Agenzia Entrate: conti correnti fermi i controlli e paradosso accertamenti in calo

Diminuiscono controlli su conti correnti e relativi accertamenti: i dati dell’Agenzia delle Entrate e situazione attuale

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Mentre si moltiplicano le possibilità di poter accedere ai conti correnti o poter fare controlli da una parte, dall'altra Agenzia Entrate sembra bloccare questa pratica e nello stesso paradossalmente, gli ultimi numeri, ci segnalno che gli accertamenti sono in calo

Controlli sui conti correnti bloccati e accertamenti fiscali in calo: paradossalmente, nonostante i nuovi sistemi in vigore per evitare evasioni fiscali, sembra che controlli e accertamenti invece di aumentare ed essere più capillari siano in calo e si tratta di un andamento che certo non conforta quanti speravano di riuscire finalmente ad arginare un fenomeno, come quello dell’evasione fiscale, che nel nostro Paese continua invece ad essere in costante crescita.

Controlli conti correnti fermi e accertamenti Agenzia delle Entrate in calo  

Stando a quanto riportano le ultime notizie, i controlli anti-evasori in questo 2017 da parte dell’Agenzia delle Entrate sarebbero letteralmente diminuiti, quasi dimezzatisi e a dimostrarlo sono i numeri riportati nella relazione della Corte dei Conti, da cui emerge che nel corso dell’anno passato gli accertamenti compiuti sono stati solo 2.773, mentre nel 2015 erano stati 5.246 e cinque anni fa erano stati 11.872, aumentati poi a 12.069 l’anno successivo per nuovamente scendere a 11.460 nel 2014 e diminuire vertiginosamente negli anni successivi. E’ tuttavia inspiegabile, e del tutto ingiustificato, il motivo per cui i controlli fiscali siano stati allentati, soprattutto avendo a disposizione nuovi strumenti di controllo come quello sui conti correnti.  

Il controllo dei conti correnti bancari avviene tramite l’anagrafe dei rapporti finanziari, postali, di depositi e simili sarà operato dall’Agenzia delle Entrate. Le banche sono, dunque,tenute in maniera obbligatoria a comunicare i dati richiesti attraverso l’anagrafe dei rapporti finanziari, con tutti i movimenti effettuati dai contribuenti titolari di conti correnti ed altri eventuali prodotti finanziari. I controlli sui conti correnti sono, del resto, particolarmente semplici da effettuare, grazie al sistema di interscambio dati l’Agenzia delle Entrate cui giungono automaticamente, dopo aver effettuato richiesta, tutti i dati del soggetto sottoposto a controllo da parte di istituti di credito, banche, poste italiane e operazioni finanziarie su conto deposito titoli e/o obbligazioni, carte di credito, eventuali conti deposito, certificati di deposito e buoni fruttiferi, cassetta di sicurezza, gestione collettiva del risparmio, gestione patrimoniale, finanziamenti, fondi pensione, incrocio dati importante per stabilire se il reddito dichiarato risulti effettivamente congruo con le spesa sostenute.

Controlli conti correnti e problemi eventuali per versamenti contanti

Se è vero che controlli su conti correnti e relativi accertamenti sono bloccati, c’è anche da considerare l’importante caso del versamento di contanti sul proprio conto corrente. Si tratta, infatti, di una operazione che fa subito scattare sospetti di eventuali attività illecite. Anche se poi non sempre è così. Nella maggior parte dei casi, infatti, o comunque spesso, il versamento di contanti sui conti correnti fa presumere il perpetrarsi di attività in nero. Se può trattarsi di una ipotesi valida certamente, in alcuni casi così non è. si potrebbe, infatti, trattare di eventuali regalie che qualcuno preferisce conservare sul proprio conto o altra operazione di tal genere. Questo il motivo per cui, stando a quanto suggerito dalla stessa Agenzia delle Entrate, sarebbe sempre meglio inserire la motivazione dei versamenti sul proprio conto corrente nel momento in cui questi vengono effettuati in modo da evitare che scattino eventuali controlli.

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