Tfs statali 2020, novità su decreto liquidazione da Ministra Dadone

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Tfs statali 2020 novita decreto liquidazione Dadone

Trattative e incontri in corso per accordo con le banche per liquidazione Tfs agli statali subito: aggiornamenti da ministro P.A.

Il Tfs agli statali ancora al centro delle discussioni. Dopo mesi di annunci e dietrofront sulla liquidazione subito del Tfs, Trattamento di fine servizio, agli statali che avessero deciso di andare in pensione prima con la quota 100 entro la soglia dei 45mila euro, le ultime notizie si concentrano sulle recenti dichiarazioni del ministro della Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone.

Ciò che ci si chiede è se e quando effettivamente avverrà la liquidazione del Tfs agli statali, tutto e subito entro i 45 mila euro, e a che punto è l’accordo con l’Abi per la liquidazione. Vediamo quali sono le ultime notizie sulla liquidazione del Tfs statali 2020.

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Stando a quanto riportano le ultime notizie, sul Tfs 2020 subito agli statali, novità per cui i dipendenti pubblici in pensione con quota 100 piuttosto che aspettare fino a 2 anni per la loro liquidazione avrebbe dovuto già permettere di ricevere il proprio Tfs entro la soglia dei 45mila euro, si sarebbe espressa la ministra della Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone, nel corso di una trasmissione su Rai Radio 1 in risposta a quanto denunciato da un pensionato ex dipendente pubblico, Andrea Branco, che ha creato anche il gruppo Facebook Quelli che aspettano l’anticipo Tfs sino a 45000 euro.


Il pensionato ha chiaramente chiesto a che punto sono le trattative per la liquidazione del Tfs subito agli statali, considerando che, come ben noto, tutti coloro che hanno scelto di andare in pensione a quota 100 lo hanno fatto nella consapevolezza di poter ricevere subito il proprio Tfs entro la somma dei 45mila euro senza aspettare un anno o anche di più come da legge previsto per il Tfs ai dipendenti pubblici.

Ad oggi, però, la liquidazione subito del Tfs agli statali è ancora ferma. Manca l’approvazione definitiva del Dpcm, manca l’accordo con le banche. Massimo Battaglia, Segretario Generale della Federazione Confsal-Unsa, parla di una situazione da sanare perché non è equa la situazione per cui un dipendente privato percepisce subito il proprio Tfr mentre un dipendente pubblico deve aspettare anche anni.

Secondo Battaglia, però, non si tratta di una discrepanza che si sana con un prestito bancario, perché i dipendenti pubblici non devono avere diritto ad un anticipo ma all’intera liquidazione e non con un prestito bancario che implicherebbe anche relativi interessi perché così il diritto al Tfs cessa di essere tale.

Alla richiesta del pensionato sopra citato e alla posizione del segretario Generale della Federazione Confsal-Unsa, ha risposto, come confermano le ultime notizie, il ministro della P.A. Dadone, spiegando che si stanno tenendo incontro con i diversi ministri per raggiungere un accordo con le banche sul tasso di interesse agevolato da applicare alla liquidazione del Tfs, precisando, però, che gli interessi agevolati si potranno portare in detrazione in dichiarazione.

Tfs statali 2020 ancora bloccato

A inizio anno, il Dpcm che avrebbe dovuto regolare il finanziamento per la liquidazione del Tfs agli statali entro la somma di 45mila euro è stato bloccato. Il Consiglio di Stato aveva sospeso il giudizio e chiesto un’interrogazione della documentazione ricevuta.

Il Dpcm avrebbe dovuto definire modalità e condizioni di erogazione dell’anticipo del Tfs agli statali entro i 45mila euro da parte delle banche ma il Consiglio di Stato, alla luce dello squilibrio sorto relativamente alla platea di chi può avere subito il Tfs, come stabilito dal decreto legge 4/2019, perché, secondo i magistrati il testo avrebbe lasciato fuori alcuni dipendenti pubblici, come i ricercatori, e in mancanza dell’accordo quadro per il finanziamento, aveva dato uno stop.

Si attendono ora ulteriori evoluzioni alla luce di quanto annunciato dal ministro della P.A. Dadone per evitare di attendere oltre.

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