Badanti in nero, nuovi controlli 2019-2020 più severi Agenzia delle Entrate

di Marianna Quatraro pubblicato il
Badanti in nero, nuovi controlli 2019-20

Lavoratori domestici in nero, controlli in aumento

Gli uomini delle Fiamme gialle hanno scoperto che un numero crescente di colf e badanti che anche nel 2019 ricevuto somme di denaro all'oscuro del fisco.

Se c'è un comparto in cui si annidano storicamente i cosiddetti guadagni in nero è quello delle colf e delle badanti, anche nel 2019. Si tratta di figure sempre più centrali per molto famiglie italiane, in difficoltà con il tentativo di provvedere alla cura della casa , prepara i pasti ai bambini, organizzare il lavoro e magari assistere anche un familiare anziano. La presenza di colf e badanti permettono di ridurre lo stress e mantenere la casa più pulita e in ordine.

Peccato solo che, come rivelano i controlli in costante crescita, la tendenza alla mancata contrattualizzazione sia un trend sempre più cavalcato. La recentissima operazione della Guardia di finanza di Susa nei confronti di centinaia di colf e badanti ha portato alla luce un'evasione di circa quattro milioni di euro di redditi non dichiarati e oltre 800.000 euro di tasse non pagate.

Lavoratori domestici in nero, controlli in aumento 2019 e stretta ulteriore nel 2020

Gli uomini delle Fiamme gialle hanno scoperto che un numero crescente di colf e badanti hanno ricevuto somme di denaro contante derivanti da lavoro domestico subordinato senza versare le imposte richieste. E a rivelarsi decisivi sono stati i controlli legati al money transfer ovvero al trasferimento di denaro all'estero. Eppure, la normativa sul lavoro domestico è molto dettagliata e prevede l'aggiornamento anno dopo anno delle tabelle di stipendio minimo per colf, badanti e lavoratori domestici in seguito all'adeguamento Istat del contratto collettivo nazionale di lavoro lavoro domestico.

Non solo, ma anche per evitare abusi sono previsti anche limiti ben precisi in termini di orario di lavoro: non può essere in alcun caso maggiore di 48 ore a settimana e nell'arco di una giornata di 24 ore ogni lavoratore ha diritto a 11 ore consecutive di riposo.

Sanzioni per violazioni delle regole 2019-2020

Si tratta di disposizioni che, come dimostrano i controlli incrociati di Guardia di finanza, Agenzia delle entrate e Inps, sono spesso disattese. Secondo gli ultimi dati rilasciati dall'Istituto nazionale della previdenza sociali, i lavoratori domestici regolari assunti dalle famiglie italiane (il 46% proviene dall'Europa dell'Est, il 25% è italiano, il 15% arriva dall'Asia, l'8% dal Sudamerica e il 6% dall'Africa del Nord) sono poco meno di 900.000, a cui aggiungere i lavoratori in nero. Lo stipendio medio medio è poco maggiore di 7.300 euro e i contributi totali versati dalle famiglie sono pari a 466 milioni di euro.

E non sempre le pesanti sanzioni a carico dei datori di lavoro per mancata regolarizzazione di badanti, colf, cuochi, bambinaie, autisti si rivelano un deterrente efficace. Il contratto di lavoro per la regolare assunzione di una colf o di una badante - è obbligatorio indicare data di inizio del rapporto di lavoro, categoria in cui viene assunta la persona e la sua anzianità di servizio, durata del periodo di prova, orario di lavoro, giorno del riposo settimanale, condizioni del vitto e dell'alloggio, retribuzione oraria - rimane spesso e volentieri un miraggio.

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