WhatsApp è una prova legale e valida. Quando si può usare in processo o controversia

di Chiara Compagnucci pubblicato il

Più volte i tribunali d'Italia si sono pronunciati finendo per riempire il vuoto legislativo sull'ammissione dei messaggi WhatsApp come prova legale.

WhatsApp è una prova legale e valida. Qu

Messaggi WhatsApp sono prova documentale

Cambiano e si rinnovano gli strumenti di comunicazione, ma non sempre le normative riescono a stare tempestivamente al passo. Pensiamo ad esempio al più diffuso software per la messaggistica istantanea come WhatsApp (ma anche Telegram e altre app con le stesse funzioni da installare sullo smartphone), utilizzato non solo per fissare appuntamenti, rapide informazioni oppure per allacciare un rapporto.

Le cronache riferiscono infatti come la comunicazione del licenziamento di un dipendente passi anche da uno sbrigativo e informale messaggio sullo smartphone, per non parlare di minacce, frasi offensive e diffamazioni che viaggiano su WhatsApp. Vogliamo allora sapere se, in base alle sentenze dei tribunali che stanno riempiendo il vuoto normativo per l'assenza di leggi specifiche, i messaggi WhatsApp sono una prova documentale ovvero se possono essere usati in un processo o nella risoluzione di una controversia. E poi, è sufficiente la trascrizione messaggi WhatsApp o è necessario esibire lo smartphone su cui sono stati ricevuti?

Messaggi WhatsApp sono prova documentale? Screenshot e trascrizione

Non c'è quindi una norma nell'ordinamento italiano dedicata a WhatsApp e più in generale ai software di messaggistica istantanea. Tuttavia più volte i tribunali d'Italia si sono pronunciati finendo per riempire il vuoto legislativo. Anticipiamo subito che le conversazioni WhatsApp possono entrare nel processo come prova legale, ma rimane un problema di forma. Lo screenshot, ad esempio, è il metodo più rapido per tenere memoria del messaggio. Si tratta tecnicamente della fotografia della schermata del cellulare, salvata come immagine e da stampare con facilità.

Norme alla mano, però, la copia digitale così come quella cartacea è considerata una riproduzione meccanica. E come tale può essere cambiata e di conseguenza non ammessa. Proprio questa è l'argomentazione più utilizzata di frequente dalla parte avversa in una causa giudiziaria. Anche se, come argomentato dalla Corte di Cassazione, è necessario motivare i dubbi relativi all'autenticità del documento.

WhatsApp, quando sono ammessi i messaggi

Certamente più sicura è la strada della trascrizione dei messaggi WhatsApp, anche se vanno adottate tutte le cautele del caso perché è facile immaginare come la controparte possa richiedere una consulenza tecnica d'ufficio sulla cui relazione si potrebbe consumare una battaglia nella battaglia giudiziaria.

La strada più sicura per l'ammissione di WhatsApp come prova legale è un'altra ed è l'acquisizione dello smartphone. Va da sé che i messaggi oggetto del contendere non devono essere cancellati e che va messa in conto la perdita del cellulare. E poco conto che si tratta di un device costoso o economico. In fondo è proprio l'ammissione lo scoglio da affrontare perché nel tempo si sono moltiplicate le sentenze che riconoscono il valore di prova dei messaggio ricevuti via WhatsApp. E attenzione perché anche gli emoticon rientrano a pieno titolo tra i contenuti della conversazione presi in esame.

Iscriviti al nostro gruppo Facebook sui diritti per i lavoratori per rimanere aggiornato su tutte le novità:
Seguici su Facebook, clicca su "Mi Piace":