The Future Makers, i giovani partecipanti italiani. Ecco i leader del futuro, i migliori scelti

Future Makers, un incontro tra i migliori 100 giovani, tra numerosi italiani.

The Future Makers, i giovani partecipant

The Future Makers. La faentina Ilaria Gallegati tra i 100 talenti scelti da BCG per un progetto


I giovani partecipanti italiani di The Future Makers che secono alcuni sono destinatia d essere i leader del futuro e poi chi si è già fatto valere portando l'eccellenza italiana nel mondo

Il 14 maggio il via la terza edizione di The Future Makers, organizzata da Bostong Consulting che vede partecipare i 100 migliori studenti italiani delle università partecipare in una quattro gionata di formazione.

Quattro giorni al Future Makers

Sono diversi i giovani italiani che sono stati, tra i 12mila candidati selezionati dai rettori, in base non solo ai curriculm ma ache alle passioni e iniziative al di fuori del percorso scolastico per il Future Makers che arriva alla terza edizione.

Tra i partecipanti italiani ad esempio c'è Ornella Darova, di 23 anni, astigiana, laureta in economia statistica all'università di Torino e ora alla Bocconi per conseguire la laurea magistrale in Economia e Scienze Sociali
Poi, vi sono sette ragazzi dell'Emilia Romagna, cinque ragazzi e due ragazze: Andrea Campatagelo, Rambaldi Valeriana, Milena Frisoni, Ilaria Gallegati, Filippo Montanari, Giulia Ramponi, Giada vecchiatti

Saranno quattro giorni di formazione e di scambio e onronto sia tra i ragazzi che tra personaggi importanti e significative nei vari ambiti con incontri getsiti da 30 persone della Boston Consulting. Tra gli ospiti, gli Ad di Eni Descalzi e Cristina Scocchia di Kiko, il fondatore di Candy Crush Rizzardo Zacconi, Alberto Mantovani direttore scientifico dell'Humanitas e anche Valentina Vezzali campionessa olimpica

Innovazione e innovatori 2017-2018, italiani premiati

Il progresso di nutre di innovazioni e, perdonateci il giro di parole, le innovazioni passano dalle menti degli innovatori. Non si tratta di un passaggio così scontato perché se le generazioni non producono un Elon Musk per le auto elettriche o, in passato, uno Steve Jobs per i dispositivi mobile, il mondo sarebbe stato diverso. L'innovazione non subisce ma cavalca il cambiamento. E il Rapporto sulla cultura dell'innovazione degli italiani, realizzato da Agi-Censis, è eloquente. Stando ai dati diffusi, non c'è timore da parte dei cittadini ad accogliere le novità. Anzi, più della metà (57,9%), si dichiara fiduciosa. Insomma, per dirla con le parole degli organizzatori dell'evento #InnovazioneItalia: storie, idee e persone che cambiano il mondo c'è semplicemente tanta voglia di futuro. Organizzatori che hanno premiato gli innovatori 2017 con i premi consegati dall'On. Laura Boldrini

Come è stato fatto notare nel Rapporto e rilanciato in occasione dell'incontro pubblico, i processi di innovazione producono nuovi divari sociali o contribuiscono a ridurre i divari esistenti. Almeno per la metà degli italiani. Il 51,4% ritiene che li amplifichi mentre il 47,8% è convinto che contribuisca a ridurli. Le variabili socio-economiche influenzano le posizioni espresse: tra i ceti sociali più bassi cresce la quota di coloro che teme un'amplificazione dei divari. Tendenza analoga ma più sfumata si registra nella quota di popolazione meno istruita. Dall'altra parte, nel Rapporto sulla cultura dell'innovazione degli italiani viene fuori che tra i giovani e tra i ceti più agiati prevalgono opinioni orientate a una riduzione dei divari per effetto di un abbassamento delle soglie di accesso a determinati beni e servizi.

Ed è poi interessante notare che lo stesso andamento si rileva tra gli abitanti delle città più grandi, quasi che la dimensione metropolitana si leghi a opinioni più ottimistiche della media riguardo l'impatto dell'innovazione. L'appuntamento #InnovazioneItalia: storie, idee e persone che cambiano il mondo è stato utile anche per assegnare il Premio nazionale per l'innovazione. In questo nono appuntamento sono saliti sugli scudi:

  1. Design italiano: Rina Consulting – Scuola Superiore Sant’Anna – Alessandro Tozzi, Enrico Gollo – Ergo Design, Tam Tam – Associazione culturale di promozione sociale
  2. Industria e servizi: Grandi imprese (Fluid-o-Tech S.r.l., Solvay Speciality Polymers Italy S.p.a., Thales Alenia Space Italia S.p.a.), Piccola e Media Impresa (Adige S.p.a., Argotech S.r.l., Farmalabor S.r.l., Masmec S.p.a., Opus Automazione S.p.a., Vetrya S.p.a.), Grandi Gruppi industriali a valenza internazionale (TIM S.p.a., Leonardo S.p.a., CRF – Il Centro Ricerche del Gruppo FCA e ABALOG, STMicroelectronics S.r.l.)
  3. Pubblica Amministrazione: ITTS “Ettore Majorana”, Comune di Lecce, Regione Campania
  4. Terziario: Commercio, Turismo, ICT nei Servizi, Service Design nei Servizi (Lago S.p.a., Lanieri S.r.l., Viniexport S.r.l., StayDo S.r.l., Satispay S.p.a., Edisonweb S.r.l.), Innovazione nei Servizi Bancari (Crédit Agricole Cariparma, Banca Sella, Credito Valtellinese, Banco BPM)
  5. Università e ricerca pubblica: Abinsula S.r.l., Panoxyvir S.r.l., Cubbit S.r.l.s., ResourSeas S.r.l.s., Re3Cube S.r.l.

Nel focus trovano spazio anche altre questioni cruciali come la web tax, rispetto a cui il 55% ritiene corretto tassare i giganti del mondo online per i profitti maturati in Italia, la sharing economy, rispetto a cui il 70% la considera un'occasione di risparmio), l'utilizzo della tecnologia per la sicurezza pubblica. E anche l'energia: l'82,4% dice sì al fotovoltaico, il 73,3% all'eolico.

Migliori invenzioni del 2017: le innovazioni già in vendita o quasi

Stando a quanto riportano le ultime notizie, tra le migliori invenzioni di quest'anno, ancora non disponibile sul mercato, ma attesa a breve, l'Adidas Futurecraft 4D, nuova scarpa che permetterebbe di correre e saltare più in alto del solito, migliorando, dunque, le stesse prestazioni degli sportivi in movimento. Probabilmente questa scarpa aprirà una nuova era in fatto di calzature ginniche e l’atteso debutto sul mercato sarebbe al momento previsto per il prossimo mese di dicembre ma ancora non si sa quanto potrà costare. Rientrano tra le migliori invenzioni del 2017 anche la Nintendo Switch, console per videogiochi, e l'ultimo smartphone  iPhone X di Apple.

Migliori invenzioni del 2017: ulteriori elenco

Insieme a nuova Adidas Futurecraft 4D, Nintendo Switch e nuovo iPhone X, il lungo elenco delle migliori invenzioni del 2017 comprende, tra le altre, anche:

  1. Sight 3, speciali occhiali per ipovedenti che grazie ad algoritmi particolari e a telecamere ad alta definizione permettono a chi ha questa patologia di vedere meglio;
  2. Bempu, innovativo dispositivo medico pediatrico, orologio-termometro, che si allarma quando la temperatura del bimbo scende troppo;
  3. Oculus Go, visore per la realtà virtuale realizzato da CNET, una società controllata da Facebook, accessibile a tutti, considerando che il suo prezzo è di 199 dollari;
  4. Forward, esclusiva clinica che permette ai pazienti di accede ad un numero illimitato di test, visite e controlli medici di vario tipo;
  5. Vicis Zero 1, particolare casco da football molto flessibile e comodo, pensato e sviluppato da Sam Brown, neurochirurgo infantile, per garantire una maggiore sicurezza e un maggior assorbimento dei colpi.

Non mancano le grandi invenzioni culinarie, come il gelato ipocalorico Halo Op, a basso contenuto di calorie e zucchero, ma ricco di proteine e prodotto con un ingrediente segreto davvero unico, la stelvia. Potrebbero rientrare in questa categoria anche l’Ember Mug, una tazza che grazie ad un'apposita app, permette di mantenere la propria bevanda calda ad una specifica temperatura, e Tasty One Top, un piano cottura a induzione che permette di cucinare con tecniche diverse e, usato insieme all’app, permette di scegliere una tra circa 1.700 ricette e comunicarle al dispositivo, in modo da farlo mantenere ad una giusta temperatura in ogni momento.

Ma in questo 2017 sono state realizzate invenzioni anche destinate a lasciare il segno a livello planetario, come il NASA Mars Insight, un lander che la Nasa manderà su Marte il prossimo maggio 2018, concepito e realizzato con l’obiettivo di scavare sul posto e cercare di trovare indizi sulla storia del Pianeta Rosso.

E ulteriori innovazioni italiane....Bicicletta Batman: la bella invenzione italiana e nuovi progetti

Con la bicicletta di Batman, l’Italia si impone ancora una volta nel panorama delle belle invenzioni mondiali, primeggiando in fatto di innovazione. La bicicletta di Batman è una e-bike che esteticamente è molto simile ad una moto ma caratterizzata da un design decisamente futuristico rispetto a quello di una tradizionale bici: è dotata di un motorino, ha un telaio realizzato quasi interamente in carbonio, integra una batteria che vanta, secondo quanto dichiarato, un’autonomia fino a 80 chilometri, pesa 35 chili ed è in grado di andare a 25 km/h.

L’ideatore di questa innovativa bici, Filippo, ha chiaramente spiegato che per la realizzazione di Carbon Vip e  Carbon Club, bici uguali nelle novità ma diverse per dimensioni, ammortizzatori e gomme, è stato scelto il motore italiano, marchiato Bikee Bike, reggiani ma con l’azienda a Mantova, adatto ad ogni tipo di superficie. E si è tratta di una scelta che ha portato questa bella novità a trionfare sul mercato delle innovazioni, tanto da approdare all’Interbike di Los Angeles, considerata tra le fiere di settore più importanti al mondo, e da presentarsi al Gran Premio di F1 in Messico e ad altre fiere del lusso.

E i progetti di espansione non finiscono qui: dopo questo gradissimo successo odiale, Filippo ha annunciato di essere a lavoro sulla fase due, cioè il completamento della gamma. E l’intenzione sarebbe quella di svelare, in breve tempo, prima la Ultra Carbon con un motore da 3mila watt, per poi concentrarsi sull’impiego del titanio come materiale per la produzione. I primi esemplari della ‘bicicletta di Batman’, i cui costi sono di 5.400 euro per la versione base e due mila euro in più per la versione top class, hanno raggiunto un immediato sold out riscuotendo un vero e proprio boom negli Usa, in Germania e in Inghilterra, ma vendite sono state registrate anche in Giappone, Corea e Africa.

La storia dell'ingnere italiano e la batteria eterna

Davvero una bella vicenda quella dell'ingenere italiano che ha inevtato e brevettato la pila che dura in eterno e che la dimostrazione della grande capacità tecnologia e innovativa tutta italiana. Ma è anche una storia che esemplifica come da noi, per fare qualcosa di buono, occorre avere grinta, sapersi muovere da soli e spendere i propri soldi.

Una pila che duri per sempre in eterno, o quasi è quella inventata e brevettata da un Gianni Lisini, ricercatore italiano.

Gianni Lisini è un ingenere elettronico con specializzazione in astofisica che lavora presso lo Iuss di Pavia, quarantenne, vive a Voghera.
Come racconta lui stesso ha lavorato da solo al progetto e tutto a suo carica l'ha brevettata prima in Italia e poi in tutto il mondo con dei costi non da poco e una procedura non così immediata. L'ha fatta nel 2014 e dopo un anno l'idea era esclusivamente sua, di sua proprietà.

E ora la batteria, che non dura per sempre, ma ben 20 anni è stata, finalmente, resa pubblica e fatta conoscere al mondo a Pisa, durante, il Jotto Fair.
La batteria è stata creata con un accumulatore chimico affiancato da un condensatore innovativo che può avere 5mila Farad e dunque poter effettuare infinite cariche e scariche. E il brevetto illustra come unire questi due sistemi e farli funzionare.
E ora vi già diverse imprese che lo stano contattando e stanno provando le sue batterie, fino realizzate in due prototipi.
E gli ambiti di utilizzo sono davvero tanti, basti pensare al trasporto pubblico elettrico con iìveicoli che potrebbero andare per 20 anni senza nessun ricamabio di batteria. 
E al momento si stanno testando queste super batterie in una centralina per il meteo.

Space Rider: conquista spazio italiana

Space Rider è un veicolo autonomo dotato di sistema di rientro senza equipaggio che diventa finalmente realtà dopo la firma contratto tra l’Agenzia Spaziale Europa e i co-contractor, Thlaes Alenia Space (Thales-Leonardo) e la ELV (European Launch Vehicle, società costituita da Avio e dall'Agenzia Spaziale Italiana) che per la progettazione e lo sviluppo preliminare del sistema di trasporto. Space Rider rappresenta l’evoluzione della capsula di rientro europea IXV, realizzata in Italia con l'ASI, protagonista del volo di prova nel 2015.

Responsabile dello sviluppo del modulo di rientro (Rm) dello Space Rider è la Thales Alenia Space, mentre la Elv si occuperà di sviluppare il modulo di servizio derivato dallo stadio superiore del lanciatore Vega C, chiamato Avum (Attitude and Vernier Upper Module). Dopo la versione avanzata di quest’ultimo, il Vega C, che dovrebbe iniziare a volare nel 2019, è arrivato il via libera anche alla realizzazione dopo il 2025 del Vega E, il Vega Evolution, e il contratto da 53 milioni di euro è stato firmato proprio oggi a Parigi dal direttore dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) per il trasporto spaziale, Daniel Neuenschwander, e Andrea Preve, amministratore delegato della Elv, (European Launch Vehicle).

Tua, la prima auto elettrica completamente italiana

Si tratta della storia della creazione della prima auto elettrica chiamata Tua prodotta dalla Tua Industries, per la prima volta un veicolo elettrico realizzao interamente in Italia in Puglia nello stabilimento di Modugno.
Tua è una minicar che pesa solo 60 Kg, totalmente in alluminio e può andare senza ricarica per 200 Km e sarà venduta entro la prossima estate rivolgendosi sia ai clienti privati che imprese oltre ai veicoli commerciali in una ulteriori edizione. Sarà venduta sul territorio, in tutte le regioni, ma anche online, spiegano i dirigenti della nuova industria. Anche il prezzo sarà molto interessante, in quanto Tua nell'edizione base costerà 10mila euro

Dalla Om Carrelli alla Tua Industries

La Tua Industries nasce dalla Om Carrelli una azienda a Modugno prodottrice di carrelli industriali di proprietà della Kion, società tedesca, leader mondiale del settore. Nonostante la spesa di ben 23 milioni di euro per cercare di sostenere la produzione, parte dei soldi anche pubblici per i vari sostegni e aiuti statali e ragionali, Kion aveva deciso di chiudere la fabbrica italiana nel 2013 e di spostarla ad Amburgo licenziando tutti i dipendenti che erano circa 320.
A questo punto ci fu l'occupazione della fabbrica con la ragione e il comune, nonchè lo stato e i sindacati che cercavano di chiudere positivamente la vicenda, ma senza risultati.

Anzi, a Luglio la società tedesca riuscì a spostare gran parte del materiale e dei mezzi che erano bloccati dal presidio degli operai in fabbrica, con momenti di forte tensione che solo l'intervento delle autorità riuscì a tranquilizzare.

Quando tutto sembrava perso un fondo Usa, nel 2015, si presenta pronto per rilanciare la fabbrica per produrre auto elettriche ed è pronto ad investire 120 milioni di euro per due fabbriche, di cui alla fine rimarrà solo quella di Modugno. Il progetto va avanti e a dicembre viene completamente sigliata l'intesa tra Lcv Capital Management e il Ministero dello Sviluppo Economico.

Tua presentata alla Fiera del Lavante

E, dunque, veniamo alla stretta, attualità con questo sabato 9 Settembre, dove Tua è stata presentata alla Fiera del Levante alla presenza anche del Capo della Regione Emiliano che si è detto profondamente soddisfatto. L'amministrator delegato della nuova impresa ha spiegato gli obiettivi industriali e l'obiettivo di assumere jon solo gli operai della precedente azienda almeno quelli che ancora nel frattempo sono rimasti senza lavoro ma arrivare a fare nuove assunzioni fino a dessere oltre 400 addetti. E lo scopo è chiaro e semplice, riuscire a vendere la prima Tua entro l'estate.