Affitti casa brevi per vacanza a chi spetta rimborso coronavirus e come fare domanda

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Quali sono regole e procedure da seguire per avere rimborso per affitti brevi case vacanze: cosa è previsto in tempi di emergenza coronavirus

A causa dell’emergenza coronavirus le prenotazioni di alberghi, viaggi, eventi e manifestazioni si possono annullare per causa di forza maggiore prevendo per il cliente il diritto al rimborso della somma totale senza alcuna penale.

E’ anche possibile, come stabilito dal governo a causa dell’emergenza coronavirus, prevedere invece del rimborso un voucher di pari importo da usare per un viaggio o un soggiorno da effettuare successivamente. Vediamo a chi spetta il rimborso per affitti brevi di case per vacanza e come ottenerlo.

Affitti casa brevi per vacanza a chi spetta rimborso coronavirus

Le piattaforme come Booking e Airbnb per le prenotazioni di affitti brevi di case per vacanze prevedono la possibilità di rimborso e cancellazione delle prenotazioni già effettuate anche se normalmente le cancellazioni e pieno rimborso dipendono dal tipo di contratto stipulato per l’affitto della casa. E stesso discorso vale per gli affitti brevi di case vacanze di privati.

Ma in situazioni straordinarie come quella che stiamo vivendo di forte emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del coronavirus diverse piattaforme hanno preso decisioni differenti che spettano a coloro che hanno effettuato prenotazioni e in alcuni casi già pagato o una caparra o addirittura l’intera cifra prevista per la vacanza.

Affitti casa brevi per vacanza rimborso coronavirus come fare domanda

Booking prevede il rimborso per causa di forza maggiore e per tutte le prenotazioni in comuni italiani interessati dalle misure per la gestione del coronavirus, con data di check-in tra il 23 febbraio 2020 e il 14 marzo 2020, gli host devono rimborsare eventuali pagamenti anticipati senza alcuna penale, spesa e/o altri importi) se il cliente chiede la cancellazione della prenotazione.

Inoltre, per quanto riguarda strutture in altri Paesi, Booking prevede la cancellazione gratuita e con rimborso per:

  • viaggiatori provenienti dalla Cina con check-in fino al 31 marzo;
  • turisti provenienti da Hong Kong e Macao fino al 29 febbrai;
  • clienti italiani fino al 14 marzo.

La domanda di rimborso può essere presentata direttamente accedendo al portale o contattando direttamente la struttura presso cui è stata effettuata la prenotazione o tramite Help Center per modificare la prenotazione e seguendo l’apposita procedura presente anche dai viaggiatori che sono passati per una delle zone colpite dall’emergenza coronavirus.

Airbnb prevede la possibilità di cancellazioni gratuite e rimborsi a chi è impossibilitato a viaggiare con relativa documentazione e le tutele sono previste sia per chi ha preso in affitto la casa sia per chi l’ha messa a disposizione e riguardano anche chi è stato costretto a cancellare il viaggio a causa del blocco dei trasporti o perché si trova in quarantena.

Ulteriori informazioni e procedure per domande per avere i rimborsi si possono consultare direttamente sul portale.

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