Agenzia delle Entrate: email false non apritele

Numerose sono le false email che circolano dell'Agenzia delle Entrate per cercare di rubare soldi agli utenti e la stessa Agenzia lancia l'allarme

Agenzia delle Entrate: email false non a

Email false con virus da Agenzia delle Entrate. Non apritele


Solo pochi giorni fa c'era stato un allarme su una possibile truffa derivante da una mail dell'Agenzia delle Entrate, ora ne sta circolando una ancora nuova. E coe potremo vedere c'è anche chi ci casca ancora

Ennesima truffa

La truffa in questione riguarda una falsa email proveniente da un finto indirizzo dell'Agenzia delle Entrate che spiega che l'ente ha iniziato una generica revisione della dichiarazione dei redditi e invita per un controllo a cliccare sul documento in allegato. 
A questo punto se si apre il documento viene scaricato un virus che ha diverse versione da sottrare dati personalei a bloccare il computer
L'Agenzia delle Entrate insieme alla Polizia Postale chiede di non prendere assolutamente tali email e di buttarle via,eliminandole subito.

Sportello dei Diritti, Polizia Postale e la stessa Agenzia delle Entrate. Viene indicata come una delle meglio fatte dell'ultimo periodo.

Ulteriore truffa circolante con virus molto pericoloso

Il messaggio arriva come se fosse una email dell'Agenzia delle Entrata con il logo e i caratteri
abitualmente usati e che informa come siano stati predisposti dei pagamenti F24 dal conto corrente di chi riceve l'email per pagare appunto per diverse ragioni l'Agenzia delle Entrate stessa.
E vengono allegati gli F24 precompilati che si invita a controllare per verificarne la correttezza. 

In realtà quando si aprono gli F24 non si fa altro che aprire un malware-virus che è una variante e sviluppo del famoso Panda che ha infettato milioni di computer.

Al momento sembra che non accada nulla, ma in realtà il computer, come ha spiegato la Polizia Postale, viene preso in gestione remoto e controllato dai malfattori che possono rubarne tutti i contenuti, leggele le email, anche la posta certificata, vedere login e password anche dei conti correnti. E poi può usare lo stesso computer per attivare altri virus e attività illegali

L'unica soluzioni è sapere che l'Agenzia delle Entrata non manda questa tipo di email se non su posta certificata e se si è fatto richiesta e solo in questo caso può mandare degli allegati ma non certamente degli F24 e sempre in Pdf e non può predisporre tantomeno nessun pagamento in automatico. Il consiglio è di buttare subito via la mail, cancellarla in modo definitivo come spiega Giovanni D'Agata, responsabile dello Sportello dei Diritti.

E truffa riuscita rubati 8mila euro

La storia è quella di un pensionato veneto, di Mestre, che riceve una email che sembra inviata  pagare una multa di una cartella esattoriale. Apre l'allegato e la compila inserendo i propri estremi bancari e la invia. Il pc si blocca per un breve lasso di tempo e il pensionato deve spegnerlo manualmente e poi riaccenderlo. Nel giro di pochi minuti si accorge da un contollo sul suo conto corrente online che son stati inviati due bonifici di 8mila euro in totale su una banca estera dall'hacker presunto che gli avav inviato la falsa email

E qui, la vicenda diventa ancora più paradossale, se possibile. Il pensionato chiama subito il call center della banca, spiega l'accaduto e chiede di bloccare i bonifici e gli viene risposto che non è posisbile. Questo appare difficile dopo solo 30 minuti circa dall'accaduto.

Il giorno successivo, il pensionato si reca a fare denuncia alla Polizia e va anche in filiale chiedendo che venga avvisata la banca estera di rifiutare i bonifici e di stornare la somma. Ma gli viene risposto che non era possibile.

E questi due elementi, sia il mancato blocco dal cell center che quello successivo in filiale appaiono davvero sorprendenti e senza nessuna giustificazione tecnica. Ed è dello stesso parere il presidente dell'Adico che ricorrerà alla Banca d'Italia per la conciliazione e al richiesta di rimborso e se necessario per il suo iscritto, se non otterà così giustizia, alla magistratura ordinaria.







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di Chiara Compagnucci pubblicato il