Codacons: stangata da 942 euro nel 2018 per ogni famiglia

Anche l'autunno che sta per arrivare sarà segnato dal solito aumento dei prezzi, ma questa volta sarà ancora più pronunciato rispetto al passato.

Codacons: stangata da 942 euro nel 2018

Tariffe per cellulari e spese per la scuola


Nello studio del Codacons si stima che il 2018 porterà con sè, per le famiglie italiane, una spesa maggiore di 942 Euro. I rincari annunciati infatti non riguardano solo quelli del circa 5% sia per le bollette della luce e del gas, ma anche gli aumenti dei pedaggi autostradali e l'introduzione dei costi per i saccheti della spesa nei supermercati.

Sono tante le voci di aumenti di costi che scatteranno il 1° Gennaio 2018 o che verranno applicate man mano durante il prossimo anno. Per bollette e autostrade l'aumento sarà immediato, per le altre voci come canoni telefonici, alimentari, trasporti e servizi bancari avverrà nei primi mesi dell'anno. Una stangata che costerà alle famiglie italiane 942 euro. Sperando almeno che le nuove leggi UE che tutelano il consumatore che veranno introdotto nel 2018 possano in qualche modo calmeriare l'aumento previsto. 

Sono previsti rincari anche per la benzina nel corso del 2018, sugli alimentari e di conseguenza anche per mangiare fuori casa. 

Rincari anche per i trasporti (di ogni genere: taxi, treni, aerei, navi, metro) e per i costi dei servizi bancari, senza dimenticare gli aumenti previsti per le tariffe dei cellulari.

A sorprendere sono i rialzi a cui saranno soggetti i prodotti che portiamo a tavola, anche quelli più comuni, dal grano ovvero dal pane e la pasta, all'olio di oliva, dal burro alle conserve alimentari fino alle uova. Le ragioni sono ben precise e fanno riferimento al clima impazzato che mette in discussione la produzione regolare. Il problema - fanno notare i sodalizi a tutela dei consumatori - è la possibile speculazione da parte dei commercianti. Da qui l'invito per consumatori e utenti finali a osservare ed evidentemente denunciare spropositati aumenti di prezzi.

Assicurazioni, conti correnti e banche

Attenzione poi ai rincari, spesso sottotraccia e dunque non immediatamente individuabili, applicati dalle banche nella gestione dei conti correnti e delle assicurazioni in materia di polizze. C'è anche chi ha provato a elaborare stime sugli esborsi maggiori a cui saranno soggetti i consumatori italiani al definitivo rientro delle vacanze e dunque già in autunno. Per quanto riguarda i conti correnti si parla di una forbice tra 20 e 25 euro all'anno; sulle assicurazione il costo aggiuntivo varia da da 10 a 15 euro, sempre su base annuale. A giustificazione di quesi aggravi c'è la crisi del sistema degli istituti di credito, pagata anche dai clienti.

Attenzione anche alle tariffe per cellulari e alle spese per la scuola

Da tenere sotto controllo anche le tariffe per cellulari, nella maggior parte dei casi con base 28 giorni e non più mensile. A far sentire la sua voce è stata l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che aveva puntato l'indice contro la decisione di applicare il medesimo trattamento anche alla tariffazione per la telefonia fissa. A detta dell'Agcom il criterio di fatturazione deve essere il mese per consentire all'utente di avere una corretta e trasparente informazione sui consumi fatturati e un tempo di invarianza nel rinnovo del prezzo offerto dagli operatori. A supporto di questa indicazione aveva emanato una specifica delibera per bloccare l'estensione della riduzione del periodo del pagamento della tariffa anche alle utenze fisse. L'obiettivo - si legge testualmente - è garantire la tutela effettiva degli utenti, avendo riscontrato problemi in termini di trasparenza e comparabilità delle informazioni in merito ai prezzi vigenti. Tanto per essere chiari, ha paventato un aumento delle tariffe dell'8,6%.

E a proposito di bollette, che dire degli incrementi che in maniera ciclica investono il costo dell'energia elettrica e del gas sia per il consumo domestico e sia per le piccole e medie imprese? Anche in questo caso occorre non fare nulla per scontato ovvero verificare con attenzione il prezzo in relazione al consumo e procedere a una comparazione con gli altri operatori presenti sul mercato. Il risparmio finale può essere anche considerevole e dunque risultare molto conveniente.

Infine attenzione al mondo della scuola. Non sarà semplice per i genitori sottrarsi dal caro prezzi delle spese per l'istruzione dei proprio figli. Percentuali al rialzo per il costo di diari, astucci, zaini e materiale scolastico. Anche in questo caso non mancano stime ben precise: Aumento medio del 2,5% con picchi del 3,9% per gli zainetti griffati e una spesa media che, inclusi i libri di testo potrebbe superare la soglie dei 500 euro a studente. Diverso è invece il caso dei vaccini obbligatori, diventato uno dei principali argomenti di discussione nelle famiglie italiane in queste ultime settimane. L'intera operazione è infatti gratuita (i costi sono a carico dello Stato) e non è previsto alcun esborso.