Trenitalia, dati su puntualità treni. E sulla sicurezza. Non così banali

Trenitalia pubblica i dati di regolarità e puntualità sia nazionali che per regioni dei treni regionali.

Trenitalia, dati su puntualità treni. E

Corse regionali Trenitalia, nel 2017 puntualità all'88,1% e regolarità al 99,6%


Trenitalia fornisce i dati sulla puntualità dei treni e regolarità, in modo particolare quelli regionali. E poi abbiamo preso alcuni ulteriori elementi per capire se è sicuro andare in treno o meno in Italia dopo gli ultimi incidenti.

Precisiamolo subito: i dati sono stati forniti da Trenitalia e di conseguenza sono da considerarsi ufficiali. La fotografia scattata sulla puntualità e la regolarità dei treni non è solo lusinghiera, ma sfiora la perfezione. Nel corso del 2017 la regolarità ha raggiunto il 98,9% ovvero quasi la totalità delle corse mentre la puntualità ha superato la soglia del 90%, attestandosi a un ottimo 90,2%. Di conseguenza le cancellazioni sono state pari all'1,1% e meno dello 0,4% sono da ricondurre a Trenitalia ovvero sono state provocate da ragioni esterne. Provando allora a sintetizzare le prestazioni nell'anno appena trascorso, 9 treni regionali su 10 sono stati impeccabili. Tanto per essere chiari dei progressi raggiunti e della maggiore affidabilità del sistema ferroviario italiano, nell'arco di tre anno il miglioramento è stato di 4 punti percentuali.

Regolari e puntuali

Una precisazione è necessaria: quando si parla di puntualità significa che il treno è arrivato a destinazione entro 5 minuti rispetto all'orario previsto. Pollice in su soprattutto per il comportamento nelle ore di punta del mattino. Stando ai dati diffusi, nella fascia oraria tra le 6 e 10, il 92% dei Treni è arrivato allo scoccare della lancetta promessa, percentuale in linea con quella dello scorso anno.

Situazione per ogni regione

Vale allora la pena approfondire e andare alla scoperta di quelle regioni che hanno ospitato i treni più puntuali e regolari. Ricordando come la situazione descritta da Trenitalia sia abbondantemente soddisfacente su tutto il territorio nazionale, il quadro è il seguente:

  1. Friuli Venezia Giulia con il 94,7% dei treni puntuali
  2. Provincia Autonoma di Bolzano con il 94,1%
  3. Abruzzo con il 93,5%
  4. Provincia Autonoma di Trento con il 93%
  5. Veneto con il 92,6%
  6. Marche con il 92,1%
  7. Lazio con il 91,9%
  8. Toscana con il 90,8
  9. Valle d'Aosta con il 90,5%

Sul fronte della regolarità del servizio, i primi tre territori sono la Provincia Autonoma di Trento, le Marche e l'Umbria con lo 0,4% delle cancellazioni. Insomma, bisogna essere stati proprio sfortunati ad aver incrociato la corsa sbagliata. Ma se c'è un motivo supplementare per cui Trenitalia ha tutte le ragioni per sorridere è la migliore considerazione da parte dei clienti. Se infatti la reputazione è ancora un valore, allora se l'83,2% si è dichiarato soddisfatto del viaggio ci sono tutte le ragioni per esultare. Anche in questo caso è possibile fare un confronto con il recente passato, da cui emerge come in un biennio la crescita è stata pari a 6,6 punti percentuali. E le prospettive non possono che essere incoraggianti alla luce degli investimenti sul Wi-Fi. Il caso più recente riguarda il trasporto in Veneto, i cui nuovi treni sono tutti equipaggiati con la connessione e le prese elettriche funzionanti per gli utenti.

A livello statistico, il bilancio 2017 di Trenitalia ha tenuto in considerazione un milione e 930.014 treni circolati in tutte le Regioni e Province Autonome dove la società gestisce il servizio, percorrendo 155 milioni e 250.085 km con 451 milioni e ospitando 56.796 passeggeri.

E per quano riguarda la sicurezza e incidenti, quanto sicuri i treni italiani?

Ma i treni italiani sono sicuri? C'è da fidarsi e da salire a bordo con tranquillità alla luce dei fatti di cronaca nera che hanno scosso l'opinione pubblica? La risposta scientifica, quella dei numeri, è affermativa. L'ultimo Rapporto sulla sicurezza ferroviaria riferisce che la tendenza del numero di incidenti è in costante calo: 11 in meno rispetto al 2015 ovvero il 35% in meno rispetto al 2005. A realizzare questo studio sono state Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e Rete ferroviaria italiana.

Ma è anche un secondo dato che dovrebbe rassicurare: la principale ragione degli incidenti va ricondotta alla presenza indebita di pedoni. Non tentativi di suicidi, ma qualche tentativo maldestro (e purtroppo pericoloso) di attraversamento di binari laddove non è affatto consentito. 

Quote minori per errata discesa o salita dei viaggiatori, problemi di manutenzione, errata esecuzione di manovra, dissesto idrogeologico, scontro con veicoli stradali e, più in generale, le famigerate cause tecniche. Eppure sulle tratte regionali la situazione non è affatto tranquilla: nell'ultimo anno di rilevazione, i morti sono stati 44 per un totale di 7 incidenti con un trend in ascesa. La conclusione? Se sommiamo il numero degli incidenti a livello regionale a quelli sulle reti nazionali, gli incidenti totali sono stati  94 con 127 vittime ovvero un calo di 8 unità rispetto al 2015 e di 32 rispetto al 2005.

E la mortalità rappresenta l'1,8% del totale di tutti i sistemi di trasporto. Spetta a ognuno di noi trarre le conclusione, ma l'impressione è che in treno si sta più al sicuro che altrove.

Nuove tratte

Se c'è un versante su cui le Ferrovie dello Stato possono ancora migliorare è quello delle tratta di collegamento da e per il Sud Italia. In qualche modo siano di fronte a un Paese spaccate. Dal Nord fino a Roma il livello è pressoché buono tra eccellenze e qualche passaggio a vuoto. Da Roma in giù, anche per via di problemi infrastrutturali non ancora risolti, resta ancora molto da fare. Una prima risposta arriva adesso con i due nuovi treni Freccia Argento tra Reggio Calabria e Roma. Si tratta di collegamenti veloci che si affiancano a quelli che entreranno in vigore con l'orario invernale con cui raggiungere la Capitale passando da Afragola e dunque aggirando la stazione di Napoli con l'obiettivo di risparmiare tempo.

La novità, presentata in maniera congiunta da rappresentanti della Regione Calabria e di Trenitalia, è allora rappresentata dai due nuovi treni Freccia Argento con cui l'estremità della regione può raggiungere la Capitale in poco meno di cinque ore. Più esattamente si tratta

  1. del FA 8351 Roma Termini (7.22) – Reggio Calabria (12.15)
  2. del FA 8358 Reggio Calabria (16.08) – Roma Termini (21.00)

Programma delle corse alla mano, sono complessivamente quattro le tratte veloci, tra andata e ritorno, tra Reggio Calabria e Roma. Come spiegato in sede di presentazione, la risoluzione del problema dei ritardi per una regione collocata geograficamente in una condizione di perifericità rispetto al resto del Paese e dell'Europa, è di fondamentale importanza per costruire una successiva strategia di crescita e di sviluppo. Basterà per valorizzare e velocizzazione il progetto di rilancio delle intere direttrici Tirrenica e Adriatica? Naturalmente si tratta solo del tassello di un mosaico più ampio, ma non può che essere accolta con favore. A completamento delle iniziative ufficiali, si segnale la proposizione del servizio FrecciaLink tra Lamezia Terme e Catanzaro per testare la domanda e il grado di soddisfazione di viaggiatori e pendolari.

Ulteriori tratte e sconti

L'attenzione delle Ferrovie dello Stato è comunque a largo raggio. Coinvolge cioè l'intero territorio italiano. Sono 265 le Frecce e 120 gli Intercity di Trenitalia che si muovono lungo il territorio. A questi numeri si aggiungono quelli dell'altro player, Ntv, che porta a 88 con 2 nuove direttrici tra Venezia e Torino e da Bologna a Bolzano e corse ogni 30 minuti nelle ore di punta sulla Milano-Roma, il carnet delle possibilità degli italiani.

E qui entra in gioco il modo per cercare di trovare la soluzione economicamente più conveniente rispetto al tempo di percorrenza ovvero capire come fare a risparmiare. Non è semplicissimo, ma qualcosa si può fare. Ad esempio, chi intende spostarsi nel fine settimana, nei ponti o nei periodi festivi, in cui la corsa al biglietto è più frenetica con il rischio di trovarsi prezzi più elevati per le tratte di sempre, dovrebbe provvedere ad acquistare i biglietti con un congruo anticipo.

Tra i nuovi sconti da segnalare quello della tariffa Young, che è stato protto a tutte le persone con età età fino ai 30 anni, quando prima era 26 anni. Gli sconti algono per tutti i treni e tutte le tratte e vanno dal 30% al 50%. Occorre prima di procedere alla richeista di sconto essere iscritti al programma gratuito fedeltà Carta Freccia

Poi ci sono sempre offerte legate al periodo e, appunto, carte fedeltà da non trascurare. Sconti otre ai giovani appena riviste ci sono quelle per le persone con più di 60 anni.

Nuovi treni per pendolari

Uno si chiama Rock, quasi a voler sottolineare l'anima più dura e combattiva ed è modello a due piani pensato per l'alta capacità. L'altra Pop, perché poi il treno è un mezzo di trasporto popolare, in cui tutti i passeggeri sono sottoposti alla stessa velocità di percorrenza, agli stessi orari (ritardi inclusa), e con la medesima opportunità si fruire dei servizi proposti, come il Wi-Fi e la visione di contenuti video. Succede con i due nuovi treni della flotta regionale Trenitalia, per ora solo in esposizione e tra due anni su rotaia. La prima regione coinvolta è l'Emilia Romagna, dove Rock e Pop possono già essere ammirati e visitati ai loro interni. Si trovano adesso in piazza Maggiore, nel cuore della città felsinea, esattamente nel Villaggio Trenitalia #Lamusicastacambiando, ma a seguire saranno raggiunte le altre grandi città italiane.

Una premessa è subito indispensabile: c'è tempo fino al 12 ottobre, dalle ore 10 alle 20 per visitare e salire a bordo di Rock e Pop ovvero tutte le loro caratteristiche tecniche e le innovazioni tecnologiche con cui intende conquistare il favore dei passeggeri. Viene tra l'altro offerta l'opportunità di costruire un treno su misura (naturalmente in maniera virtuale) grazie a un configuratore di bordo, ma questa è un'altra storia. Tutti e due sono stati già progettati e sono adesso in fase di costruzione, ma sarà impossibile vederli correre prima del 2019. C'è un piano ben preciso di Trenitalia e prevede un ritmo di consegna fino a 13 treni al mese.

  1. Rock, composto da cinque carrozze e può portare fino a 656 passeggeri, è realizzato da Hitachi Rail Italy e dalla sua ci sono anche una notevole capacità di trasporto bagagli e sistema di climatizzazione a elevate prestazioni.
  2. Pop, a tre o quattro carrozze fino a 300 posti, porta la firma di Alstom Italia ed è un treno elettrico personalizzabile con una lunga lista di varietà di interni e accessori. Trenitalia ne ha ordinati 150.

La stessa compagnia ferroviaria ha sviluppato un software tridimensionale per progettare gli interni delle carrozze. La parola d'ordine è evidentemente personalizzazione, considerando che ciascun vagone ha otto portabiciclette, ma se il convoglio fa servizio di inverno sulle tratte di montagne, si possono sostituire con rastrelliere porta-sci, solo per fare un esempio.

E nuovo pendolino da Italo

Innovazione e tecnologia non passa solo da Trenitalia perché anche il concorrente Italo ovvero la società Nuovo trasporto viaggiatori (Ntv) è impegnata per rendere più belli e accattivanti i suoi treni. Ma non si tratta solo di rifarsi il look perché il nuovo pendolino, Evo, risponde espressamente alle istanze tecniche richieste di Bruxelles. Tradotto in termini pratici, significa che il nuovo treno potrà muoversi lungo i binari di tutta Europa e raggiunge le stazioni di ogni città del vecchio continente. Almeno in teoria. Ma prima di aumentare la flotta di 25 convogli, Ntv si è detta fortemente impegnata nell'arricchimento delle sue tratte.

Più precisamente, ha già annunciato di voler intensificare le frequenze su alcuni percorsi ben precisi, come quelli per Venezia, e di proporre ulteriori rotte, come la dorsale adriatica o la linea da Verona verso Bolzano. La stessa Ntv guarda anche al di fuori dei confini nazionali, tenendo presente che dal prossimo anno le gare ferroviarie si potranno aprire anche a operatori stranieri, cercando così di estendere il suo business e di non dipendere solo dall'Italia.

Risarcimenti biglietti e nuove regole

L'Unione Europea, tramite la Commissione si muove su un duplice fronte ovvero quello delle leggi, regole e norme e comunicazione chiara e trasparente coinvolgendo sia i singoli operatori che Governi

E le regole dovranno valere per tutti i tratti dei treni da quelli nazionali e trasnazionali ad arrivare a quelli regionali e locali.

C'è da dire che non entreranno subito in vigore, ma dovranno essere approvate prima dal Parlamento europeo, ma sembra che tutto si dovrà fare molto a breve visto la convergenza che apre esserci tra le parti

Se il treno avrà almeno più di un'ora di ritardo, anche se ancora in percorrenza, il passaggero avrà il diritto al risarcimento del biglietto o ad effettuiare il viaggio con altri treni il giorno stesso o nella prima data che desideri. Se, però, il viaggiatore al momentio dell'acquisto del biglietto verà informato del posisbile ritardo, non avrà questo diritto, sempre che il ritardo rimanga entro l'ora indicata.
Il risarcimento non dovrà esser dto in caso di calamità naturale. Ora, invece, con le regole attuale una specie di indennità anche in qaueasti csi l'operatore la deve dare

Se non si ottiene il risarcimento del biglietto, l'operatore dovrà al cliente stesso una multa del 25% in più del valore del bigliettise il ritardo è tra l'ora e i le due ore, mentre se è superiore alle due ore il 50% di sanzione sempre del costo del biglietto

Le Comunicazione devono essere fatte chiare e precise e stampate su ogni biglietto, ma anche in evidenza nelle stazioni in modo tale che i cittadini conoscano bene i propri diritti e li possono esercitare.
Vi deve essere assistenza su tutti i servizi, con particolare attenzione ai disabili, e deve essere comunicato immediatamente se qualche servizio non sia disponibile