Bonus 80 euro 2019 cosa cambia in Legge di stabilità ufficiale Governo Conte

Il bonus di 80 euro al mese, secondo la legge di stabilità 2018 valida per il 2019. spetta ai lavoratori dipendenti e assimilati con reddito compreso tra 8.000 e 24.600 euro.

Bonus 80 euro 2019 cosa cambia in Legge

Come viene erogato il bonus 80 euro


Il 2019 porta con sé la conferma del bonus 80 euro con tanto di cambiamento di scaglioni introdotti negli ultimi tempi. A meno di inaspettati colpi di scena che per il momento sembrano da escludere, sarà riproposto nei prossimi 12 mesi allo stesso modo di come lo conosciamo ovvero con tutte le condizioni adesso in vigore per la sua restituzione e la modalità di erogazione in busta paga e non tramite detrazione. Allo stesso tempo il bonus di 80 euro continuerà a rimanere in proporzione alla durata del rapporto di lavoro con il contribuente che deve mantenere una imposta lorda di ammontare superiore alle detrazioni di lavoro dipendente spettanti. In pratica il bonus di 80 euro al mese ovvero di 960 euro all'anno è rapportato a un numero di giorni di detrazione da lavoro dipendente o assimilati riconosciuti nell'anno pari a 365 giorni.

Bonus 80 euro 2019, scaglioni e limiti di reddito

A voler essere precisi, il bonus di 80 euro al mese, secondo la legge di stabilità 2018 valida per il 2019, spetta secondo le regole attuali ai lavoratori dipendenti e assimilati con reddito compreso tra 8.000 e 24.600 euro. Al di sotto degli 8.000 euro non viene erogato un solo centesimo, tra 24.600 e 26.600 euro il bonus di 80 euro cala in maniera progressiva fino all'azzeramento. Continuano a rimanere validi per l'erogazione del bonus in busta paga i compensi per lavori socialmente utili in conformità a specifiche disposizioni normative; i compensi percepiti dai lavoratori soci delle cooperative; le indennità e i compensi percepiti a carico di terzi dai lavoratori dipendenti per incarichi svolti in relazione a tale qualità; le prestazioni pensionistiche; i redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa; le remunerazioni dei sacerdoti; le somme a titolo di borsa di studio o di assegno, premio o sussidio per fini di studio o addestramento professionale.

In parallelo non sono inclusi nell'agevolazione fiscale i titolari di redditi professionali ovvero le partite Iva in forma autonoma o d'impresa, i i titolari di redditi da pensione e i titolari di redditi assimilati al lavoro dipendente diversi da quelli indicati. Infine, le prestazioni a sostegno del reddito rientrano nell'ambito di applicazione della normativa sul Bonus fiscale di 80 euro nella misura in cui costituiscono redditi della stessa categoria di quelli sostituiti.

Come viene erogato il bonus 80 euro

Il bonus di 80 euro finisce in busta paga senza che venga presenta richiesta da parte del lavoratore. Come fatto presente dall'Agenzia delle entrate, i sostituti di imposta devono determinare la spettanza del credito e il relativo importo sulla base dei dati reddituali a loro disposizione effettuando le verifiche di spettanza del credito e del relativo importo, in base al reddito previsionale e alle detrazioni riferiti alle somme e ai valori che il sostituto corrisponderà durante l'anno, nonché in base ai dati di cui entri in possesso, a esempio, per effetto di comunicazioni da parte del lavoratore, relative ai redditi provenienti da altri rapporti di lavoro intercorsi nell'anno.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il