A chi e per quali motivi verranno spedite 3 milioni di lettere dalla Agenzia Entrate per recupero evasione

di Marianna Quatraro pubblicato il
A chi e per quali motivi verranno spedit

L'Agenzia delle Entrate è pronta a spedire tre milioni di lettere ai contribuenti: ecco chi le riceverà e perché e nuovi controlli anti evasione

A chi e per quali motivi arriveranno le 3 milioni di lettere spedite ora dall'Agenzia Entrare per recupero evasione? Il fenomeno dell’evasione fiscale continua ad essere in Italia molto diffuso ma particolarmente importante è l’impegno che il governo Meloni sta dimostrando nell’attuazione di nuovi piani di controlli, riscossione e rottamazione per garantire allo Stato entrate che altrimenti non avrebbe e sostenere i contribuenti nei dovuti pagamenti al Fisco. 

  • Tre milioni di lettere spedite da Agenzia delle Entrate a chi arriveranno e motivi
  • Nuovi sistemi di controlli fiscali contro evasione

Tre milioni di lettere spedite da Agenzia delle Entrate a chi arriveranno e motivi

Sono in arrivo circa tre milioni di lettere spedite  dall’Agenzia delle Entrate per avvisi bonari ai contribuenti. Le lettere inizieranno ad essere spedite a settembre e si tratta di un sistema di riscossione che rientra nel più ampio programma del governo di lotta all’evasione fiscale.

Il diretto dell’Agenzia delle Entrate Ruffini ha, infatti, dichiarato che i nuovi controlli e sistemi di riscossione sono stati definiti al fine di rendere il Fisco un equo interlocutore dei contribuenti, in linea con quanto dichiarato dal governo sin dal momento del suo insediamento, quando ha chiaramente spiegato l’intenzione di voler rivedere il rapporto tra cittadini e Fisco rendendolo più ‘amichevole’ e trasparente. 

Le lettere degli avvisi bonari che l’Agenzia delle Entrate si prepara a spedire interessano singoli contribuenti o imprese e vengono inviate a causa di errori nelle dichiarazioni dei redditi inviate e per invitare gli interessati a regolarizzare le proprie posizioni per evitare sanzioni in sede di accertamento. 

Stando a quanto calcolato, dai soli avvisi bonari il Fisco calcola di incassare 6 miliardi di euro in un biennio, per circa 3 miliardi all’anno. 

Nuovi sistemi di controlli fiscali contro evasione

Per combattere l’evasione fiscale e spingere i cittadini a pagamenti spontanei non solo per evitare l’evasione ma anche per evitare sanzioni successive per gli stessi, sono stati intensificati e definiti nuovi controlli incrociati delle Entrate con altri enti come l’anagrafe finanziaria, che custodisce l’Archivio dei conti correnti, fondamentale perché permette di intercettare, ad esempio, i soggetti con residenza fittizia all'estero ma che hanno conti correnti nel nostro Paese.

E proprio da tale anagrafe prende le mosse il nuovo Anonimometro, strumento che sarà usato dall’Agenzia delle Entrate per effettuare controlli fiscali e individuare i contribuenti che presentano un elevato rischio fiscale, inteso come il rischio di operare, o aver già operato, in violazione delle norme tributarie, partendo dalla prevenzione, con un controllo più mirato su soggetti a maggiore rischio di evasione fiscale e riducendo costi e impatto amministrativo su cittadini e imprese.

Con l’Anonimometro è, dunque, possibile effettuare analisi statistiche sui dati raccolti dalla Superanagrafe dei conti correnti e rilevare anomalie significative su variabili specifiche e, una volta individuate le posizioni fiscalmente rischiose, trasmetterle ad organi e sistemi che si occupano dei controlli ed effettuano ulteriori approfondimenti e valutazioni fino ad individuare i soggetti nei confronti dei quali avviare un’attività istruttoria.