Agenzia delle Entrate a rischio crisi, ecco cosa sta accadendo

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Agenzia delle Entrate a rischio crisi, e

Crisi Agenzia delle entrate, i motivi

La prima grande difficoltà lamentata dalle organizzazioni sindacali è relativa alle carenze di personale. Ma ci sono anche problemi di carattere economico.

Anche l'Agenzia delle entrate ha i suoi problemi da affrontare. E non si tratta dei rapporti esterni con i contribuenti bensì quelli interni tra lavoratori e nell'organizzazione dell'attività.

I casi più emblematici sono tre: la giornata di agitazione proclamata dalle organizzazioni sindacali per tutte le agenzie fiscali, tra cui quella delle Entrate, la giornata di assemblee collettivi in tutte le sede d'Italia, la manifestazione davanti alla sede del Ministero dell'Economia di Via XX Settembre.

Si tratta di spie che segnalano in maniera chiara il disagio che si sta vivendo all'interno dell'ente per eccellenza che si occupa di accertamenti e controlli fiscali, oltre che della gestione dei tributi. Quali sono le ragioni che stanno innalzando il tasso di malessere?

L'aumento della mole di lavoro, rispetto a cui non ci sarebbe una parallela crescita delle risorse umane ed economiche.

Da qui la richiesta delle organizzazioni sindacali di categoria formulata a più riprese di un intervento riparatore da parte del Ministero dell'Economia, da cui le stesse Entrate dipendono. Vediamo in questo articolo

  • Crisi Agenzia delle entrate, i motivi
  • Punti critici Agenzia delle entrate

Crisi Agenzia delle entrate, i motivi

La prima grande difficoltà lamentata dalle organizzazioni sindacali è relativa alle carenze di personale. I più attenti avranno notato i tanti bandi di concorso per l'assunzione di forze fresche, ma a detta dei rappresentanti dei lavori, le nuove entrate stimate sono insufficienti a colmare le uscite.

E quando si parla delle difficoltà economiche, il riferimento va a anche al taglio dei fondi del salario accessorio e ai ritardi nella loro erogazione, denunciati anch'essi dai sindacati.

Il tutto, viene fatto ancora presente, nonostante gli obiettivi ambiziosi (e raggiunti) fissati dal Ministero dell'Economia in termini di contrasto all'evasione fiscale e di tax compliance ovvero quelle procedure che spingono all'adempimento spontaneo dei contribuenti debitori.

A cui aggiungere la voluntary disclosure, la dichiarazione integrativa di materia imponibile, l'invio di comunicazioni e inviti, l'obbligo del contraddittorio a carico del fisco, la dichiarazione precompilata, i regimi premiali, la restrizione dei termini di decadenza per l'accertamento, l'esclusione della applicazione della disciplina delle società non operative, degli accertamenti presuntivi e della determinazione sintetica dell'accertamento.

Punti critici Agenzia delle entrate

Provando allora a sintetizzare i principali punti critici evidenziati dalle organizzazioni sindacali, l'indice è puntato innanzitutto nei confronti del lungo periodo di assenza del direttore dell'Agenzia delle entrate e della inoperatività del comitato di gestione con blocco delle decisioni di vertice.

Quindi ci sono le perplessità per la quattro direzioni regionali senza vertice e il 30% degli uffici operativi senza direttori.

Sottolineata la presenza di una dirigenza ridotta a poche unità e le difficoltà a bandire concorsi per l'assunzione e di circa 1.500 posizioni organizzative di elevata responsabilità appena istituite e sotto il giudizio di legittimità della Corte Costituzionale.

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