Assegni familiari 2019 nuove regole, requisiti, a chi spettano, importi e limiti ufficiali da INPS. Cosa cambia

Cosa cambia per gli assegni familiari 2019: nuova domanda online, regole e importi. Regole per fare richiesta

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Gli assegni familiari rappresentano una prestazione di sostegno al reddito erogata dall’Inps alle famiglie di lavoratori dipendenti, ai pensionati a carico dell’istituto di previdenza, agli iscritti in via esclusiva alla gestione separata Inps (lavoratori a progetto, co.co.co., ecc). La rivalutazione dei limiti di reddito avviene sulla base dell’indice Istat, aumentato dell’1,1% tra il 2017 e 2018 e i nuovi valori saranno validi fino al 30 giugno del 2020. Vediamo come cambiano gli assegni familiari 2019 e quali sono i nuovi limiti fissati dall’Inps.

Assegni familiari 2019: regole e cosa cambia

Dal prossimo primo luglio, per l’erogazione degli assegni familiari varranno i nuovi limiti di reddito indicati dall’Inps con le relative tabelle. L’importo dell’assegno familiare da erogare dipende, infatti, dal reddito familiare considerando il nucleo composto dal lavoratore richiedente, dal coniuge non legalmente ed effettivamente separato e dai figli anche maggiorenni se inabili.

Nei casi di separazione, secondo quanto stabilito dalla legge, i figli devono essere affidati a entrambi i genitori e ognuno può richiedere l’assegno familiare. Senza un accordo, però, la prestazione viene erogata al genitore convivente con il figlio. Per il periodo compreso dal primo luglio 2019 al 30 giugno 2020 per i redditi che concorrono al reddito familiare per avere l’assegno familiare, si considerano i redditi conseguiti nel 2017.

Anche se il reddito della famiglia rientra nei limiti stabiliti dalle tabelle, l’assegno spetta solo se il nucleo è composto per almeno il 70% da entrate di lavoro dipendente e pensione. Il reddito familiare da considerare è dato dalla somma dei redditi del richiedente e delle persone componenti il nucleo e vi concorrono i redditi assoggettabili ad Irpef e i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti e quelli soggetti alla ritenuta alla fonte a titolo di imposta o imposta sostitutiva se superiori a 1.032,91 euro annui. Ai lavoratori a part-time l’assegno familiare viene riconosciuto in base al numero di ore lavorate durante la settimana.

Assegni familiari 2019: misura della prestazione

Per avere i nuovi assegni familiari dal primo luglio 2019 al 30 giugno 2020, bisogna presentare il modello ANF/DIP (SR 16) dal primo aprile 2019 all'Inps. Non è più possibile presentare la domanda ANF cartacea ai datori di lavoro. E’ poi l’Inps a calcolare, in base ai redditi, l’importo dell’assegno da erogare. L’Inps si prepara alla pubblicazione delle nuove tabelle ANF. Fino al 30 giugno 2019, la misura dell'assegno familiare intero è di 137,50 euro al mese per redditi fino a 14.541,59 euro.

Assegni famigliari: come fare richiesta

Per richiedere gli assegni familiari ci si può rivolgere ad un Patronato, fare la richiesta online all’Inps o contattare il Contact Center dell’Inps al numero 803.164. La domanda deve essere presentata direttamente dal datore di lavoro se il richiedente è un lavoratore dipendente tramite il modello ANF/DIP ed è il datore di lavoro a versare gli assegni sulla base del periodo di lavoro prestato dal richiedente.

Ai lavoratori dipendenti l’assegno familiare viene, dunque, pagato per conto dell’Inps dall’azienda (che poi recupera con il versamento dei contributi); ai pensionati, ai lavoratori domestici e ai collaboratori l’assegno viene, invece, corrisposto su domanda direttamente dall’ente di previdenza.

L'assegno familiare spetta anche agli addetti ai servizi domestici, i lavoratori agricoli dipendenti e quelli parasubordinati che, però, devono presetare la richiesta direttamente all’Inps presentando modelli specifici in base alla categoria (quindi, rispettivamente, si tratta dei modelli ANF/PREST, PREST/Agr.21/TP e ANF/GEST.SEP.).