Agenzia Entrate: necessaria riforma agenzie fiscali

Prosegue il confronto sulla proposta di legge di riforma di Agenzia delle Entrate, Agenzia del Demanio, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli non più rinviabile.

Agenzia Entrate: necessaria riforma agen

Agenzia Entrate: necessaria riforma agenzie fiscali


Ci sono varie ragioni per cui la riforma delle Agenzie fiscali non è più rinviabile. C'è la necessità di mettere in piedi una riorganizzazione interna che preveda un sistema dei controlli più efficiente rispetto a quello attuale. Dall'altra diventa indispensabile nel contesto complessivo garantire una maggiore autonomia. Si ricorda che a essere coinvolte dalla riforma sono

  1. Agenzia delle Entrate
  2. Agenzia del Demanio
  3. Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

A sollecitare un cambiamento in tempi stretti e non più rinviabile, forse con una punta eccessiva di allarmismo, è stato lo stesso vertici dell'Agenzia delle entrate, secondo cui è a rischio l'intero sistema della riscossione delle imposte nel nostro Paese. Al contrario, nel caso di via libera, a guadagnare sarebbero i controlli ovvero il contrasto all'evasione fiscale. In fin dei conti si tratta di un percorso già avviato ma che molto gradualmente si è poi spento.

Perché è necessaria la riforma delle agenzie fiscali

I pareri sono concordi e tutti gli interventi, dentro e fuori le stesse agenzie, vanno nella stessa direzione: l'indispensabilità di riorganizzare le Agenzie fiscali, magari migliorando il livello di comunicazione. I recenti interventi per migliorare l'attrattività dell'Italia dal punto di vista fiscale - viene fatto notare - rischiano di essere vanificati dalle difficoltà operative delle agenzie fiscali. Se non si interviene tempestivamente diventa perciò difficile attuare quel cambiamento generale nell'orientamento del fisco innescato dai provvedimenti di attuazione della delega fiscale ovvero nel trasformare la stessa Agenzia delle entrate in una sorta di consulente del contribuente.

Partendo dal presupposto dell'importanza della prevenzione, tra gli obiettivi dichiarati nella riforma dell'agenzia fiscale, si intende anche contenere l'impatto dell'attività di accertamento sullo svolgimento dell'attività economica dei contribuenti migliorando l'efficacia dei controlli mediante verifiche unificate delle Agenzie coinvolte e l'uso completo delle informazioni già contenute nelle banche dati a disposizione dell'amministrazione finanziaria. In buona sostanza:

  1. accentuare la prevenzione e i servizi al contribuente
  2. lavorare per migliorare l'efficienza e la rapidità della logistica nei traffici internazionali

Tutti obiettivi di difficile conquista senza la presenza di professionalità adeguate, in grado di interagire in modo efficace con i contribuenti.

Verso la concessione di maggiore autonomia

Di particolare interesse c'è il passaggio che prevede la concessione di maggiore autonomia alle agenzie fiscali con lo scopo di assicurare l'imparzialità e il buon andamento nell'esercizio della funzione pubblica assegnata. Ecco dunque che il regolamento di amministrazione

  1. disciplina l'organizzazione e il funzionamento dell'agenzia
  2. detta le norme per l'assunzione del personale dell'agenzia, per l'aggiornamento, per la formazione professionale e per la valutazione
  3. fissa le dotazioni organiche complessive del personale dipendente dall'agenzia
  4. determina le regole per l'accesso alla dirigenza
  5. individua posizioni organizzative di livello non dirigenziale e fissa le relative regole di accesso
  6. stabilisce i criteri per la mobilità dei dirigenti e dei titolari di posizioni organizzative non dirigenziali

Come spiegano i depositari della proposta di legge di riforma di Agenzia delle Entrate, Agenzia del Demanio, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, attualmente in fase di discussione, l'esigenza di intervenire acquista valenza nel contesto di trasformazione della macchina fiscale. Obiettivo trasversale è il miglioramento dei rapporti con i contribuenti, attraverso una maggiore certezza normativa, migliori garanzie procedurali, la semplificazione sistematica dei regimi fiscali e la riduzione degli adempimenti. In generale, si punta a potenziare e valorizzare il confronto preventivo tra fisco e contribuente, con l'intento di migliorare l'adempimento spontaneo, rispetto alla tradizionale attività di controllo e accertamento a posteriori.