Bollo auto, novità a Luglio in arrivo. Ecco quali e per chi.

di Marianna Quatraro pubblicato il

Il punto di partenza per capire come cambia il bollo auto è il protocollo sul Piano d'azione per il miglioramento della qualità dell'aria. Presto l'iter di legge?

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Bollo auto 2019 legato all'inquinamento

Si continua a lavorare sulla riforma del bollo auto 2019 e il mese di luglio potrebbe rappresentare quello dell'accelerazione delle varie ipotesi in campo. Su tutto c'è la soluzione di legare l'importo da pagare all'inquinamento prodotto. Il modello potrebbe essere quello dell'ecobonus e dell'ecotassa, introdotti quest'anno, secondo cui chi inquina di più paga di più, e viceversa.

La seconda novità coinvolge invece gli automobilisti che non hanno pagato questa tassa in passato. Si concretizza infatti la sanatoria a ben precise condizioni e ricordando che questa imposta è legato al possesso e non all'utilizzo dei veicolo. Di conseguenza va pagata in ogni caso.

Bollo auto 2019 legato all'inquinamento

Il punto di partenza per capire come cambia il bollo auto è il protocollo d'intesa che istituisce il Piano d'azione per il miglioramento della qualità dell'aria. In attesa che venga incanalato in un iter di legge, è stato sottoscritto da Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dell'Ambiente, Ministero dell'Economia, Ministero dello Sviluppo economico, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero delle Politiche agricole, Ministero della Salute, Regioni e Province autonome.

L'obiettivo è l'implementazione di misure di breve e medio periodo di contrasto all'inquinamento atmosferico. E il bollo auto viene considerato uno strumento per incentivare o disincentivare l'acquisto di auto a basse emissioni. Una prima ipotesi è dunque di calibrare l'importo del bollo auto sulla base del livello di inquinamento prodotto, ben oltre la classe ambientale della vettura così come da norme ora in vigore.

Altri provvedimenti riguardano l'introduzione dei criteri ambientali nella disciplina della circolazione in ambito extraurbano, il controllo delle aree a traffico limitato, le linee guida per la classificazione dei veicoli elettrici ibridi, il sostegno alla diffusione della micromobilità elettrica e promozione dell'utilizzo di mezzi di trasporto innovativi e sostenibili, il disincentivo all'utilizzo di veicoli ad alte emissioni inquinanti, facendo appunto leva sul bollo auto.

Sanatoria bollo auto, come funziona

Per l'attuazione del Piano, monitorarne le azioni, verificarne gli effetti e proporre l'adozione di nuove misure, viene istituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri l'Unità di coordinamento del Piano d'azione per il miglioramento della qualità dell'aria. A questo organismo sono affidati compiti di impulso e di raccordo fra le amministrazioni centrali, locali e altri soggetti istituzionali interessati anche in ambito comunitario, nell'ambito delle iniziative per la tutela dell'ambiente e della salute.

Ma non si tratta del solo cambiamento in corso sul bollo auto. Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha infatti sancito la decadenza delle richieste di pagamento per le cartelle inferiori ai 1.000 euro. E tra queste rientra appunto il bollo auto purché riferito al periodo negli anni tra il 2000 e il 2010. La decisione fa coppia con la sentenza sulla completa autonomia in ambito bollo auto concessa alle Regioni, super bollo per le auto di grossa cilindrata escluso.

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