Antipasto manovra, bollette da domani più care. Ecco di quanto

Da domani scattano i rialzi per le bollette davvero alti per famiglie e imprese e nulla è stato fatto per fermarli.

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L'antipasto della manovra: da domani bollette più care


C'è chi dice che questo è l'antipasto della manovra, mettere le mani in tasca ai soldi dei cittadini italiani, ma l'unica colpa, se così vogliamo vederla, è che l'attuale maggioranza non abbia bloccato questi maxi aumenti delle bollette della luce e del gas decisi dall'Autohority

Da domani aumenti

Tutto confermato, da domani 1 Ottobre le bollette della luce e del gas saranno più costose. E neanche di poco perché come emerge dall'intervento dell'Autorità per l'energia, il rincaro delle tariffe sarà pari al 7,6% per le elettrice e del 6,1% del gas. Tradotto in termini pratici, significa che per la luce serviranno 42 euro in più, per il gas 61 euro in più all'anno ovvero 199 euro. 

Alla base di questo ennesimo ritocco verso l'alto ci sono per quanto comunicato e spiegato dalla stessa Authority forti aumenti dei prezzi delle materie prime energetiche e delle quotazioni all'ingrosso dell'energia elettrica e del gas che avrebbero raggiunto in Italia e in Europa livelli record. 

Insomma, senza possibilità di smentite si tratta delle stesse giustificazione avanzate in passato per spiegare gli aumenti.A sua volta, la situazione di tensione nei mercati energetici in Europa sarebbe da ricondurre alle limitazioni e all'incertezza legata al blocco totale o parziale di 22 reattori nucleari su 58 in Francia, alle quotazioni del gas europeo sono spinte verso l'alto anche dall'aumento dei prezzi del gas trasportato via mare sui mercati asiatici, alle quotazioni internazionali delle materie prime energetiche, alla crescita del prezzo dei permessi di emissione di anidride carbonica. 

Sulla vicenda è intervenuto il Codacons, coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, secondo cui gli aumenti non sono giustificati da un vero rialzo dei costi della materia prima. Il sodalizio si dice pronto a proporre ricorso al Tar per bloccare le nuove tariffe. E come il Codacons anche l'Unione Nazionale dei Consumatori che ha spiegato che farà ricorso al Tar per bloccare questi aumenti che sono, secondo loro, non basati su motivazioni reali, nonostante le spiegazioni date.

Certo, che le bollette sono un costo sempre assai alto per le famiglie italiane. Solo nel 2018 le tariffe si sono alzare del gas del 13,6% e della luce del 11,4% con un costo medio complessivo a famiglia di circa 1600 euro nonostante il blocco degli oneri generali di sistema che la stessa Autorità per l'Energia (Arera) ha deciso di confermare anche per quest'anno proprio per cercare di proteggere gli utenti dai rialzi appena illustrati portati dalla motivazioni di poco sopra. E questo avrebbe un risparmio di circa 1 miliardo di euro all'anno.

Da sottolineare che se si applicassero le tariffe medie europee, vi sarebbe un risparmio a famiglia di 240 euro, visti che i nostri prezzi sulle bollette sono maggiori del 15%. 

Inutile dire che aumenti sulle bollette si riflettono sui costi delle aziende che porteranno probabilmente ad un rialzo dei prezzi di diversi prodotti e ad una ulteriore erosione della capacità di spesa delle famiglie italiane.

E potrebbe non essere finita qui

Non si tratta di un rischio ma qualcosa in più. L'aumento del famigerato spread farà rincarare anche gli importi delle bollette di luce e gas. Sì, proprio quello che sono state ritoccate verso l'alto nel cuore dei mesi estivi e lo saranno ancora di più dall'inizio del prossimo anno. La variabile da cui dipendono i destini economici dello Stato italiano e delle famiglie continua a essere lo spread. Si tratta del differenziale tra i titolo di Stato italiani (Btp) e quelli tedeschi (Bund) degli ultimi dieci anni. Più la forbice si allarga e più guai si prospettano per gli italiani. E viceversa: se la distanza è contenuta si veleggia in tranquillità. Ma le previsioni dei prossimi mesi non fanno dormire sonni tranquilli.

Cosa sta allora succedendo? Semplice: l'effetto spread starebbe diventando così travolgendo da non coinvolgere solo la rata del mutuo, le cui conseguenze per chi l'ha accesso negli anni più difficili o semplicemente da chi ha scelto la formula del tasso variabile, sono ben note. Ma anche le bollette della luce e del gas, quelle da cui non si può scappare e che tutti, tranne pochissime eccezioni, siamo chiamati a pagare. E tanto per non farci mancare proprio nulla, sarebbero da mettere in conto anche conseguenze su altri settori a tariffa regolata, come l'acqua, altro bene pubblico a cui non si può rinunciare e le cui bollette per il consumo sono una costante.

Il punto è anche un altro: gli esperti invitano a non allarmarsi perché il rincaro degli importi in bolletta saranno comunque limitati e i consumatori non avvertiranno alcuna differenza di rilievo. Tuttavia si tratta pur sempre di un rincaro, che per giunta si andrà a sommare a quelli che con frequenza periodica gli italiani sono chiamati ad accettare. E che si aggiungerà all'annunciata impennata dei costi per via del prezzo più alto della materie prime. E il tutto mentre l'Autorità dell'energia, delle reti dell'ambiente è chiamata ad aggiornare il livello di remunerazione degli investimenti effettuati dalle società del settore. Insomma, una catena è composta da tanti anelli e alla fine dei giochi a sopportarne il peso saranno chiamati i consumatori finali.

Mai come in questo momento sui mercati europei all'ingrosso il metano e l'elettricità sono stati così cari nel periodo estivo. I quanti hanno sanno che n bolletta il Wacc, moltiplicato per il Rab (Regulatory asset base o Capitale investito regolatorio), finisce nella voce "Spese per il trasporto e la gestione del contatore", che incide fino al 20% del conto da pagare?