Tim-Mediaset si spera in accordo. Gli obiettivi di Berlusconi

C’è ancora tempo per Tim e Mediaset per trovare un accordo e si spera che tutti gli sforzi che si stanno mettendo in campo in queste ore si traducano poi nel raggiungimento dell'importante obiettivo

Tim-Mediaset si spera in accordo. Gli ob

Si spera in un accordo tra Tim e Mediaset


La speranza che Fedele Confalonieri riponeva nella possibilità che Tim e Mediaset e con i francesi di Vivendi trovassero un accordo entro il 19 dicembre è sfumata. In quella data era, infatti, fissata l’udienza del tribunale civile per risolvere il contenzioso a seguito della mancata acquisizione della pay tv Premium da parte del gruppo francese.

Udienza che è stata rinviata al prossimo ventisette febbraio. C’è quindi ancora tempo per Tim e Mediaset e si spera che alla fine i tentativi che si stanno mettendo in campo in queste ore si traducano poi nel raggiungimento di un accordo. Gli obiettivi del Biscione sono quelli di ottenere i tre miliardi di euro che fanno parte del risarcimento che Mediaset e Fininvest intendono chiedere a Vivendi.

Si spera in un accordo Tim-Mediaset

Il rinvio dell’udienza riapre quindi i termini di una trattativa complessa che riguarda tre attori principali: Tim-Mediaset-Vivendi. Il triangolo no, non l’avevo considerato avrebbe cantato Renato Zero. Alla luce di quello che sta succedendo si spera in un accordo tra Tim e Mediaset perché se da un lato c'è l'interesse da parte del gruppo tv dei Berlusconi e l'operatore telefonico italiano di trovare in tempi brevi un accordo sui contenuti, dall'altro pesa l’incognita Vivendi che detiene la maggioranza delle azioni della compagnia telefonica e il 28,8 per cento di quelle del network di Cologno Monzese.

La richiesta dell’azienda di Berlusconi è chiara: tre miliardi di euro. E su questa richiesta è iniziata una trattativa complessa. Si spera in un accordo tra Tim e Mediaset, ma l’intervento della Consob, che ha contestato alcuni aspetti tecnici, sul progetto di dare vita a una joint venture tra Tim e Canal+, controllata da Vivendi, rischia di complicare un quadro già abbastanza ingarbugliato.

Tim-Mediaset gli obiettivi accordo

In attesa del redde rationem di questa intricata faccenda e della definizione degli obiettivi di un accordo difficile, Mediaset ha ben pensato di reagire con forza e puntare su un evergreen come il calcio che in un paese come l’Italia garantisce ascolti e pubblicità. Certo con una gestione diversa da quella fatta dal Biscione in occasione della Champions League. Tant’è che la scelta ricadrà non sulla piattaforma ipay per view, ma sui canali generalisti e gratuiti. Il modo migliore per avere il massimo della diffusione e del successo. E la prova di forza, anche nei confronti della Rai, è stata notevole visto che l’emittente di Cologno Monzese è riuscita a strappare il Mondiale di calcio che si disputerà in Russia nel 2018 strappandolo proprio alla televisione pubblica.

E l’assenza dell’Italia dal torneo più importante non scoraggerà i tifosi e gli appassionati che comunque guarderanno le altre partite. Per soffrire, forse dell’assenza della nazionale azzurra. Ma anche per esorcizzare una delusione che fatica ad essere smaltita. L'acquisto delle immagini, in esclusiva per l'Italia, è costato meno del previsto. Anche se non c'è una cifra ufficiale il network di Cologno avrà una spesa non indifferente. Che però produrrà margini di guadagno secondo i dirigenti Mediaset.




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di Luigi Mannini pubblicato il