SpaceX, rete starlink approvata da FCC e ulteriori

SpaceX e la rete Starlink sono un grande progetto ambizioso di portare Internet ovunque senza fili con satelliti sparsi ovunque sopra la terra. E la Fcc ha dato il suo via libera.

SpaceX, rete starlink approvata da FCC e

Il governo degli Stati Uniti ha dato il permesso a SpaceX di costruire la sua enorme rete satellitare per connessioni Internet senza fili


Un tro passo avanti verso una rivoluzione, e ancora una volta targata Elon Musk. Una rivoluzione verso Internet per tutti anche dove non può arrivare super veloce e molto, molto economica anche gratis in alcune zone. E poi un viaggio da Londra a Nwe York possibile in soli 29 minuti e altro.
 

Elon Musk è un fiume in piena e ora sta portando avanti e sembra con succeso, dato l'esito positivo dell Fcc, di u progetto assolutamente ambizioso portare Internte ovunque nel mondo anche dove non c'è ad una super velocità con connessioni senza fili traite satellite a prezzi super economici o anche gratis. Ma non c'è solo questo tra le sue invenzioni

SpaceX e connettività ovunque

SpaceX si muove anche sul versante della connettività. E lo fa con il progetto Starlink ovvero la realizzazione di un network composto da 4.425 satelliti capaci di assicurare la diffusione della connettività al web in tutto il mondo. Tre allora i punti di forza: il coinvolgimento di tutto il pianeta, la velocità estrema e i bassi costi. Senza considerare che anche coloro che sono adesso tagliati fuori dai giochi rientrerebbero in pista. In pratica da qualunque parte del mondo sarà possibile collegarsi al web, con tutte le conseguenze che comporta. I primi tasselli sono già stati piazzati con il semaforo verde acceso dalla Federal Communications Commission. I tempi sono piuttosto imminenti, considerando che la rete satellitare di nuova generazione di SpaceX è attesa in orbita tra il 2019 e il 2024, a un'altitudine tra i 1.149 e i 1.324 chilometri. Ci sono però alcuni nodi da sciogliere, come la gestione degli spazi con gli altri servizi, la possibile interferenza con i radiotelescopi, la modalità di rimozione dei detriti spaziali. Ecco perché i tempi potrebbe dilatarsi rispetto alla tabella di marcia originaria.

Altre idee... Boring Company e Tunnel

Da una parte si conferma l'interesse dell'imprenditore rivoluzionario Elon Musk nel settore della mobilità alternativa. Dall'altra è evidente la sua spinta pionieristica nel vedere opportunità laddove gli altri non posano neanche lo sguardo. Ed ecco allora per favorire gli spostamenti urbani nelle grandi città, vero e proprio vulnus nel campo dei trasporti, sta immaginando tunnel sotterranei nel sottosuolo.

Anzi, è già passato dalle parole ai fatti nella città di Los Angeles con il progetto The Boring Company, la compagnia di Elon Musk. I primi scatti che ha reso pubblici sono la testimonianza di come i lavori prenderanno una direzione ben precisa. Sarà un successo o un sogno destinato a non concretizzarsi mai pienamente?

La domanda è legittima alla luce dei tentativi di Elon Musk, tutti geniali a modo loro, ma non sempre di immediata realizzazione. Con The Boring Company, in pista c'è adesso la realizzazione di un tunnel sotterraneo quasi due chilometri scavato a 13 metri di profondità sotto le strade pubbliche di Los Angeles, esattamente sotto l'asfalto del quartier generale di SpaceX a Hawthorne, nel contesto di un progetto più ampio che prevede 35 miglia di percorrenza tra Baltimora e Washington DC. L'immagine condivisa dal magnate sudafricano e che sta adesso facendo il giro del mondo rispecchia in modo pressoché fedele i prototipi e i concept circolati nei giorni scorsi, a testimonianza dell'affidabilità del progetto.

Per quanto riguarda il consenso, i passeggeri raggiungeranno il tunnel con un ascensore (o un sistema simile) e viaggeranno alla velocità massima di 200 chilometri orari. Come precisato da Musk, si tratterà di una sorta di autostrada, dove pattini elettrici muoveranno veicoli e pod per le persone sull'arteria principale. Provando ad allargare lo sguardo, si tratta di una tappa che potrebbe portare alla realizzazione del visionario sistema Hyperloop. Qui entra di nuovo in gioco la potenza dell'immaginazione di Elon Musk, che da parte sua sta mettendo sul piatto milioni su milioni di dollari.

Hyperloop è l'innovativo mezzo di trasporto con cui pendolari e viaggiatori si muovono all'interno di un tubo a bassa pressione a levitazione. L'utilità? I tempi estremamente ridotti di percorrenza: basterebbero meno di 29 minuti per raggiungere Washington da New York. Intendiamoci, siamo ancora nelle fasi preliminari e molto da resta ancora da fare sia per condurre a termine questa operazione e sia per passare alla piena operatività, preceduta naturalmente da una fase di sperimentazione. A quanto pare, i costi saranno interamente sostenuti da Musk.

Hyperloop, il treno rivoluzionario e innovativo parla italiano due volte. La prima perchè sarà anche una impresa italiana a parteciparvi, la seconda perchè un concorrente simile è stato realizzato a livello di prototipo da altri italiani

Hyperloop.....

C'è un treno supersonico che collegherà Chicago a Cleveland. All'Hyperloop saranno sufficienti 28 minuti per percorrere oltre 500 chilometri viaggiando alla a circa 1.200 chilometri orari. E il merito di questo nuovo traguardo è anche dell'Italia. HyperloopTT, la società con sede a Los Angeles che sta realizzando il supertreno, vede tra i suoi fondatori l'italiano Bibop G. Gresta, cofondatore della start-up controllata da Jumpstarter e partecipata da Digital Magics, il più importante incubatore Made in Italy.

Un motivo in più per seguire da vicino questo progetto. La grandiosità di questo mezzo di trasporto sta nella sua dinamica perché si tratta di una capsula che si muove sospesa nell'aria all'interno di un tubo a bassa pressione. In questo modo, al pari degli aerei in alta quota, incontra meno resistenza. È il primo grande passo di quella che lo stesso Bibop G. Gresta considera una rivoluzione tecnologica che cambierà il modo di concepire i trasporti.

Hyperloop Transportation Technologies ha comunque già firmato gli accordi con la Northeast Ohio Coordination Agency, l'agenzia di trasporti e pianificazione ambientale, e il Dipartimento dei Trasporti dell'Illinois, per avviare lo studio di fattibilità, indispensabile per la creazione del primo collegamento interstatale del treno Hyperloop negli Stati Uniti. HyperloopTT ha prodotto 27 brevetti, stretto 8 accordi governativi in fasi avanzate di negoziazione e oltre 40 partnership per lo sviluppo della tecnologia.

Enorme centrale...

L'imprenditore sudafricano di nascita e statunitense di adozione è di fatto un fiume in piena sotto il profilo dell'inventiva e della caccia a nuove opportunità. In buona sostanza mantiene vivo lo spirito imprenditoriale. E anche se le tempistiche indicate non sono sempre così puntuali, resta il dato di fatto che riesce a mantenere le promesse, come quella della realizzazione della batteria più grande del mondo. Sono stati sufficienti 100 giorni per realizzare quella agli ioni di litio da 129 megawattora. Le funzioni sono naturalmente ben differenti da quelli dell'alimentazione di un mezzo elettrico perché in questo caso c'è di mezzo il tentativo di risolvere, seppure parzialmente, i problemi di energia che caratterizzano il sud dell'Australia. I blackout degli ultimi tempi sono sempre più frequenti.

Come accennato, la puntualità non è mai stato il punto di forza di Musk. E, anzi, è proprio su questo versante che subisce gli attacchi più pesanti da parte dei suoi detrattori. Questa volta è stato diverso e forse c'è una ragione ben precisa. Gli accordi prevedevano che nel caso di sforamento dei tempi concordati nella realizzazione della maxi batteria agli ioni di litio, avrebbe svolto il lavoro gratuitamente. L'obiettivo è stato centrato fin al punto che il capo dell'esecutivo australiano, Jay Weatherill, è arrivato ad affermare con un punta di trionfalismo che il suo Paese sarà leader delle energie rinnovabili. Non resta che attendere per scoprire se si tratta di un proclama azzardato o meno, tuttavia la prima mossa è stata fatta. Il sistema di accumulo energetico è stato piazzato proprio accanto a un impianto eolico, a pochi chilometri dalla città di Adelaide, pronto per essere messo in funzione.

E scuola privata...

Che quella di Elon Musk sia una mente in fermento è dimostrato da quella che non può che rappresentare una iniziativa spiazzante. Chi se l'aspettava che avrebbe messo in piedi una scuola privata? Si chiama Ad Astra e per dimostrare che fa tremendamente sul serio, ha già ritirato i suoi figli da un istituto privato di Los Angeles, peraltro noto per ospitare le piccole menti più brillanti. In realtà non è così semplice riuscire a iscrivere i propri pargoli perché l'unica formula è quella dell'invito. Il concetto è dunque molto più restrittivo rispetto a quello del numero chiuso. Le informazioni che circolano sono ben poche, così come quelle sul rapporto con il sistema dell'istruzione pubblica. Pare comunque che la scuola privata di Elon Musk possa ospitare solo 31 bambini, comunque sottoposti a una procedura preliminare di selezione.

Ma naturalmente è sul metodo didattico che vanno concentrate le attenzione e in effetti non mancano le sorprese. A ispirare l'azione degli insegnanti non è il nozionismo ma l'accompagnamento dei bambini al problem solving. Come dire, poca teoria e molta pratica. E a quanto pare si affronterebbero sin dalla più giovane età delle grandi questioni etiche e contemporanee. Scontato ricordarlo, ma non esistono le classi e la classica divisione e per ogni allievo il programma è personalizzato sulla base della proprie attitudini e abilità. Nonostante la grande curiosità intorno alla scuola privata di Elon Musk, sono però piuttosto scarne le informazioni che circolano sull'argomento e il tutto sembra ammantato da elitarismo ed estrema riservatezza. Quasi che non l'istituto scolastico non voglia contaminazioni dall'esterno.

Elon Musk: innovativo visionario o eterno incompiuto?

Qualcuno potrà obiettare che la sua principale creatura, Tesla Motors, l'azienda con cui sta cercando di trasformare le auto elettriche in un status symbol, come l'iPhone nel settore della telefonia, non riesca a decollare ovvero ad andare al di là dei ristretti confini locali. Ma solo il tempo potrà fornire una risposta definitiva al progetto di Elon Musk.

Ma poi è possibile citare il caso di PayPal, forse il più famoso e utilizzato sistema per effettuare pagamenti online, di cui è co-fondatore, la pari di OpenAI sul versante dell'intelligenza artificiale.

E se il  sistema di trasporto super veloce Hyperloop sembra così lontano dal vedere la luce (ma come abbiamo visto, neanche tanto), l'imprenditore di Pretoria è anche l'amministratore delegato di SpaceX, Space Exploration Technologies Corporation, da lui stesso creata dal nulla, per la costruzione di lanciatori spaziali a razzo e veicoli spaziali per il trasporto orbitale di persone e merci.n Musk è già nella fase di costruzione.