Agevolazioni fiscali 2020 modifiche molto importanti. Cosa cambia

Se le ipotesi di lavoro saranno confermate, dal prossimo anno i contribuenti italiani avranno minori possibilità di recuperare parte delle spese effettuate.

Agevolazioni fiscali 2020 modifiche molt

Detrazioni e deduzioni, cosa cambia nel 2020

Si prospetta una vera e propria rivoluzione fiscale con la manovra di fine anno che mostrerà i suoi effetti nel 2020. Da una parte ci sono le intenzioni del governo di ridurre la pressione fiscale, così come da promesse elettorali. Dall'altra c'è però la corsa contro il tempo per sterilizzare come ogni anno le clausole di salvaguardia che si tradurrebbero nell'aumento dell'Iva. Per cercare di far quadrare i conti sta prendendo sempre più quota l'ipotesi del taglio delle detrazioni fiscali sia nell'ottica di semplificare un sistema molto complesso e caratterizzato da qualche spreco di troppo.

E sia per consentire l'introduzione di misure di alleggerimento della pressione fiscale. La principale novità su cui sta lavorando Palazzo Chigi è l'allargamento della flat tax ai lavoratori dipendenti. Ma nonostante i paletti proposti, come la fissazione di tetti di reddito e la cancellazione di deduzioni e detrazioni fiscali, si tratta di un provvedimento costoso da compensare economicamente per far quadrare i conti pubblici.

Detrazioni e deduzioni, cosa cambia nel 2020

Che si tratti di un taglio o di un riordino cambia poco perché il concetto di fondo è sempre lo stesso. Se le ipotesi di lavoro saranno confermate, dal prossimo anno i contribuenti italiani avranno minori possibilità di recuperare parte delle spese effettuate. Il meccanismo delle detrazioni fiscali è storicamente molto sfruttato dagli italiani e la prima opportunità a rischio è quella del 50% sui lavori di ristrutturazione edilizia. Non si tratta solo di promettere a chi spende quasi 100.000 euro per ristrutturare il proprio appartamento uno sconto di 4.800 euro per 10 anni.

Ma di dare l'opportunità di ammodernare la casa a una popolazione che centra la propria vita intorno all'abitazione di proprietà. Stando alle intenzione, questa detrazione dovrebbe essere mantenuta ma ridotta al 36%. Dubbi anche sul bonus energetico con la quota detraibile che dal 65% con valore dell'agevolazione dipendente dal tipo di opera messa in cantiere, dovrebbe essere tagliata.

Abolito bonus 80 euro, le ipotesi

Altri detrazioni in bilico solo quelle Irpef che dal 19% potrebbe passare al 17%, sulle spese sanitarie, sui mutui prima casa e sulle tasse universitarie. E se c'è una misura simbolo che potrebbe cadere è il bonus Renzi 80 euro in busta paga. Resta da capire se la cancellazione riguarderà tutti i percettori di questo surplus economico oppure solo i dipendenti, a tempo determinato indeterminato, che aderiranno alla flat tax.

In quest'ultimo caso occorre dunque valutare caso per caso cosa è conveniente fare ovvero se aderire al nuovo regime fiscale privo del bonus 80 euro e delle detrazioni, ma con l'applicazione di un'aliquota agevolata al 15%, oppure mantenere l'attuale sistema a scaglioni. Accanto alle ragioni puramente fiscali e di alleggerimento del peso delle tasse, l'obiettivo dell'esecutivo è anche di tipo economico perché senza l'equilibrio dei conti pubblici, che passa anche dal taglio delle spese, l'Iva è destinata ad aumentare già nel 2020 dal 22% al 26,5%.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il