Vivere di Rendita è possibile: parola di Davide Marciano di Affari Miei

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Vivere di Rendita è possibile: parola di

Come fare a vivere di rendita?

Intervista a Davide Marciano, autore di Affari Miei, blog di finanza personale più importante in Italia

Vivere di rendita è uno dei temi più gettonati nel campo della finanza personale ed è anche il titolo del libro di Davide Marciano, autore di Affari Miei, blog di finanza personale più importante in Italia.

In questo articolo vogliamo approfondire proprio insieme a lui questo argomento, al fine di fornire un punto di vista ai tanti utenti del web che cercano informazioni finanziarie qualificate.

Davide, perché hai deciso di farti portavoce di una promessa così importante?

Per prima cosa inizierei con il definire il tema un obiettivo più che una promessa. Internet è pieno di gente che millanta sogni di vario tipo, io preferisco un approccio concreto.

Vivere di rendita è un obiettivo ambizioso e, come tutti i progetti di ampio respiro, necessita di azioni importanti ed assolutamente non comuni.

Faccio parte di una generazione che è stata completamente travolta dall’età della complessità che stiamo vivendo.

Il mondo dei nostri genitori e dei nostri nonni con il lavoro “sicuro” ed il Welfare State generoso non esiste più, prendere decisioni in un contesto che è diventato globale è decisamente più difficile.

Essere nato e cresciuto mentre tutti parlavano di crisi economica e globalizzazione mi ha reso consapevole del fatto che servisse pensare diversamente per non subire gli eventi.

Cosa distingue il concetto di vivere di rendita dal diventare ricchi?

Sono due cose che possono coincidere ma non sono necessariamente la stessa cosa.

Trovo piuttosto stucchevole la ricchezza pacchiana in simbiosi col consumo sfrenato che i media tendono a mostrare come unica forma possibile.

Per me una persona è ricca nel momento in cui ha quello che gli basta per sostenere il suo stile di vita senza troppi sforzi e, soprattutto, quando è libera di esprimersi e pensare con la testa propria senza dover fare compromessi eccessivi con la società.

Chiarito questo concetto, per vivere di rendita è necessario accumulare tanti soldi e questo fa si che la propria ricchezza finanziaria deve per forza di cose aumentare.

Da 1 a 10, quanto credi sia fattibile attuare il percorso che tu indichi con il Metodo RGGI?

Nel mio libro e, in generale, con Affari Miei tendo ad indicare la strada: il successo è figlio dell’applicazione costante e continua e della determinazione che le persone mettono nel realizzare le cose.

L’esecuzione, nella finanza personale così come nella vita, è spesso il fattore che fa la differenza.

È chiaro che non tutti partiamo dallo stesso punto perché ci sono persone che sono più fortunate dalla nascita o che sviluppano delle competenze professionali che gli offrono maggiori possibilità di reddito.

In realtà c’è una cosa che bisognerebbe chiarire…

Cosa?

Fin da quando, nel 2014, ho iniziato a parlare di determinati temi mi sono reso conto che le persone si aspettano una risposta semplice e monodirezionale quando parliamo di denaro.

Trattandosi di una cosa complessa, invece, le risposte ai propri interrogativi finanziari sono inevitabilmente da ricercare nei vari ambiti della propria vita.

Dobbiamo essere in grado di conoscere il nostro tenore di vita, sapere quanto spendiamo ed eventualmente porre rimedio agli eccessi con lo stesso livello di importanza con cui dobbiamo apprendere il funzionamento dei mercati finanziari.

Dobbiamo, aggiungo, essere capaci di aumentare le nostre entrate così come dobbiamo saper gestire sul piano mentale il nostro sviluppo individuale.

Quando mi sono avvicinato a questo mondo un bel po’ di anni fa cercavo una risposta statica: volevo trovare il modo per avere più soldi, fine.

Durante il mio cammino, invece, ho imparato che la domanda è incompleta perché ho iniziato a chiedermi cosa volessi farci con quel denaro e, soprattutto, ho compreso che le persone valgono molto di più dei soldi che hanno o potrebbero avere.

Da lì è iniziato il mio viaggio che mi ha portato a costruire il mio progetto per vivere di rendita, progetto che è a disposizione di chi vuole studiare con la Academy di Affari Miei.

Nel momento in cui stiamo parlando hai quasi 30 anni: ma veramente vuoi diventare un baby pensionato che vive di rendita fin da giovane?

In Italia abbiamo una concezione di questo tema sbagliata, figlia delle baby pensioni della Prima Repubblica e del desiderio di non far niente a scrocco della collettività inculcato da media e politici.

Per prima cosa, chi vive di rendita secondo il mio metodo ottiene delle risorse che derivano dalla gestione del proprio patrimonio e non grava sulla collettività.

Anzi, chi vive di rendita ha un patrimonio che gli produce delle entrate che vengono tassate, quindi è un contributore e non un percettore.

Se c’è qualcuno che a 40 anni può permettersi di mollare tutto e andarsene in giro per il mondo senza pesare sullo Stato, buon per lui e, aggiungo, buono anche per noi!

Per quel che mi riguarda, invece, io identifico i soldi con la libertà. Ogni giorno facciamo cose malvolentieri perché ce le chiede il nostro datore di lavoro, ci vengono imposte dalla società o dai nostri clienti.

Spesso queste cose sono in contrasto con ciò che crediamo o pensiamo ma, avendo delle spese da sostenere e delle responsabilità, accettiamo di vivere in funzione di tutto questo e non di noi stessi.

Il denaro a mio avviso è strumentale per uscire da questo circolo vizioso.

Il giorno in cui sarò libero dal dover “lavorare per i soldi”, magari, intraprenderò progetti che non hanno solo finalità economica ma vogliono affermare un’idea o una visione del mondo come, nel piccolo, cerca di fare oggi Affari Miei.

Non mi vedo sdraiato su una spiaggia tropicale perché credo che l’uomo non sia naturalmente portato per fare questo ma mi vedo appassionato come lo sono oggi nel fare ciò in cui credo davvero.

È il mio grande augurio che faccio alla redazione ed ai lettori di Businessonline.

Iscriviti al nostro gruppo Facebook sui diritti per i lavoratori per rimanere aggiornato su tutte le novità: