Agenzia Entrate: obiettivi differenti al via e controlli evasione fiscale inediti -

Entrano nella fase esecutiva le nuove disposizioni sui controlli. Sotto la lente di ingrandimento finiscono tutti, non solo i grandi evasori di milioni di euro.

Agenzia Entrate: obiettivi differenti al

Controlli Agenzia delle entrate al via


Si cercherà almeno nelle intenzioni di trovare nuove vie per scoprire chi evade e colpire severamente l'evasione fiscale, ma nello stesso con sistemi differenti che portano anche ad obiettivi diversi che sarebbero, comunque, ancora più significativi.

Tempo di controlli da parte dell'Agenzia delle entrate. A fine mese in arrivo arrivano le comunicazioni sulle fatture da gennaio a giugno, ma sono già state spedite le comunicazioni relative ai dati del primo trimestre dell'anno sulle liquidazioni dell'Iva. Se tratta di nuovi controlli anti-evasione che si aggiungono all'innalzamento del tasso di attenzione in riferimento ai prelievi e ai versamenti sui conti correnti in relazione alla dichiarazione dei redditi. Il nuovo corso prendere le mosse dalle disposizioni contenute nell'ultimo decreto fiscale. D'altronde, anche le nuove comunicazioni dei dati delle liquidazioni Iva stanno iniziando a dare il loro contributo sul gettito dell'imposta sul valore aggiunto. L'obiettivo di recupero atteso, incluso lo Spesometro, è pari a 2,11 miliardi di euro per il solo 2017.

Controlli Agenzia delle entrate: chiarimenti e accertamenti

Occorre fare presente come la macchina dell'Agenzia delle entrate si muove per gradi ovvero non procede subito con accertamenti. E in alcuni casi si tratta di missive generiche ovvero inviate in modo automatico dal software dell'Agenzia delle entrate al contribuente per segnalare l'esame dei dati e dei versamenti, da cui sono emerse alcune incongruenze. Le informazioni sono comunque disponibili nel Cassetto fiscale e nel servizio Fatture e corrispettivi sul sito delle Entrate.

C'è un esempio utile segnalato sul quotidiano economico-finanziario Il Sole 24 Ore, in cui il contribuente viene informato di una possibile anomalia in merito al versamento dell'Iva. Perché nel rigo VP14, colonna 1 l'Iva dovuta è pari a 24.504,40 euro, mentre non risulta effettuato alcun versamento con il modello F24. Il messaggio di posta elettronica dell'Agenzia delle entrate, proveniente dalla direzione centrale gestione tributi, suggerisce alcune possibili cause: un errore nel codice tributo o nell'anno di riferimento, il mancato versamento. In caso di errore (codice tributo o anno di riferimento) si consiglia di chiedere la correzione del modello F24; in caso di mancato versamento si suggerisce di provvedere tempestivamente attraverso il ravvedimento così da avere le sanzioni ridotte.

Obiettivo collaborazione fiscale

Nonostante l'Agenzia delle entrate abbia più volte dichiarato di aver messo nel mirino i grandi evasori, la realtà rivela come sotto la lente di ingrandimento finiscono tutti. Ma con un'ottica differente rispetto al recente passato ovvero con una maggiore attenzione prestata all'aspetto della collaborazione. L'adempimento collaborativo ha l'obiettivo di instaurare un rapporto di fiducia tra amministrazione e contribuente che miri a un aumento del livello di certezza sulle questioni fiscali rilevanti. In sostanza si tratta di attivare una interlocuzione costante e preventiva con il contribuente su elementi di fatto, compresa l'anticipazione del controllo, finalizzata a una comune valutazione delle situazioni suscettibili di generare rischi fiscali. L'adesione del contribuente è volontaria purché sia in possesso di determinati requisiti soggettivi e oggettivi. Pere chi aderisce si prevedono alcuni vantaggi, come

  1. procedura abbreviata di interpello preventivo
  2. applicazione di sanzioni ridotte alla metà, e comunque non superiore al minimo edittale, con sospensione della riscossione fino alla definitività dell'accertamento, per i rischi comunicati in modo tempestivo ed esauriente
  3. esonero dal presentare garanzie per i rimborsi delle imposte dirette e indirette per tutto il periodo di permanenza nel regime