Agenzia delle Entrate 2019, cambia. Conseguenze per controlli fiscali e servizi

di Chiara Compagnucci pubblicato il

Non tutti gli osservatori si dicono però convinti di questo assetto e ritengono che non sia stata raggiunto un assetto capace di garantire terzietà e indipendenza.

Agenzia delle Entrate 2019, cambia. Cons

Quali conseguenze per i contribuenti

Cambia l'Agenzia delle entrate nel2019 in seguito all'implementazione delle novità definite nei mesi scorsi, ma quali sono le conseguenze dirette? Fino a che punto sono da mettere in conto ripercussioni dirette per i contribuenti? SIa livello di servizio che di controlli? Dal punto di vista organizzativo si passa dalla Direzione centrale degli affari generali e quella del coordinamento normativo alla nuova Direzione centrale di coordinamento generale dipendente dal direttore delle Entrate, a cui sono state affidate le mansioni in materia tributaria. Alla base della rivisitazione degli assetti c'è infatti la volontà di rendere più efficace l'attività interna, ma anche anche di migliorare il sistema dei controlli. Ma non tutti sono convinti dell'efficacia di questo cambiamento.

Cambia l'Agenzia delle entrate, quali conseguenze per i contribuenti

Non tutti gli osservatori si dicono però convinti di questo assetto e ritengono che non sia stata raggiunto un assetto capace di garantire terzietà e indipendenza di giudizio da parte di chi è chiamato a occuparsi dell'interpretazione della normativa fiscale. Di fatto le conseguenze di questa riorganizzazione passano dalla creazione di due divisioni: una per i contribuenti e l'altra per i servizi, a cui fanno capo 13 direzioni centrali, tre per la prima e dieci per la seconda. Ma c'è chi mette in luce la vecchia questione della separazione delle funzioni tra le strutture del Ministero dell'Economia e quelle dell'Agenzia delle entrate, tra mansioni esecutive e non interpretative.

La nuova organizzazione dell'Agenzia delle entrate prevede allora che nella divisione per i contribuenti sono raggruppate le direzioni centrali dedicate alle persone fisiche, ai lavoratori autonomi, agli enti non commerciali, alle piccole e medie imprese e i grandi contribuenti. A queste si aggiungono sette direzioni centrali. La divisione servizi realizzerà a livello centrale l'integrazione tra tutti i servizi, compresi quelli relativi al fisco sugli immobili. La divisione servizi realizza a livello centrale l'integrazione tra tutti i servizi ai contribuenti, compresi quelli relativi al fisco sugli immobili. Dalla divisione dipendono le direzioni centrali che si occupano dei servizi fiscali.

Si aggiungono la direzione centrale per servizi catastali, cartografici e di pubblicità immobiliare e quella per i servizi estimativi e l'osservatorio immobiliare. Diventa allora importante capire se questo ripensaamento risponde ad esigenze di efficienza ed efficacia solo riferite all'ente oppure di tutti i cittadini e le risposte sono appunto divergenti.

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