Bonus casa e detrazioni 2019 miglioramenti nel Decreto Crescita. Cosa cambia

Il bonus casa 2019 si traduce in detrazioni dall'Irpef ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica.

Bonus casa e detrazioni 2019 miglioramen

Bonus casa e detrazioni 2019, cosa cambia

Ci sono importanti novità sul fronte bonus 2019 nel decreto Crescita approvato dall'esecutivo. Ed è soprattutto su possibilità e modalità di portare le spese in detrazioni che si concentrano i cambiamenti per il contribuente. Stando infatti a quanto previsto nell'atto di governo, la detrazione può adesso essere fruita come sconto diretto sulla spesa sostenuta. Spetta poi al fornitore recuperare l'importo sotto forma di credito d'imposta nei cinque anni successivi.

La novità non è ancora esecutiva perché lo stesso decreto ha ottenuto il via libera con riserva. Significa che potrebbero essere introdotte altre novità su bonus casa e detrazione sia a favore del contribuente e sia a livello aziendale.

Bonus casa e detrazioni 2019, cosa cambia con il decreto Crescita

Il bonus casa 2019 si traduce in detrazioni dall'Irpef ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti. In particolare, sono riconosciute se le spese sono state sostenute anche per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, l'installazione di pannelli solari, il miglioramento termico dell'edificio o la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento.

Possono fruirne le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni; contribuenti con reddito d'impresa; le associazioni tra professionisti; gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.

Le regole di base prevedono che l'agevolazione fiscale consista in una detrazione dall'imposta lorda da far valere sia sull'Irpef sia sull'Ires (per le imprese). In entrambi in casi è obbligatorio suddividere la detrazione in 10 rate annuali di pari importo. Le spese ammesse in detrazione comprendono sia i costi per i lavori edili relativi all'intervento di risparmio energetico, sia quelli per le prestazioni professionali necessarie per realizzare l'intervento stesso e acquisire la certificazione energetica richiesta.

La novità che si inserisce in questo quadro è appunto la possibilità di fruire della detrazione reativa al bonus casa 2019 come sconto diretto sulla spesa sostenuta.

Le altre novità sul bonus casa 2019

Nel tentativo di favorire l'avvio degli interventi di riqualificazione energetica e messa in sicurezza antisismica, si permette ai condomini di cedere la detrazione ai fornitori con sconto fisso e uso del credito in cinque anni. Si allarga dalla zona di rischio sismico 1 (la più pericolosa) alle zone 2 e 3 la possibilità di sfruttare il sismabonus per chi acquista dal costruttore case collocate in edifici demoliti e ricostruiti con caratteristiche antisismiche.

Registro e ipocatastali in misura fissa per l’acquisto entro fine 2021 di interi fabbricati da parte di imprese, che li demoliscano e ricostruiscano entro dieci anni. Agevolata anche la successiva rivendita delle unità.

Un'altra novità in cantiere coinvolge le imprese di costruzione o di ristrutturazione che acquistano, demoliscono e ricostruiscono nell'arco di 10 anni un edificio. Potranno fruire di nuove agevolazioni con l'applicazione delle imposte di registro, ipotecaria e catastale forfettarie a 200 euro ciascuna.

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di Marianna Quatraro pubblicato il