Agenzia delle Entrate, aumentano poteri su controlli e tanti altri aspetti

Non serve l'autorizzazione di un giudice per procedere ai controlli dei conti correnti. Tuttavia l'azione deve basarsi su indizi di irregolarità e non può essere casuale.

Agenzia delle Entrate, aumentano poteri

Controlli sui conti correnti sempre più stretti

Difficile sfuggire ai controlli dell'Agenzia delle entrate perché sono sempre più numerosi sia in quantità e sia in qualità per via dei poteri che sta via via acquisendo. Non solo aziende e negozi, la lente di ingrandimento del fisco è puntata anche sui comportamenti fiscali dei singoli contribuenti, siano essi lavoratori dipendenti o pensionati, lavoratori autonomi e perfino disoccupati. Il concetto di fondo è molto semplice: se lo stile di vita non è compatibile con la dichiarazione dei redditi, allora dal controllo si passa all'accertamento vero e proprio.

Tra le voci tenute in considerazione ci sono consumi, abitazione, combustibili ed energia, mobili, elettrodomestici e servizi per la casa, sanità, trasporti, comunicazioni, istruzione, tempo libero, cultura e giochi.

Controlli conti correnti sempre più stretti

Ma non c'è solo il redditometro ovvero lo strumento che misura il tenore di vita del contribuente rispetto alle entrate, tra le opzioni a disposizione del fisco nella fase dei controlli. Tra i mezzi più potenti c'è l'anagrafe dei conti correnti ovvero il grande database contenente informazioni fornite dalle banche. In buona sostanza, tutti i movimenti sul conto corrente, dai prelievi ai versamenti, dall'estratto conto al saldo, dalla disponibilità di cassette di sicurezza ai pagamenti con carta di credito e bancomat, sono tracciati.

Quando qualche azione esce fuori dai binari della regolarità, suona il campanello d'allarme del fisco. A dimostrazione dei maggiori poter di cui dispone, all'Agenzia delle entrate basta l'autorizzazione del direttore centrale dell'accertamento o del direttore regionale per eseguire i controlli. Tuttavia l'azione deve basarsi su indizi di irregolarità e non può essere in alcun modo casuale.

Controlli Irpef e Iva Agenzia delle entrate

Per quanto riguarda l'Irpef, l'Agenzia delle entrate controlla della rispondenza con la dichiarazione e la tempestività dei versamenti delle imposte, dei contributi e dei premi dovuti a titolo di acconto e di saldo e delle ritenute alla fonte operate in qualità di sostituto d'imposta. La lente del fisco si sposta dunque sulla correzione degli errori materiali commessi dai contribuenti nel riporto delle eccedenze delle imposte, dei contributi e dei premi risultanti dalle precedenti dichiarazioni da una parte e degli errori materiali e di calcolo commessi nella determinazione degli imponibili, delle imposte, contributi e premi dall'altra.

Altrettanto minuziosi sono i controlli relativa all'Iva. Dati alla mano si tratta di una delle imposte più evase da chi ne è soggetto. L'Agenzia delle entrate controlla della rispondenza con la dichiarazione e la tempestività dei versamenti dell'imposta risultante dalla dichiarazione annuale a titolo di acconto e di conguaglio nonché dalle liquidazioni periodiche.

E quindi alla correzione degli errori materiali commessi dai contribuenti nel riporto delle eccedenze di imposta risultanti dalle precedenti dichiarazioni così come degli errori materiali e di calcolo commessi dai contribuenti nella determinazione del volume d'affari e delle imposte.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il