Bonus affitti coronavirus istruzioni e chiarimenti Agenzia Entrate per compensazioni Giugno

di Chiara Compagnucci pubblicato il
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Coronavirus: i chiarimenti sul bonus affitti

Il tax credit Ŕ pari al 60% del canone degli immobili a uso non abitativo e al 30% del canone nei casi contratti di affitto d'azienda.

Arrivano i chiarimenti che mancavano sul bonus affitti concesso dal governo per mitigare le conseguenze economiche della diffusione del coronavirus.

A fornirli è stata l'Agenzia delle entrate in relazione agli affitti degli immobili a uso non abitativo e quelli d'azienda. Non solo, ma ha anche comunicato il codice tributo per la compensazione.

A essere coinvolti sono anche bar, alberghi e studi professionali per cui è previsto il bonus affitti del 60%. Sempre nella stessa circolare, le Entrate accendono il semaforo verde rispetto alla compensazione del tax credit con Imu e altri tributi.

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Coronavirus: i chiarimenti sul bonus affitti

L'Agenzia delle entrate ricorda che il tax credit è pari al 60% del canone degli immobili a uso non abitativo e al 30% del canone nei casi contratti di affitto d'azienda.

In seconda battuta l'importo da considerare è quello versato nel periodo d'imposta 2020 per ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio ovvero quelli del lockdown, parziale o totale, causato dalla diffusione del coronavirus.

Per quanto riguarda i destinatari, l'Agenzia delle entrate precisa che sono coloro che svolgono attività d'impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro.

Via libera (ed è la novità rispetto al primissimo bonus affitti riservato alla categoria catastale C1 ovvero botteghe e negozi) alle strutture alberghiere e agrituristiche, al di là dal volume di ricavi e compensi.

Sono quindi compresi nel bonus affitti istituto con il decreto Rilancio anche gli enti non commerciali, compresi enti del terzo settore e religiosi.

Dal punto di vista procedurale, i beneficiari che svolgono attività economica devono dimostrare di aver subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi in ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del periodo d'imposta precedente.

Rispetto ad altre agevolazioni economiche c'è però un altro dettaglio operativo che fa la differenza: il calo del fatturato va verificato mese per mese e di conseguenza può spettare anche solo per un mese.

Bonus affitti coronavirus e compensazioni

L'altro grande aspetto chiarito dall'Agenzia delle entrate riguarda il credito d'imposta. Può infatti essere sin da subito utilizzabile in compensazione o nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta di sostenimento della spesa.

Non solo, ma il credito d'imposta può essere ceduto al locatore, al concedente o ad altri soggetti, inclusi banche e altri intermediari finanziari. Infine, ma non di minore importanza, per consentire la compensazione del credito d'imposta tramite modello F24 da presentare attraverso i servizi telematici messi a disposizione dell'Agenzia delle entrate, viene quindi istituito il codice tributo 6920 denominato Credito d'imposta canoni di locazione, leasing, concessione o affitto d'azienda - articolo 28 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34.

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