Bonus pagamenti carta di credito e bancomat 2020-2021 importi e quando

di Marianna Quatraro pubblicato il
Bonus pagamenti carta di credito e banco

Bonus pagamenti carta di credito e bancomat,

Quali sono questi settori che danno diritto al riconoscimento di un bonus per i pagamenti in modalitÓ elettronica? E quali sono le cifre che saranno restituite?

Il governo aveva promesso che dalla lotta all'evasione fiscale avrebbe recuperato oltre 7 miliardi di euro ed ecco che inizia a diventare chiaro come pensa di raggiungerlo ovvero incentivando l'obbligo dei pagamenti con carte di credito e bancomat.

Ecco dunque che accanto alle sanzioni per i commercianti che non si adeguano ovvero rifiutano pagamenti con la moneta elettronica, l'esecutivo introduce bonus in denaro per i clienti che scelgono modalità tracciabili. Non solo, ma rispetto al piano originario ha introdotto alcune novità insieme alla lotteria a premi che dovrebbe partire già nel 2020, ma entrare a pieno regime solo nel 2021.

Importi bonus pagamenti carta di credito e bancomat, da quando

Per giorni e giorni si è parlato di cashback ovvero della restituzione di una parte della cifra spesa per i pagamenti con carta di credito e bancomat. Sono anche circolate le percentuali tra il 10% e il 19% con tanto di indicazione della modalità con cui il cliente sarebbe stato rimborsato ovvero con un bonifico sullo stesso conto corrente attraverso cui aveva effettuato il pagamento via carte di credito o bancomat.

I dettagli operativi non sono stati ancora rivelati e per ora Palazzo Chigi si limita a riferire della previsione di un bonus legato alle spese effettuate con strumenti di pagamento tracciabili in quei settori in cui è ancora diffuso l'uso del contante.

Proprio questo è uno dei punti centrali: quali sono questi settori che danno diritto al riconoscimento di un bonus per i pagamenti in modalità elettronica. E allo stesso tempo, quali sono quelli esclusi per cui non è incentivato l'utilizzo di carte di credito e bancomat?

Anche se non ci sono conferme ufficiali, si ipotizza il coinvolgimento di tutte quelle spese per la cura della persona (quelle del parrucchiere, ad esempio) o per le piccole riparazioni casalinghe (quelle effettuate dall'idraulico, ad esempio). La seconda questione centrale è relative agli importi ovvero alla spesa rimborsabile perché non ci sarà spazio per tutti e per tutto.

Le risorse messe sul piatto sono ridotte ovvero 0 nel 2020, 3 miliardi di euro nel 2021, 2,8 miliardi nel 2022. In ogni caso, dal punto di vista pratico si tratta di una grande comodità per il cliente perché il rimborso con bonifico diretto è più rapido e semplice rispetto alla detrazione d'imposta, inizialmente ipotizzata, che prevede il passaggio dalla dichiarazioni dei redditi e quindi l'accredito delle somme solo nella successiva stagione estiva. Infine, l'ultima questione è relativa ai controlli dell'Agenzia delle entrate.

E c'è anche la lotteria

Nella versione finale del decreto fiscale, il Consiglio dei ministri ha quindi introdotto la lotteria a premi che dovrebbe partire nel 2020, ma entrare a pieno regime solo nel 2021.

Si tratta di una vera e propria estrazione di premi in denaro che si affianca alla lotteria degli scontrini e in cui sono coinvolti sia i clienti che pagano con carte di credito e bancomat e sia i negozianti che accettano il versamento con strumenti elettronici e tracciabili. Anche in questo caso si resta in attesa dei dettagli operativi.

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