Bonus 100 euro coronavirus a chi spetta e se si deve fare domanda o no

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Bonus 100 euro coronavirus a chi spetta

Bonus 100 euro, si deve fare domanda?

C' una questione centrale legata al bonus 100 euro: come fare a ricevere il bonus di 100 euro? Occorre fare domanda o non necessaria e l'accredito automatico?

Perché poi c'è chi, anche nei giorni di crescita dei casi di contagio da coronavirus, si è regolarmente presentato sul posto di lavoro. Naturalmente nel pieno rispetto della normativa di emergenza in vigore che prevede la limitazione delle attività essenziali.

Sin dal primissimo decreto per contenere le disastrose conseguenza della diffusione del Covid-19, il governo ha previsto una misura specifica per chi ha continuato a lavorare: fino a 100 euro al mese. Tuttavia ci sono molti aspetti da chiarire.

Ad esempio: a chi spetta realmente questo bonus, anche a chi ha sospeso solo in un secondo tempo l'attività, come i lavoratori delle fabbriche per la produzione di macchine per l'agricoltura e la silvicoltura; macchine per l'industria alimentare, delle bevande e del tabacco; spago, corde, funi e reti; articoli in gomma; commercio all'ingrosso di altri mezzi e attrezzature da trasporto?

E poi c'è un'altra questione anche più centrale: come fare a ricevere il bonus di 100 euro? Occorre fare domanda o non è necessaria e l'accredito è automatico? Vediamo tutti i dettagli:

  • Coronavirus, a chi spetta bonus 100 euro
  • Bonus 100 euro, si deve fare domanda o no

Coronavirus, a chi spetta bonus 100 euro

Il primo aspetto da chiarire è a chi spetta il bonus di 100 euro perché non sono compresi tutti i dipendenti che non hanno interrotto la propria quotidianità lavorativa in questo periodo di contagio da coronavirus.

Ma solo i titolari di reddito di lavoro dipendente fino a 40.000 euro. Oltre alla condizione reddituale c'è anche quella pratica perché il dipendente deve aver svolto nel mese di marzo 2020 l'attività lavorativa nella sede di lavoro prevista dal contratto.

Sono inclusi anche i lavoratori delle agenzie di lavoro temporaneo; di fabbricazione di vetro cavo; di radiatori e contenitori in metallo per caldaie per il riscaldamento centrale; di batterie di pile e accumulatori elettrici; di macchine automatiche per la dosatura, confezione e imballaggio; imballaggi leggeri in metallo.

E anche di alcuni servizi alle imprese a domicilio, come il controllo dei contatori dell’energia e dell’acqua.

Bonus 100 euro, si deve fare domanda o no

Ci sono quindi due aspetti di primaria importanza da chiarire. Innanzitutto la concessione di questa indennità supplementare è automatica e non occorre presentare domanda.

I sostituti riconoscono il bonus, per cui non è prevista l'applicazione di tassazione, a partire dalla busta paga di aprile per poi recuperarlo attraverso l’istituto della compensazione. In seconda battuta è calcolato in base alle giornate lavorate effettive nel mese.

Solo nel caso di presenza continua sono assicurati 100 euro, altrimenti la cifra è parametrata ai giorni reali di impiego. Pensiamo agli addetti a quelle attività che solo successivamente sono state costrette alla chiusura, come fabbricazione di tessuti non tessuti; imballaggi in legno; carta; articoli in materie plastiche, prodotti chimici.

Oppure i call center, le riparazioni e manutenzione-installazione di macchine e apparecchiature, le opere idrauliche tra porti e opere fluviali, porticcioli per imbarcazioni da diporto, sbarramenti.

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