Tesla Semi Truck: prenotati 250 camion super innovativi. Uno in Italia

Numerosi camion Semi Truck elettrici ordinati a Tesl da Ups e tante altre aziende e marchi famosi. E uno anche in Italia. E non mancano ulteriori innovazioni

Tesla Semi Truck: prenotati 250 camion s

Semi: rivoluzione camion elettrico


Grande successo per i camion di Tesla, i Semi Truck elettrici che hnnor icevuto nelle loro tre varianti emodelli già 250 prenootazioni. E non mancano ulteriori innovazioni per le auto e non solo

Tesla, 250 camion prenotati

Comunque la si metta, le creazioni di Tesla riscuotono sempre un grandissimo successo. Il caso del camion elettrico è emblematico. Nonostante i ritardi nelle consegne, a fronte di lauti anticipi, che caratterizzano la sua auto elettriche e le perplessità non del tutte sopite sull'autonomia e le prestazioni dello stesso camion, il Tesla Semi Truck piace e convince. e non solo a parole, ma anche con i fatti. Sono infatti già 250 i veicoli prenotati e ad aver manifestato interesse sono anche grandi nomi che con i trasporti hanno quotidianamente a che fare. Come la PepsiCo per le bibite, la Budweiser per la birra e la Sysco per i prodotti alimentari. L'ultima società in ordine di tempo ad aver richiesto 125 Tesla Semi è stata Ups, tra le aziende impegnate sul versante delle spedizioni. Ma nel carnet dei clienti di Elon Musk e del suo camion elettrico con guida autonoma rientrano anche Walmart, DHL e Loblaws. Ed è da credere che la lista sia destinata ad allungarsi. E c'è anche una italiana, la famosa ditta di trasporti Fercam che ne ha ordinato uno proprio a ridosso della presentazione

Semi: rivoluzione camion elettrico nel settore del commercio

Semi - questo è il nome scelto da Tesla per il suo camion elettrico - si distinguerà per l'eleganza e l'aerodinamicità delle forme. Ma anche, assicura Musk, per i contenuti costi per la sua gestione, per la sicurezza e per il comfort con il guidatore in posizione centrale rispetto alla carreggiata. Come dire, si tratta di un investimento a lungo termine. Certo, Tesla non ha mai brillato per puntualità ovvero per il rispetto dei tempi di consegna delle auto elettriche, ma adesso ha fissato una tabella di marcia ben precisa avviando la fase delle prevendite. Più precisamente, lo start alla produzione sarà dato nel 2019 e per essere sicuri di essere tra i primi a portarselo a casa e farlo circolare per le strade occorre un anticipo di 5.000 dollari.

Perché allora pensare di acquistare proprio questo camion elettrico? Quali sono le caratteristiche distintive? Ad alimentare Semi ci pensano quattro motori elettrici in grado di assicurare un'accelerazione da 0 a 60 miglia orarie in 5 secondi, che diventano 20 secondi a pieno carico, pari a 36 tonnellate. Nell'abitacolo fa la sua comparsa Autopilot il sistema di guida semiautomatica già conosciuto sulle auto elettriche Tesla (in realtà si tratta di una tecnologia applicate anche sulle vetture tradizionali), con cui mantenere la stessa velocità e rimanere a distanza di sicurezza dai veicoli che lo precedono, ma anche di restare nella corsia di guida e di frenare in automatico in caso d'emergenza. Entra quindi in gioco quella componente di sicurezza di cui Musk ha sottolineato l'importanza in occasione della presentazione ufficiale.

Ma come metterla con l'autonomia ovvero lo snodo di prova di tutti i mezzi elettrici? Il produttore promette la percorrenza di 800 chilometri con una ricarica. Il tutto - dettaglio non di secondaria importanza quando si tratta del trasporto dei camion - a pieno carico e alle velocità autostradali. Per non farsi mancare nulla, i nuovi Megacharger consentono la ricarica con pannelli fotovoltaici.

E ulteriori invenzioni Tesla

Non solo camion elettrici perché Tesla ha levato i veli anche dall'auto sportiva Roadster. La denominazione non è proprio casuale perché è il nome della primissima vettura a firma Tesla. A scorrere la scheda tecnica, si comprende perché questo marchio è in grado di scatenare scene di isteria di massa. A bordo salgono tre motori, 200 kWh di batterie capaci di garantire 1.000 chilometri di autonomia (dichiarata), un'accelerazione da 0 a 60 miglia orarie in 1,9 secondi. Numeri da primato con cui Tesla alza l'asticella rispetto alle vetture alimentate a benzina. Ma anche il livello dei prezzi è inevitabilmente più elevato: solo per la prenotazione occorre staccare un assegno di anticipo pari a 45.000 dollari. I tempi di realizzazione non sono imminenti, ma comunque piuttosto brevi: il 2020 è l'anno scelto per fare circolare Roadster.

Boring Company: obiettivo Hyperloop

Alon Musk continua a procedere con le sue invenzioni e innovazioni tra cui la galleria e il tunnel scavati sotteranei di 10 miglia per una delle sue innovazioni che dovrebbe presto diventare realtà di tutti i giorni.

Da una parte si conferma l'interesse dell'imprenditore rivoluzionario Elon Musk nel settore della mobilità alternativa. Dall'altra è evidente la sua spinta pionieristica nel vedere opportunità laddove gli altri non posano neanche lo sguardo. Ed ecco allora per favorire gli spostamenti urbani nelle grandi città, vero e proprio vulnus nel campo dei trasporti, sta immaginando tunnel sotterranei nel sottosuolo.

Anzi, è già passato dalle parole ai fatti nella città di Los Angeles con il progetto The Boring Company, la compagnia di Elon Musk. I primi scatti che ha reso pubblici sono la testimonianza di come i lavori prenderanno una direzione ben precisa. Sarà un successo o un sogno destinato a non concretizzarsi mai pienamente?

La domanda è legittima alla luce dei tentativi di Elon Musk, tutti geniali a modo loro, ma non sempre di immediata realizzazione. Con The Boring Company, in pista c'è adesso la realizzazione di un tunnel sotterraneo quasi due chilometri scavato a 13 metri di profondità sotto le strade pubbliche di Los Angeles, esattamente sotto l'asfalto del quartier generale di SpaceX a Hawthorne, nel contesto di un progetto più ampio che prevede 35 miglia di percorrenza tra Baltimora e Washington DC. L'immagine condivisa dal magnate sudafricano e che sta adesso facendo il giro del mondo rispecchia in modo pressoché fedele i prototipi e i concept circolati nei giorni scorsi, a testimonianza dell'affidabilità del progetto.

Per quanto riguarda il consenso, i passeggeri raggiungeranno il tunnel con un ascensore (o un sistema simile) e viaggeranno alla velocità massima di 200 chilometri orari. Come precisato da Musk, si tratterà di una sorta di autostrada, dove pattini elettrici muoveranno veicoli e pod per le persone sull'arteria principale. Provando ad allargare lo sguardo, si tratta di una tappa che potrebbe portare alla realizzazione del visionario sistema Hyperloop. Qui entra di nuovo in gioco la potenza dell'immaginazione di Elon Musk, che da parte sua sta mettendo sul piatto milioni su milioni di dollari.

Hyperloop è l'innovativo mezzo di trasporto con cui pendolari e viaggiatori si muovono all'interno di un tubo a bassa pressione a levitazione. L'utilità? I tempi estremamente ridotti di percorrenza: basterebbero meno di 29 minuti per raggiungere Washington da New York. Intendiamoci, siamo ancora nelle fasi preliminari e molto da resta ancora da fare sia per condurre a termine questa operazione e sia per passare alla piena operatività, preceduta naturalmente da una fase di sperimentazione. A quanto pare, i costi saranno interamente sostenuti da Musk.

Elon Musk: innovativo visionario o eterno incompiuto?

Qualcuno potrà obiettare che la sua principale creatura, Tesla Motors, l'azienda con cui sta cercando di trasformare le auto elettriche in un status symbol, come l'iPhone nel settore della telefonia, non riesca a decollare ovvero ad andare al di là dei ristretti confini locali. Ma solo il tempo potrà fornire una risposta definitiva al progetto di Elon Musk.

Ma poi è possibile citare il caso di PayPal, forse il più famoso e utilizzato sistema per effettuare pagamenti online, di cui è co-fondatore, la pari di OpenAI sul versante dell'intelligenza artificiale.

E se il  sistema di trasporto super veloce Hyperloop sembra così lontano dal vedere la luce (ma come abbiamo visto, neanche tanto), l'imprenditore di Pretoria è anche l'amministratore delegato di SpaceX, Space Exploration Technologies Corporation, da lui stesso creata dal nulla, per la costruzione di lanciatori spaziali a razzo e veicoli spaziali per il trasporto orbitale di persone e merci.n Musk è già nella fase di costruzione.

La super batteria: dai quartieri alle auto?

Se c'è un aspetto che caratterizza l'azione e il pensiero di Elon Musk è l'innovazione. La spinta lo porta a vedere al di là dell'ostacolo, andando a scovare risposte ai problemi più comuni.

Se ad esempio il casus belli delle auto elettriche è la scarsa autonomia che scoraggia i consumatori ad abbandonare i mezzi alimentati con i più tradizionali sistemi di rifornimento, ecco che Musk è adesso al lavoro sulla più grande batteria al litio del mondo. Farà la sua comparsa in South Australia e servirà a rifornire la popolazione alle prese con problemi energetici.

Ma nulla vieta a un visionario come lui che la medesima tecnologia possa essere traslata sulle auto elettriche di sua produzione. L'impresa è di certo alle sue corde e alla sua portata, anche dal punto di vista strettamente economico.