Tariffe, prezzi 2019 spedizioni pacchi, raccomandate, assicurate, lettere Poste Italiane. Lista costi

Dopo l'aumento avvenuto a Luglio dell'anno, ecco i costi e le tariffe per il 2019 in vigore per i principali servizi di Poste Italiane dalla spedizione di pacchi, a raccomandate, assicurate, invio lettere e diversi altri servizi.

Tariffe, prezzi 2019 spedizioni pacchi,

Poste Italiane aumenti dal 3 Luglio

Dal 3 luglio dello scorso anno sono aumentate le tariffe per diverse spedizioni di Poste Italiane, ma anche sono rilasciati nuovi sevizi e altre entrararanno in vigore nel corso del 2019. Facciamo il punto dei costi e dele traiffe in vigore nel 2019, almeno dal 1 Gennaio 2019. Nel rpecedente aumento sono state  coinvolte anche le assicurate, le lettere, i pacchi e le raccomandate ovvero i più utilizzati. Non solo, ma la struttura degli scaglioni di peso del pacco ordinario nazionale passa dagli attuali due (0-10 kg; 10-20 kg) a tre (0-5 kg; 5-10 kg; 10-20 kg) con le tariffe rimodulate nella seguente modalità: 0-5 kg = 9 euro; 5-10 kg = 11 euro; 10-20 kg = 15 euro. La tariffa del servizio accessorio avviso di ricevimento nazionale varia da 0,95 euro a 1,10 euro mentre la tariffa dell'avviso di ricevimento per l'estero varia da 1 a 1,15 euro.

Le tariffe e i costi 2019 per raccomandate, assicurate, lettere, spedizioni pacchi.

Ecco allora che le tariffe della Posta 4 (Retail) sono aumentate in tutti gli scaglioni di peso, tranne del sesto scaglione (350-1000 gr) del formato Medio Standard e del settimo scaglione (1000-2000 gr) Extra Formato che restano invariate; le tariffe della Postamail Internazionale sono aumentate in tutti gli scaglioni di peso, per tutte le zone tariffarie di destinazione e per tutti i canali di accettazione; le tariffe della Posta Raccomandata (Retail) sono aumentate in tutti gli scaglioni di peso; le tariffe della Posta Raccomandata Internazionale sono aumentate in tutti gli scaglioni di peso e per tutte le zone tariffarie di destinazione e per tutti i canali di accettazione; le tariffe della Posta Raccomandata Pro sono aumentate in tutti gli scaglioni di peso; le tariffe della Posta Assicurata sono aumentate in tutti gli scaglioni di peso e per tutti i valori assicurati previsti; le tariffe della Posta Assicurata Internazionale sono aumentate in tutti gli scaglioni di peso, per tutti i valori assicurati previsti e per tutte le zone tariffarie di destinazione;

Gli ordini fatti sul web si ritirano negli armadietti

Nel segno dell'innovazione, ma anche della volontà di cavalcare le opportunità prospettate dal web, ecco che Poste Italiane introduce a Bologna gli armadietti per ritirare gli ordini fatti sul web. Per ritirare quanto consegnato basta presentars con il codice cliente ricevuto tramite sms o posta elettronica. Naturalmente occorre in origine indicare un indirizzo diverso dal proprio domicilio per la consegna degli acquisti effettuati su Internet. Fino a questo momento il player ha attivato 8 centri PuntoPoste, sfruttabile per tutte le ore della giornata e per ogni giorno della settimana. Più esattamente si trovano al Fico-Eataly World, al Centro commerciale Lame di via Marco Polo, all'ufficio postale Bologna 30 di via Sciesa, ai distributori di benzina a marchio Total Erg delle vie Shakespeare, Massarenti e dell'industria, oltre che dei viali Carnacini e Silvani.

Condannata Poste italiane

In questo contesto si segnala la condanna di Poste italiane in una vicenda che l'ha vista soccombere nei confronti di una dipendente che aveva consegnato per errore 1.350 euro di un libretto nominativo a persona diversa dagli intestatari del libretto. Il giudice di pace di Verona ha sancito la restituzione della somma, riconoscendo la responsabilità di Poste che - spiega il giudice - non ha operato con colpa grave, consegnando l'importo a una persona diversa dai titolari del libretto. La decisione è stata poi ribadita dal tribunale di Verona, a cui Poste Italiane si è quindi rivolta sostenendo che gli intestatari del libretto avrebbero dovuto contestare l'annotazione del prelievo entro 60 giorni, sulla base di una disposizione contenuta nel contratto di deposito postale.

Ma per i togati del Tribunale veronese - come ricorda Adiconsum che ha patrocinato il ricorso della dipendente - la clausola è nulla e vessatoria perché "limitativa del diritto ad agire per far valere l'inadempimento contrattuale, pur a fronte di condotta gravemente negligente". Come spiegato dall'associazione a difesa dei diritti dei consumatori, la vicenda conferma la necessità di rivolgersi alla giustizia per ottenere tutela per i cittadini anche di fronte a un diritto alla restituzione del denaro dei titolari del libretto postale.