Affitto Casa per le vacanze, regole per inquilini e proprietari. Diritti e doveri

Cosa fare quando si affitta una casa vacanze: adempimenti per affitto brevi e lunghi e modalità di affitto. Cosa sapere

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Andare al mare, o in montagna, o al lago per le vacanze e decidere di affittare una casa piuttosto che scegliere un villaggio o un albergo è una scelta che piace e viene presa da tanti, soprattutto da gruppi di amici o famiglie con bimbi che preferiscono avere le proprie comodità a portata di mano senza rinunciare al bello di un posto di vacanza.

Quando si decide di affittare una casa per le vacanze è bene conoscere le regole che prevede l’affitto di una casa per le ferie, al mare o in montagna che sia, e diritti e doveri che valgono tanto per gli inquilini quanto per i proprietari. Vediamo quali sono le regole vigenti.  

Affittare casa per le vacanze: i consigli

Quando si sceglie la meta dove trascorre le proprie vacanza ma non si conosce il posto, prima di affittare una casa ovviamente il consiglio è quello di fare una ricerca approfondita sul tema, consultando Internet, se non si ha la possibilità di recarsi sul posto di persona per vedere e scegliere, vedendo diversi annunci, contattando i numeri telefonici riportati per accertarsi che innanzitutto il proprietario che affitta esista, considerando che le truffe online in questo senso non sono poche.

Bisogna poi confrontare i prezzi, anche in base alla zona del proprio posto di vacanza in cui la casa si trova. Certamente le case situate in zone strategiche avranno un costo più elevato rispetto a quelle decentrate ma occorre sempre vagliare che le condizioni della casa, pur se in zona ottimale e servita, rispecchino il prezzo richiesto. Una volta considerate le proprie esigenze, ubicazione della casa, che rispecchi ciò che ci piace e abbia tutto ciò che ci serve e saputo il prezzo, si può allora procedere alla decisione finale.

Affittare casa per le vacanze: regole per affitto

Chi affitta regolarmente una casa per le vacanze per lunghe durate deve stipulare un regole contratto di affitto da registrare all’Agenzia delle Entrate e, come confermano le ultime notizie, può applicare la cosiddetta tassa Airbnb, tassa che vale sugli affitti brevi, che esiste da sempre ma applicata da pochissimi, e che diventa obbligatoria perché applicata sui canoni previsti direttamente dal sito web o dall’intermediario, e pari al 21% del canone lordo indicato nel contratto di affitto breve. Non vale, però, su eventuali caparre o penali.

E’ l’intermediario che paga la tassa: lui percepisce, infatti, i compensi per l’affitto e versa al proprietario i compensi meno la ritenuta del 21% ed entro il 16 del mese successivo al pagamento versa la ritenuta applicata tramite modello F24.

Se non è l’intermediario a pagare e il portale non effettua la ritenuta, è il proprietario che affitta l’immobile che deve pagare tramite modello F24 l’acconto, pari al 95% dell’imposta totale, che non è dovuto se l’importo è inferiore a 51,65 euro, e il saldo.

Case vacanza: cosa devono fare proprietari e inquilini

Per affittare un immobile come casa vacanze si usa il Contratto di locazione con finalità turistica, che non rientra nella disciplina sulla locazioni individuata dalla Legge 431 del 1998.

Per quanto riguarda gli adempimenti previsti per l’affitto di una casa vacanze, il proprietario può redigere un contratto di affitto per la casa vacanze sia che l’affitto interessi l’intero appartamento sia che interessi una o più stanze ed è sempre valido ma lo stesso proprietario prima di affittare la casa per le vacanze ha il dovere di assicurarsi che l’immobile rispetti tutte le normative edilizie, di sicurezza e igienico-sanitarie, e di avere l’attestato di prestazione energetica e tutta la documentazione prevista dalla legge.

Anche per l’affitto di una casa vacanze o di una sola stanza, se di durata dai 30 giorni in sù, è obbligatoria la registrazione contratto di affitto. Per affitti inferiori ai 30 giorni non sussiste, invece, alcun obbligo di registrazione alcuna. Al posto della registrazione del contratto, nei casi di affitti brevi di durata inferiore ai 30 giorni, però, il proprietario dell’immobile deve trasmettere all’autorità di pubblica sicurezza la comunicazione della cessione dell’immobile stesso.

Affittare la casa vacanze prevede il pagamento di un’imposta di registro, a meno che non si scelga la cedolare secca, che è pari al 2% del canone annuo di locazione e ogni 4 pagine del contratto, o ogni 100 righe, serve una marca da bollo da 16 euro. Per la cedolare secca, non è previsto il pagamento delle imposte di registro e bollo.

Per l’affitto di una casa vacanze solo per un week end è anche possibile prevedere un contratto con pattuizione forfettaria dei consumi di luce, acqua, gas.

L’inquilino da parte sua ha l’obbligo di rispettare le scadenze del pagamento previsto in accordo con il proprietario e di rispettare le regole imposte dallo stesso proprietario per la buona tenuta dell’immobile e, al contempo, ha il diritto di godere di una casa per le proprie vacanze che sia accogliente e confortevole ma soprattutto pulita.

Al termine del periodo di affitto della casa vacanza, per evitare problemi, inquilino e proprietario, insieme, dovrebbero verificare che tutto sia funzionante e regolarmente in ordine.

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di Marianna Quatraro pubblicato il