Agenzia Entrate: cosa cambia in manovra finanziaria e decreti in arrivo controlli, cartelle, rate, multe

Ci sono alcune interventi in ambito fiscale che potrebbero trovare spazio in manovra, dalla riorganizzazione delle tre agenzie fiscali alla cancellazione delle cartelle di piccolo importo.

Agenzia Entrate: cosa cambia in manovra

Agenzia Entrate: cosa cambia in manovra finanziaria


In vista della manovra, il governo sta lavorando su due aspetti in particolare: il rinnovo della stagione delle rottamazione delle cartelle e delle multe e l'allargamento dell'obbligo della fattura elettronica tra privati. Ma in ballo c'è anche la riorganizzazione delle tre agenzie fiscali così come continua a rimanere in pista quel disegno di legge che prevede la cancellazione delle cartelle di piccolo importo. Perché poi la materia fiscale è sempre oggetto di continua attenzione da parte dell'amministrazione finanziaria, secondo la logica di trasformare l'Agenzia di via XX Settembre in una sorta di consulente fiscale. Ma questa è un'altra storia.

Fisco: su cosa sta lavorando il governo

Sul primo versante, l'esecutivo intende coinvolgere tutti quei contribuenti che, per errore o per mancanza di tempi, sono rimasti fuori. La prima edizione ha avuto un buon seguito e il raccolto è stato giudicato soddisfacente. Da qui la decisione di replicare la rottamazione. Gli interessanti sono i contribuenti che hanno controversie tributarie pendenti in ogni stato e grado di giudizio, in cui è parte l'Agenzia delle entrate, e nelle quali il ricorso di primo grado sia stato notificato entro una data ben precisa e per le quali alla data di presentazione delle domanda il processo non si è concluso con pronuncia definitiva. Dovrebbero rimanere escluse le liti di valore indeterminabile e quelle senza importi da versare, come quelle relative al rifiuto espresso o tacito alla restituzione di tributi.

La rottamazione delle cartelle riguarderà tutti i debiti erariali, senza distinzione di ente impositore. Saranno escluse le risorse comunitarie come dazi e accise; l'Iva all'importazione; le somme percepite per aiuti di Stato; i crediti da condanna della Corte dei conti; le sanzioni pecuniarie di natura penale e quelle per violazione del Codice della strada. Nella domanda alla nuova Agenzia delle entrate Riscossione occorrerà indicare gli altri eventuali contenziosi in corso con l'impegno a rinunciarvi. Il contribuente potrà scegliere di pagare in un'unica soluzione; in quattro rate secondo modalità e tempi predeterminati; in cinque rate.

Riorganizzazione delle agenzie fiscali

Si discute della revisione della disciplina dell'organizzazione delle agenzie fiscali, tra cui l'Agenzia delle entrate, e c'è un disegno di legge che circola da tempo. Tuttavia non è affatto da escludere che il provvedimento possa passare con la manovra. Le disposizioni sono state pensate per concedere maggiore autonomia alle agenzie fiscali in materia finanziaria, organizzativa e di personale e allo stesso tempo rafforzare la supervisione del Ministero dell'Economia. Sono quattro i punti centrali della proposta:

  1. ridare autonomia finanziaria ad Agenzia delle Entrate, Agenzia del Demanio, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. A detta dei proponenti, gli interventi di riduzione dovrebbero riguardare i fondi complessivi erogati alle agenzie, lasciando libere queste ultime di decidere come ripartire i tagli sulle specifiche voci;
  2. concedere autonomia nella gestione del personale ovvero intervenire per dare alle agenzie fiscali l'autonomia necessaria a svolgere i loro compito, sul fronte delle regole per il reclutamento, la valutazione, lo sviluppo di carriera, gli incentivi, il contratto di lavoro;
  3. ribadire la piena autonomia delle agenzie fiscali nella determinazione della loro organizzazione interna;
  4. rivedere il sistema delle convenzioni tra Ministero dell'Economia e agenzie, assegnando uno spazio maggiore a pochi obiettivi di carattere generale e strategico e ponendo l'accento sugli obiettivi di miglioramento dell'adempimento spontaneo dei contribuenti.

Anche alla luce degli spazi di flessibilità concordati con l'Unione europea, la manovra lorda sarebbe di 20 miliardi di euro. I 9-10 miliardi di euro di maggior deficit utilizzabile saranno destinati a disinnescare le clausole di salvaguardia fiscale per 15,7 miliardi di euro. Gli altri 5-5,5 miliardi di euro necessari per bloccare gli aumenti di Iva e accise andranno reperiti autonomamente.







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di Chiara Compagnucci pubblicato il