Bonus 100 euro coronavirus e part time, si ha diritto o no. Calcolo ed esempi

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Bonus 100 euro coronavirus e part time,

Lavoratori part time con bonus 100 euro

L'indennità spetta solo a chi è stato fisicamente nella sede di lavoro ovvero che non ha proseguito l'attività con forme di comunicazione e di organizzazione del lavoro a distanza.

C'è il bonus di 100 euro concesso ai lavoratori dipendenti che hanno proseguito in sede la propria attività a rappresentare una delle principali misure contenute nel decreto Cura Italia.

Il funzionamento è estremamente semplice: i lavoratori che si sono recati al proprio ufficio o alla propria fabbrica nelle settimane di limitazione dell'attività per via della diffusione del contagio del coronavirus, si vedono corrisposti 100 euro aggiuntivi una tantum in busta paga.

Ma vale anche per i lavoratori part time o solo per quelli full time? E in che in modo viene calcolato?

Ci ha pensato l'Agenzia delle entrate a fornire tutti i chiarimenti del caso, ma in via preliminare facciamo presente che l'indennità spetta solo a chi è stato fisicamente nella sede di lavoro ovvero che non ha proseguito l'attività in telelavoro o con forme di comunicazione e di organizzazione del lavoro a distanza.

E va da sé che sono coinvolte solo quelle attività lavorative a cui è stata data l'autorizzazione a continuare sulla base dei codice Ateco ufficializzati dal governo. Vediamo quindi tutti i dettagli della normativa d'emergenza in vigore e quindi

  • Coronavirus, bonus 100 euro per lavoratori part time
  • Lavoratori part time, calcoli ed esempi bonus 100 euro

Coronavirus, bonus 100 euro per lavoratori part time

Condizione fondamentale per rientrare tra i destinatari del bonus di 100 euro è il rapporto di lavoro di tipo dipendente e poco conta che il contratto sia di tipo full time o part time.

Le norme approvate prevedono in particolare che l'importo sia da corrispondere il relazione ai giorni di effettiva presenza. In sostanza, l'indennità "piena" di 100 euro viene corrisposta solo nel caso di zero assenze.

E come di recente precisato dall'Agenzia delle entrate, nel caso del part time, l'importo deve essere determinato sulla base del periodo durante il quale il dipendente ha prestato attività lavorativa presso la propria sede.

Sono esclude dal calcolo le giornate di assenza per aspettativa senza corresponsione di assegno e allo stesso modo non sono tenute conto delle giornate di ferie o di malattia. L'indennità va considerata un premio e in ogni caso il reddito massimo da non superare per rientrare tra di beneficiari è di 40.000 euro.

Lavoratori part time, calcoli ed esempi bonus 100 euro

Provano a entrare ancora di più nello specifico del calcolo del bonus di 100 euro per i lavoratori dipendenti, a contare è il rapporto tra le ore effettive lavorate nel mese e le ore lavorabili come previsto contrattualmente.

Un caso particolare, ma per nulla isolato, è quello dell'interruzione del rapporto di lavoro nel mese di marzo sia per licenziamento e sia per dimissioni.

Ricordando che l'importo dell'indennità è calcolato in base al numero di giorni di lavoro effettivamente svolti nella propria sede, agli ex dipendenti spetta il bonus in proporzione ai giorni di lavoro svolti.

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