film. In calendario anche il classico Benvenuti al sud e la storia dell'amicizia fra Alberto (Claudio Bisio), un direttore delle poste del Nord Italia e Mattia (Alessandro Siani), postino campano.