Soundreef scalfisce monopolio Siae. Cosa cambia

Si tratta di una spallata allo storico monopolio della Siae e per sapere fino a che punto l'impatto sarà d'urto, occorre scoprire quanto artisti faranno le valigie?

Soundreef scalfisce monopolio Siae. Cosa

Soundreef scalfisce monopolio Siae


Cambia il mercato dei diritti d'autore. Con l'ingresso di Soundreef, la startup italiana fondata nel 2011 da Davide d'Atri con lo scopo di raccogliere i diritti d'autore e ridistribuirli agli artisti, il mondo della musica è in subbuglio. Si tratta infatti di una spallata allo storico monopolio della Siae e per sapere fino a che punto l'impatto sarà d'urto, occorre scoprire quanto artisti decideranno di fare le valigie e cambiare casa. Fino a questo momento alla società concorrente Soundreef hanno aderito nomi come Fedez e J-Ax, Gigi D'Alessio, Nesli, Fabio Rovazzi, Enrico Ruggeri per un totale di circa 11.000 autori.

Ma non si tratta di una mera questione interna al mondo della musica perché a beneficiarne (o meno) potrebbero essere anche gli stessi ascoltatori delle canzoni. Con la nuova società il livello medio dei prezzi potrebbe scendere, ma siamo ancora alle battute iniziali di un percorso che prevederà molte scintille tra le parti.

Non sarà così semplice, anche perché con questa divisione resta pure da comprendere cosa succederà nel caso di un prodotto in cui sono presenti artisti sia di Soundreef e sia legati a Siae. E poi, non c'è il rischio che la diga salti completamente per aria ovvero si assista alla frammentazione dei cataloghi e dei relativi pagamenti dei diritti d'autore con la creazione di un numero sempre maggiore di nuove società ad hoc?

Ma che qualcosa stia cambiando è dimostrato dalle differenti condizioni per gli artisti proposte da Soundreef: a differenza di prima, l'iscrizione è adesso gratuita, il rendiconto arriva dopo una settimana dall'evento dal vivo con il pagamento a 90 giorni, la tracciabilità dei diritti e la possibilità di conoscere in tempo reale e via web attraverso il profilo personale quanto ha guadagnato e quando verrà pagato. Difficile a questo punto far finta che lo scenario non sia oramai mutato.

Soundreef stringe accordi per vincere la concorrenza

Per rientrare nella legge che ha aperto il mercato dei diritti alle società di raccolta senza scopo di lucro, Soundreef ha avviato la collaborazione con l'associazione no profit Lea (Liberi editori autori), costituita di recente da una serie di autori, editori e professionisti italiani del settore musicale. Si è trattato di un passaggio obbligato, considerando che l'ultimo decreto fiscale ha aperto il mercato dei diritti alle sole società di raccolta senza scopo di lucro, ma non a quelle private for-profit, com'è appunto il caso della startup Soundreef.

L'obiettivo dichiarato dei promotori è il completo superamento del monopolio Siae con l'applicazione di condizioni uguali per tutti gli artisti. Ma gli utilizzatori radiotelevisivi si sono già dotati di una licenza Lea, anche e soprattutto con il festival di Sanremo ormai alle porte? E cosa cambia (o cambierà) per i compensi per copia privata? Continueranno a essere raccolti da Siae?

Come spiegato da Soundreef, è caduto il monopolio e ora ci sarà competitività in questo settore e porterà benefici agli autori e ai compositori. L'impressione è che questa sia solo la prima breccia nel comparto, destinata ad allargarsi con sviluppi imprevedibili e con possibili riposizionamento di altri artisti.