Stipendi medi mensili in Italia, tutti i numeri reali. Dati sconcertanti

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Stipendi medi mensili in Italia, tutti i

Le retribuzioni regione per regione

Fino a che punto è lecito tirare in ballo la recente crisi economica e non invece un trend di differenze economiche sempre più marcate che dura da molto più tempo?

Quando si parla di Italia sono tante le differenze che possono essere portate facilmente alla luce, anche quella della retribuzione tra chi percepisce stipendi da favola e chi invece è costretto a sbarcare il lunario. I nuovi dati Istat rivelano allora la presenza di un Paese spaccato anche sul versante degli stipendi, a tal punto che gli osservatori puntano l'indice con quanto fatto in questi anni. O meglio, quanto non fatto, considerando l'allargamento delle distanze tra i due poli estremi. Fino a che punto è lecito tirare in ballo la recente crisi economica e non invece un trend di differenze economiche sempre più marcate che dura da molto più tempo?

L'Italia è spaccata in due sulle retribuzioni

Provando a incrociare i dati Ista con quelli del Jp Salary Outlook, emergono due informazioni interessanti sulle retribuzioni degli italiana. La prima è in realtà una conferma perché svela come al Nord si guadagni più che al Sud. Si tratta evidentemente di una situazione ben nota da tempo e che certifica come il Paese viaggi a una doppia velocità.

E anche in questo caso possono essere tirate in ballo le responsabilità dei governi che non sono riusciti a ridurre le distanze tra le parti. La seconda informazione è invece numerica perché secondo la ricerca Jp Salary Outlook la retribuzione media mensile in Italia ammonta a circa 1.580 euro.

Trattandosi di un dato aggregato, non è naturalmente così semplice riuscire ad arrivare a una conclusione. Ma il Jp Salary Outlook, realizzato dall'Osservatorio JobPricing, su dati forniti dalla società di consulenza HR Pros, è in realtà utile anche per capire in che direzione si sta evolvendo il mercato del lavoro.

E le risposte non sono confortanti perché si registra un arretramento delle retribuzioni, considerando che nel 2015 il livello medio aveva raggiunto 1.560 euro al mese.

Le retribuzioni regione per regione

Un'altra informazione interessante è quella della retribuzione media regione per regione perché i dipendenti che guadagnano sono quelli della Lombardia (31.718 euro lordi), seguiti da quelli del Trentino Alto Adige (30.908 euro) e dell'Emilia Romagna (30.523 euro).

Gli ultimi tre posti della graduatoria sono occupati dai dipendenti del Molise (25.197 euro), della Basilicata (24.883 euro) e della Calabria (24.453 euro). In questa scia si incardina l'analisi del professore Vittorio Daniele sul Fatto Quotidiano, secondo cui al Sud il costo del lavoro è troppo alto rispetto alla produzione. La domanda nasce allora spontanea: quale impresa investirebbe al Sud sapendo di dover pagare le stesse retribuzioni del Nord ma a fronte di una minore produttività del lavoro?

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