Bando rimborsi affitti al via in alcune città. Chi e quando spetta

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Bando rimborsi affitti al via in alcune

Rimborso affitto: pubblicato il bando

Con la pubblicazione del bando nella città di residenza sarà infatti possibile presentare le domande a patto di possedere i requisiti anagrafici e reddituali richiesti.

Al via le grandi manovre per il rimborso affitti 2016. Con la pubblicazione del bando nella città di residenza sarà infatti possibile presentare le domande a patto di possedere i requisiti anagrafici e reddituali richiesti. E alcune città si sono già date da fare predisponendo l'intera operazione e pubblicando i documenti sul sito Internet istituzionale. Si tratta di un passaggio importante e a cui prestare attenzione perché permette ai residenti in un alloggio condotto in locazione, con regolare contratto registrato di ottenere il rimborso di una parte del canone di affitto pagato nell'anno precedente. Nella maggior parte dei casi, a rappresentare un'eccezione sono gli alloggi Erp (Edilizia residenziale pubblica), per cui non è valida questa previsione.

Rimborso affitto: pubblicato il bando

Tra le prime regioni a muoversi è stata la Puglia con i vari capoluoghi come Lecce (ma anche piccoli comuni come Molfetta), che hanno già reso disponibili il bando da scaricare con le istruzioni per presentare la domanda ovvero le indicazioni per sapere a chi e quando spetta. I residente possono partecipare al bando compilando i moduli e allegando la documentazione richiesta. Ricordando come le istanze per il 2016 devono essere presentate secondo le modalità descritte nel bando entro il al 24 settembre 2018 alle ore 12 esclusivamente via raccomandata, si fa presente che le amministrazioni comunali assicurano, nella maggior parte dei casi, l'erogazione del servizio nell'arco di 9-11 mesi dall'ammissibilità.

Nel caso di dichiarazioni dubbie, il Comune invia la documentazione agli organi competenti per il controllo dei redditi e di tutto quanto indicato nelle autocertificazioni. E sono motivi di esclusione l'incompletezza della domanda di partecipazione, la mancata apposizione della firma del richiedente, la mancanza della copia del documento di identità del richiedente in corso di validità. Il Comune si riserva la facoltà di effettuare tutti gli accertamenti atti a verificare la veridicità e la correttezza delle informazioni comunicate e di richiedere in qualunque momento documentazione integrativa relativa ai requisiti e alle condizioni dichiarate.

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