730 2019, ondata di controlli Agenzie Entrate al via. A chi e per quali motivi

Al via i controlli incrociati dell'Agenzia delle entrate sul 730 2019 ovvero su quanto dichiarato dai contribuenti e quanto risulta nei dati in possesso.

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Nuovi controlli 730 2019 Agenzia delle entrate

Alle porte l'offensiva dell'Agenzia delle entrate a caccia degli evasori fiscali. La tecnica è collaudata, me resa più pervicace grazie all'introduzione dei nuovi strumenti di controlli di cui dispone il fisco. In estrema sintesi l'attività consiste nel confrontare le dichiarazioni dei contribuenti con le informazioni fiscali di cui l'Agenzia delle entrate è in possesso o può verificare.

Se dall'incrocio dei dati emergono scostamenti significativi suona il campanello di allarme e di conseguenza la richiesta di chiarimenti. L'intera operazione può dunque concludersi in tempi rapidi, ma solo se il contribuente è in grado di dimostrare la correttezza del proprio comportamento fiscale con documenti alla mano.

Nuovi controlli 730 2019 Agenzia delle entrate

Al via i controlli incrociati dell'Agenzia delle entrate sul 730 2019 ovvero su quanto dichiarato dai contribuenti e quanto risulta nei dati in possesso. La lente di ingrandimento del fisco si concentra anche sui modelli di versamento, sulle informazioni delle certificazioni uniche rilasciate dai sostituti d'imposta e sulle dichiarazioni dell'anno precedente. Stando a quanto circola negli ambienti fiscali, l'asticella dell'attenzione sarà portata più in su e alle anomalie riscontrate seguirà la richiesta di chiarimenti.

Il binario su cui si muove l'azione dell'Agenzia delle entrate è quello dei controlli automatici e delle lettere di compliance per incoraggiare l'adempimento spontaneo in relazione agli obblighi dichiarativi. Ed è in particolare sul 730 2019 precompilato che si sta concentrando l'azione del fisco con la spedizione di lettere ai contribuenti per la correzione delle dichiarazioni. Calendario alla mano, dal 15 aprile i contribuenti possono accedere alla dichiarazione sul sito delle Entrate; dal 2 maggio possono accettare, modificare e inviare la dichiarazione dei redditi; il 23 luglio è il termine di scadenza del 730 2019 precompilato all'Agenzia delle entrate.

Il cui occhio è puntato sugli significativi scostamenti tra quanto inserito dal fisco nella precompilata e i modelli trasmessi dai Caf e dagli intermediari abilitati che, se rilevante, può fare scattare le missive di compliance per favorire la correzione già in dichiarazione.

Nuove regole 2019 sul confronto tra Agenzia delle entrate e contribuente

Stando quindi alle regole 2019 approvate, dal primo luglio del prossimo anno il confronto tra Agenzia delle entrate e contribuente diventa obbligatorio prima dell'emissione degli avvisi di accertamento. La procedura viene incardinata nell'ambito dell'accertamento fiscale da parte dell'amministrazione finanziaria e resta esclusa per gli avvisi di accertamento e di rettifica parziale, oltre che per quei casi di particolare e motivata urgenza e nelle ipotesi di fondato pericolo per la riscossione.

Deroga ai termini ordinari di decadenza per la notifica dell'accertamento limitatamente a quelli preceduti da un invito al contraddittorio. Nel caso in cui trascorrano meno di 90 giorni tra la data di comparizione e quella di decadenza per la notifica, il termine di decadenza è prorogato di 120 giorni.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il