Soldi multe auto, ecco dove finiscono. Tutta la veritÓ

di Chiara Compagnucci pubblicato il

La presunta decisione di cancellare la norma che obbliga i Comuni a reinvestire parte dei proventi delle multe delle auto sta provocando polemiche a non finire nonostante la smentita dei 5Stelle

Soldi multe auto, ecco dove finiscono. T

Dove finiscono i soldi delle multe?

Se le notizie, riportate in diversi articoli apparsi sulla stampa nazionale negli ultimi giorni, fossero confermate, le proteste non tarderebbero a sommergere il legislatore. Ed il tentativo dei parlamentari del Movimento 5 Stelle di spegnere ogni polemica smentendo categoricamente queste indiscrezioni, potrebbe dichiararsi fallito senza ombra di dubbio. A finire nell’occhio del ciclone sarebbe la commissione Trasporti che sta vagliando il testo unificato sul nuovo codice della strada. E proprio la presunta decisione di cancellare la norma che obbliga i Comuni a reinvestire parte dei soldi provenienti dalle multe delle auto, la metà di quanto incassato per l’esattezza, per migliorare la sicurezza stradale, costituisce la pietra dello scandalo. Il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle, fiutata la polemica montante, si è affrettato a smentire le indiscrezioni spiegando invece nel merito quali saranno le novità contenute nel nuovo codice della strada. Ecco dove finiscono invece tutti questi soldi stando alle notizie riportate dalla stampa. Ecco tutta la verità.

Ecco dove finiscono i soldi delle multe

La vicenda ha avuto comunque il merito, al di là di quale sarà l’epilogo, di riaccendere la luce su un obbligo per le pubbliche amministrazioni, che forse pochi conoscono. E nella cui ratio è contenuto un principio sacrosanto. Ovvero che parte degli incassi dovuti alle multe deve essere giustamente reinvestito, per un importo pari alla metà dei proventi, per migliorare la sicurezza stradale. Un modo per dire agli autisti che rimangono vittima di questo provvedimento che comunque parte dei suoi soldi saranno impiegati anche per la sicurezza sua e, perché no anche della sua famiglia.

Le spese devono essere rendicontate in maniera molto dettagliata: almeno un quarto della quota deve essere investita per la manutenzione e l’eventuale ripristino della segnaletica stradale. Un altro quarto del totale, invece, va destinato al potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale. La restante parte degli introiti può essere destinata ad altre attività quali per esempio interventi per la manutenzione, sistemazione del manto stradale e cose di questo genere. Ma le indiscrezioni che stanno circolando in questi giorni hanno provocato una sollevazione generale verso la decisione, che starebbe maturando in commissione Trasporti in questi giorni, di cancellare questa norma.

Soldi multe, tutta la verità

Se la norma che destina parte dei soldi incassati con le multe venisse cancellata, i cittadini  vivrebbero quest’atto come un vero e proprio tradimento. Lo sa bene il Movimento 5 Stelle, che annovera tra le sue fila il Ministro dei trasporti che infatti si è affrettato a smentire con forza le voci che piano piano stavano montando la rabbia delle persone. La verità, stando a quanto affermato dai parlamentari del Movimento guidato da Luigi Di Maio consiste nel fatto che con l’approvazione delle nuove regole, i comuni saranno liberi di spendere nella maniera che ritengono più efficace per risolvere i problemi che riguardano la viabilità, la quota del cinquanta per cento.

Un obbligo che non è stato mai rispettato in pieno: basti pensare che su una platea di circa ottomila comuni, solo trecento hanno risposto in merito al Parlamento. Ma la svolta che verrà impressa dalle novità introdotte dalla commissione Trasporti dopo il vaglio del testo unificato sul nuovo codice della strada è  quella che riguarda l’introduzione di penalizzazioni per tutte le amministrazioni che non trasmetteranno al sito del Ministero i dati relativi all’entità e alla destinazione dei proventi delle multe. Un aspetto che però bisogna tenere in considerazione è che i proventi delle multe non sempre finiscono nelle casse dei Comuni, ma se le violazioni sono accertate da funzionari, ufficiali ed agenti dello Stato, oppure da funzionari ed agenti delle Ferrovie dello Stato o delle ferrovie e in concessione, vanno a depositarsi direttamente nelle casse dello Stato.

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