Aumento dello stipendio di 30-70 euro se si sfrutta al meglio detassazione welfare ufficiale Dl Aiuti Bis

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Aumento dello stipendio di 30-70 euro se

aumento stipendio sfrutta meglio detassazione welfare ufficiale

Quanto incide la detassazione welfare del Decreto aiuti bis sugli stipendi dei lavoratori italiani: calcoli e stime di aumenti possibili

Il Decreto aiuti bis ha previsto, tra le altre misure per aumentare gli stipendi dei lavoratori italiani contro inflazione alle stelle e prezzi di beni di consumo e non solo che continuano ad aumentare, salendo ancora, l'aumento per il 2022 della soglia dei fringe benefit esentasse fino a 516 euro come ulteriore misura di sostegno insieme alla decontribuzione, che riduce le tasse da pagare e aumenta, di conseguenza, gli importi netti in busta paga dei lavoratori.

Vediamo di seguito di quanto aumenta lo stipendio se si sfrutta al meglio detassazione welfare ufficiale Dl Aiuti Bis?

  • Detassazione welfare in Decreto Aiuti bis come funziona
  • Quando aumenta effettivamente stipendio

Detassazione welfare in Decreto Aiuti bis come funziona

La detassazione welfare è una misura che prevede l’esenzione dal pagamento delle tasse su alcune voci del welfare aziendale per aumentare gli importi netti mensili in busta paga con aumento della soglia esentasse per i fringe benefit aziendali da 250 euro fino a 516 euro. 

Le voci del welfare aziendale da detassare sono voci specifiche come: 

  • buoni carburante; 
  • buoni spesa; 
  • buoni pasto;
  • assistenza sanitaria integrativa; 
  • somme erogate dal datore di lavoro in conformità a contratti collettivi o ad accordi e regolamenti aziendali a fronte delle spese sanitarie;
  • premi produttività, che azienda o datore di lavoro riconoscono al raggiungimento di obiettivi prefissati in aggiunta alla normale retribuzione e che può essere, tutto o in parte, convertito in prestazioni di welfare per coprire per esempio esempio spese mediche, assistenza a familiari anziani o non autosufficienti, tasse universitarie, acquisto di libri di testo, spese per asilo nido, mense, ecc; 
  • autovetture a uso promiscuo; 
  • somme e prestazioni eventualmente erogate dal datore di lavoro per la fruizione di servizi di educazione e istruzione, ludoteche, centri estivi e invernali da parte dei familiari dei dipendenti, e per borse di studio;
  • somme erogate o rimborsate ai dipendenti per l'acquisto degli abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale;
  • somme e prestazioni per l'assistenza ai familiari anziani o non autosufficienti;
  • ulteriori beni e servizi, che diventano esenti da imposte e contributi fino ad un valore complessivo di 516 euro. 

Anche il welfare aziendale gioca, dunque, la sua parte nell’aumento degli stipendi dei lavoratori dipendenti, seppur influendo di poco.

Quando aumenta effettivamente stipendio

Con la detassazione welfare, secondo alcune stime, si possono ottenere aumenti in busta paga di qualche euro, che possono aumentare per effetto della decontribuzione al 2% stabilita sempre dal Decreto Aiuti bis. 

In particolare, solo per effetto della detassazione welfare, uno stipendio può aumentare tra 30 e circa 70 euro, forse anche più, anche se si tratta di calcoli relativi in generale, che comunque cambiano notevolmente considerando il valore dei benefit aziendali che vengono riconosciuti ai lavoratori e che possono essere molto variabili, quali sono benefit aziendali vengono riconosciuti, per quanto, di quali importi, ecc.