Bonus Asilo Nido 2019 ufficiale in Manovra. Le novità. A chi spetta, come fare domanda, importo più alto

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Come cambia il bonus asilo nido nel 2019 e regole per presentarne domanda: tutto quello che c’è da sapere e cosa fare

La Manovra prevede nuove misure ufficiali anche provvedimenti per le famiglie: non solo novità per le pensioni, reddito di cittadinanza, tasse ma anche novità per quanto riguarda il congedo di maternità, per cui le donne potranno scegliere di lavorare anche fino al nono mese di gravidanza, novità per quanto riguarda il bonus Cultura diciottenni 2019, e novità per quanto riguarda il bonus asilo nido 2019. Cambiano, infatti, per quest’ultima misura gli importi previsti

Bonus asilo nido 2019: cosa cambia

Stando a quanto riportano le ultime notizie, per il 2019, come riportato nella nuova Manovra, il bonus asilo nido sarà modificato per l’importo previsto. La cifra di mille euro annua attualmente stabilita sarà infatti aumentata a 1.500 euro all’anno destinati a tutti coloro che iscrivono i propri figli agli asili nido. La misura viene estesa al 2021 mentre a partire dal 2022 l'importo del bonus sarà determinato nel rispetto del limite di spesa programmato e in misura comunque non inferiore a 1.000 euro su base annua, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.

Bonus asilo nido: chi può richiederlo e regole per presentare domanda

Cambia, dunque, l’importo previsto dal bonus asilo nido 2019 che aumenterà ma non è previsto al momento alcun cambiamento per quanto riguarda le regole di richiesta del bonus stesso e per la platea dei beneficiari. Il bonus asilo nido può essere richiesto da tutti indipendentemente dal reddito, perché non prevede limitazioni di reddito o un particolare reddito Isee. E’ l’Inps ad occuparsi della sua erogazione che può avvenire in due forme: come contributo per pagare la retta dell'asilo nido, e in tal caso l’assegno viene erogato mensilmente, in undici rate e il genitore deve presentare copia delle ricevuta di pagamento delle rette dell'asilo; o come supporto presso la propria abitazione per i bambini che soffrono di particolari patologie per cui non possono frequentare gli asili nido, e in tal caso l’Inps eroga l’importo dovuto in un’unica soluzione, dopo aver ricevuto attestazione dal pediatra che dichiari l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido a causa di una grave patologia cronica.

Per richiedere il bonus asilo nido bisogna essere residenti in Italia; avere cittadinanza italiana o comunitaria o in caso di cittadino di Stato extracomunitario avere regolare permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo; essere convivente con il bambino (per il supporto presso la propria abitazione). Per presentare domanda per ricevere il bonus asilo nido sono disponibili diverse modalità.

E’, infatti, possibile presentare domanda direttamente sul sito Inps esclusivamente in via telematica accedendo con il proprio Pin; rivolgendosi a Caf o patronati; o contattando telefonicamente il Contact Center Integrato Inps al numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o al numero fisso 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante). Al momento della presentazione della domanda, il genitore deve specificare se l’asilo nido frequentato dal minore sia pubblico o privato autorizzato e indicare denominazione, codice fiscale della struttura, estremi del provvedimento autorizzativo; e le mensilità relative ai periodi di frequenza scolastica compresi tra gennaio e dicembre per cui richiedere il beneficio.

Alla presentazione della domanda bisogna allegare la documentazione che dimostra il pagamento almeno della retta relativa al primo mese di frequenza o documentazione accertante l’iscrizione o comunque l’avvenuto inserimento in graduatoria del bambino. Le ricevute di pagamento delle rette successive dovranno essere allegate entro la fine di ciascun mese di riferimento. Chi sceglie di ricevere il bonus su un conto corrente con Iban deve presentare all’Inps anche il modello SR163, a meno che lo stesso modello non sia stato già presentato allo stesso Inps per altre domande.

Per quanto riguarda l’erogazione del bonus per il supporto a bambini fino a tre anni che non possono frequentare l'asilo, come sopra accennato, bisogna allegare alla domanda una dichiarazione del pediatra di base che attesta tale impossibilità per tutto l'anno di riferimento.

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