Assegno Unico e Isee, si rinnovano con due modifiche importanti da ora entrate in vigore

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Assegno Unico Isee due modifiche entrate vigore

Cosa cambia e si prepara a cambiare per assegno unico per i figli e calcolo Isee: modifiche e miglioramenti al via per le famiglie italiane

Quali sono le due modifiche importanti da poco entrate in vigore per assegno unico e Isee? Debuttano per le famiglie italiane novità e modifiche che porteranno certamente a diversi miglioramenti. Si tratta di cambiamenti che interessano calcolo e pagamento del nuovo assegno unico per i figli e calcolo Isee. Vediamo quali sono.  

  • Novità assegno unico figli cosa si prepara a cambiare
  • Novità Isee da poco in vigore quali sono e cosa prevedono

Novità assegno unico figli cosa si prepara a cambiare

Partendo dall’assegno unico per i figli, misura che dal 2022 ha sostituito tutte le misure per famiglie con figli, ad eccezione del bonus asilo nido ancora in vigore, e comprese detrazioni per figli a carico in busta paga e assegni familiari sempre da riconoscere in busta paga, si preparano ad entrare in vigore ulteriori novità.

Le due principali novità che riguardano anche l’assegno unico per figli sono le seguenti:

  • l’erogazione diventa automatico e l’Inps lo pagherà automaticamente ogni anno alle categorie di persone a cui spetta per legge e di cui conosce la situazione reddituale e le informazioni dichiarate all’Inps dovranno essere modificate dagli interessati solo in caso di variazione dell’Isee o del numero dei figli;
  • l’importo sarà aumentato.

Secondo quanto previsto, infatti, dal prossimo anno gli importi dell’assegno unico per figli aumenteranno per effetto della rivalutazione in base al tasso d’inflazione. Si parla di un aumento per tutti di circa 15 euro, per cui l’importo massimo dell’assegno unico oggi di 175 euro per chi ha un Isee da 0 a 15mila euro salirà a 190 euro fino a 65 euro per chi ha un Isee dai 40mila euro in su.

Novità Isee da poco in vigore quali sono e cosa prevedono

In vigore già da subito anche importanti novità relative all’Isee, Indicatore della situazione economica equivalente, che permette alle famiglie italiane di accede a bonus, sconti e prestazioni agevolate per cui generalmente minore è il valore Isee e maggiori sono le agevolazioni di cui si può usufruire.

Per legge, l’Isee deve essere presentato ogni anno dal primo gennaio per avere validità, rinnovato dunque annualmente, ma se nel corso di un anno, dopo aver già fatto l’Isee si verificano condizioni di sostanziale variazione o della situazione reddituale della famiglia o della situazione patrimoniale, allora per aggiornare la propria situazione economica si può fare l’Isee corrente, sempre tramite Isee.

La novità già in vigore riguarda la procedura ora più svelta e snella per avere subito l’Isee aggiornato: secondo quanto approvato, infatti, la procedura della precompilazione dei dati Isee cambia e non c’è più obbligo per dichiarante o intermediario delegato di inserire gli elementi di riscontro patrimoniali e reddituali grazie all’autorizzazione espressa dai componenti maggiorenni del nucleo familiare.

Non serve più, dunque, che il dichiarante o l’intermediario delegato inseriscano gli elementi di riscontro per avere l’autorizzazione alla precompilazione dei dati dei componenti maggiorenni del proprio nucleo familiare, ma basta autorizzare la precompilazione della DSU con accesso diretto al Sistema Informativo dell’Isee solo con inserimento delle proprie credenziali Spid, Cie o Cns.

Finora, per la Dsu precompilata, accessibile solo ai nuclei familiari che presentano la dichiarazione all’Inps, erano richiesti:

  • elementi di riscontro, verificati dall’Agenzia delle Entrate, a garanzia del diritto alla privacy dei singoli componenti del nucleo familiare, compresa la delega al dichiarante ad accedere ai dati che riguardano un altro membro del nucleo;
  • compilazione dei modelli base;
  • sottoscrivere delle dichiarazioni fornite. 

Una volta presentata la Dsu, il cittadino aveva una ricevuta di presentazione protocollata da parte dell’ente acquisitore. Ora, non sono più richiesti obbligatoriamente gli elementi di riscontro, sia reddituali che patrimoniali, rendendo più rapido il passaggio per avere l’Isee aggiornato.