Agenzia Entrate: regole nuove aggiornate e vecchie in vigore su termini di notifica

I tempi di notifica sono decisivi sia per l'Agenzia delle entrate per esigere il pagamento e sia per il contribuente che intende proporre ricorso per l'annullamento.

Agenzia Entrate: regole nuove aggiornate

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Quando si parla di scadenze di pagamento e tempi per proporre ricorso contro la cartella dell'Agenzia delle entrate, occorre fare riferimento alla notifica dell'atto. Si tratta di un aspetto decisivo proprio perché le nuove regole stabiliscono tempi ben precisi entro i quali notificare gli atti e pretendere il pagamento mancato. A fare la differenza è la modalità con cui viene notificato l'atto e di conseguenza il momento in cui il contribuente viene a conoscenza dell'esistenza della cartella.

Come avviene la notifica

Ci sono tre strade attraverso cui l'Agenzia delle entrate può procedere alla notifica dell'atto attraverso gli ufficiali della riscossione o i messi notificatori ovvero i soggetti abilitati dall'ente di riscossione via raccomandata con ricevuta di ritorno via Pec

Nel primo caso, il personale effettua di solito due tentativi all'indirizzo di riferimento. In caso di assenza del destinatario e delle persone autorizzate a ricevere l'atto, la notifica viene eseguita mediante irreperibilità relativa depositando il documento presso il Comune dove tale attività deve essere eseguita; affiggendo all'indirizzo di notifica del destinatario, un avviso di avvenuto deposito per il ritiro dell'atto in Comune; trasmettendo successivamente una raccomandata contenente il riepilogo degli adempimenti svolti. I tempi di notifica scattano rispettivamente l giorno di ricevimento della raccomandata; il giorno di ritiro della stessa presso l'ufficio postale, se il ritiro avviene entro 10 giorni dalla spedizione; comunque trascorsi 10 giorni se il destinatario non si presenta all'ufficio postale per il ritiro della raccomandata.

Nel caso di utilizzo di raccomandata con ricevuta di ritorno, se il destinatario è assente, l'incaricato della notifica lascia un avviso all'indirizzo di riferimento per il ritiro entro 30 presso l'ufficio postale. La notificazione risulta perfezionata in corrispondenza della data di ritiro della raccomandata. Se il contribuente non ritira la raccomandata entro i termini, l'Agenzia delle entrate avvia una nuova procedura di notifica affidata al personale autorizzato.

Tra le novità in vigore dallo scorso anno c'è la notifica tramite Posta elettronica certificata. Può essere effettuata per le cartelle inviate alle imprese individuali o costituite in forma societaria, oltre che ai professionisti iscritti in albi o elenchi. Se l'Agenzia delle entrate dovesse riscontare problemi (ad esempio se la casella di posta è piena), procede tramite deposito telematico dell'atto e pubblicazione per 15 giorni dell'avviso presso l'area riservata del sito Internet della società InfoCamere Scpa; o tramite invio di una raccomandata al destinatario dell'atto che informa dell'avvenuto deposito telematico presso InfoCamere Scpa. La data di notifica assume la data di ricezione della Pec per i casi di recapito perfezionato; nei casi di deposito telematico e pubblicazione del relativo avviso sul sito della società InfoCamere Scpa, nel quindicesimo giorno successivo a quello della pubblicazione dell'avviso.

Nel caso in cui non fosse possibile notificare all'indirizzo Pec delle persone fisiche o degli altri soggetti previsti che ne hanno fatto espressa richiesta, la notificazione verrà fatta attraverso i canali ordinari ovvero messo o raccomandata.

Sospensione del pagamento e tempi di notifica

Entro 60 giorni dalla notifica della cartella è possibile presentare all'Agenzia delle entrate una dichiarazione di sospensione legale della riscossione, allegando la documentazione del pagamento effettuato. In questo modo, il contribuente beneficia subito del blocco delle azioni cautelari ed esecutive in attesa che l'Agenzia delle entrate riceva la risposta di riscontro da parte dell'ente creditore entro 220 giorni. Trascorso questo tempo senza che l'ente risponda, la cartella viene comunque annullata nei casi di pagamento già effettuato, sgravio, prescrizione o decadenza.

Occorre precisare come sia possibile utilizzare questa procedura nel caso di provvedimento di sgravio dell'ente creditore, se c'è prescrizione o decadenza intervenute prima della consegna del ruolo, se si è in presenza di una sospensione emessa dall'ente creditore o da un giudice, in caso di sentenza che abbia annullato in tutto o in parte la richiesta, emessa in un giudizio al quale Agenzia delle entrate non ha preso parte.