Surgelati: tra i più venduti e ritornano preferiti italiani

E’ nuovo boom di vendite dei prodotti surgelati: ultime notizie e ultimi dati e quali sono i preferiti dagli italiani

Surgelati: tra i più venduti e ritornano

Surgelati molto venduti italia tornano preferiti


Surgelati che passione e gli italiani tornano ad acquistarli a più non posso e, stando alle ultime notizie, in testa alle preferenze ci sarebbero vegetali, pesce e pizza. Si tratta di prodotti considerati innovativi e che per un italiano su due i surgelati sono i veri prodotti freschi perché mantengono valore nutritivo e proprietà organolettiche nel tempo.
 

Surgelati: ultime notizie su nuovo boom di vendite

Stando a quanto riportano le ultime notizie, dal mese di gennaio al mese di agosto di quest’anno il comparto ha registrato nel solo canale retail un aumento dei consumi superiore anche alla crescita del settore alimentare (+2,5%), con un positivo +2,9%, dopo un 2016 sostanzialmente piatto: nei primi otto mesi dell'anno, i consumatori hanno acquistato oltre 328mila tonnellate di alimenti surgelati, preferendo:

  1. i vegetali (+4,1%);
  2. prodotti ittici (+4,4%);
  3. pizze e gli snack (+4,5%).

Sempre dalle ultime notizie emergerebbe che nel 2016 il consumo pro-capite di prodotti surgelati in Italia è stato pari a 13,69 chili (contro i 13,55 del 2015, +1%) e sono state circa 24,7 milioni le famiglie italiane (95,6% del totale) che hanno acquistato surgelati e in media almeno due volte al mese per un valore complessivo del mercato di 4,5 miliardi di euro. E si tratta di un trend di vendite in crescita su tutto il territorio nazionale dalle regioni del Nord a quelle del Sud, passando dal Centro senza alcuna sostanziale differenza.

Surgelati: i prodotti preferiti dagli italiani

Sempre secondo quanto emerge dalle ultime notizie, tra i prodotti surgelati più acquistati dagli italiani ci sarebbero i prodotti vegetali, basti pensare che nel 2016 ne sono state consumate 395.500 tonnellate (+0,6% sul 2015), mentre nei primi otto mesi del 2017, nel solo canale retail, le vendite hanno già raggiunto quota +4,1%, registrando un +7,8% per zuppe e minestroni ricettati. Calano, invece, le vendita delle patate, che registra una decrescita del -1,2% rispetto all’anno precedente, e dei prodotti a base di carne (- 6% circa per la carne rossa e -6,5% per quella bianca). Bene anche le vendite di prodotti ittici e pizze e snack, considerati particolarmente gustosi, semplici e veloci da preparare, per questo una gran comodità.

Acquisto dei surgelati: pro e contro

Se, da una parte, comunque è vero che i prodotti surgelati mantengono sempre attivi i loro principi nutrizionali, proprio per effetto del processo di surgelamento e rappresentano una grande svolta per tutti coloro che vanno sempre di corsa e non hanno magari tempo di dedicarsi alla preparazione di buoni minestroni o piatti a base di verdure, per cui basta semplicemente aprire una busta e mettere tutto in una pentola o in padella, d’altro canto è anche vero che nella stessa scelta dei surgelati bisognerebbe porre attenzione per evitare di acquistare prodotti che possano far male alla nostra salute. E’ importante infatti capire se si stanno acquistando surgelati di qualità e per farlo occorre innanzitutto leggere l'etichetta del prodotto che deve riportare:

  1. nome del surgelato;
  2. azienda produttrice;
  3. scadenza;
  4. elenco degli ingredienti di cui è composto il prodotto e come è stato trattato, perché attraverso l'analisi degli ingredienti si può scegliere correttamente tra i vari tipi di surgelati in vendita.

Bisogna poi controllare la qualità dei grassi, considerando che margarina e grassi idrogenati hanno un effetto dannoso sulla salute così come l’olio di semi indica che il prodotto non è di buona qualità. Meglio preferire prodotti realizzati e conditi esclusivamente con olio extra vergine d'oliva.
Tra i pro della scelta dei surgelati vi sono:

  1. valore nutritivo delle proteine che si mantiene intatto, mentre per esempio per carne e pesce si altera in breve tempo per azione dei batteri presenti nell'atmosfera;
  2. valori di grassi e carboidrati che restano inalterati;
  3. vitamine che rimangono intatte, mentre le verdure fresche perdono dal 30 all'80% dei principi attivi e vitamine nel giro di 48-72ore.







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di Luigi Mannini pubblicato il