Calcolo ed esempi busta paga tra 800-4mila euro Febbraio con aumenti e bonus 150-200 estesi

di Marianna Quatraro pubblicato il
Calcolo ed esempi busta paga tra 800-4mi

Calcolo busta paga Febbraio aumenti bonus estesi

Come cambiano le buste paga dei lavoratori dipendenti nel mese di febbraio: elementi da considerare, bonus e calcoli

Come cambiano le busta paga tra 800-4mila euro Febbraio con aumenti e bonus 150-200 estesi? Tra nuovo taglio del cuneo fiscale deciso dal governo Meloni per aumentare gli importi netti in busta paga dei lavoratori dipendenti e bonus, si avviano ad essere più sostanziosi i prossimi stipendi. Ma non per tutti e non per tutti nella stessa misura. 

  • Calcolo aumento busta paga tra 800-4mila euro Febbraio 
  • A chi spettano bonus 150-200 euro estesi

Calcolo aumento busta paga tra 800-4mila euro Febbraio 

Le buste paga di febbraio tra 800-4mila euro non dovrebbero subiranno particolari aumenti rispetto al solito. Gli stipendi dei lavoratori dipendenti non cambieranno, infatti, a febbraio 2023 né per effetto del nuovo taglio del cuneo fiscale né per ulteriori motivi, per cui, per esempio, chi percepisce uno stipendio di 1.600 euro, tanto ancora avrà a febbraio, senza calcolo ancora di alcuna novità.

L’applicazione del nuovo taglio del cuneo fiscale in busta paga dovrebbe, infatti, far sentire i suoi effetti a partire dal mese di marzo presumibilmente e comunque interessando non tutti i lavoratori con buste paga tra 800-4mila euro, considerando che si tratta di una misura valida solo per chi ha redditi annui entro i 35mila euro, vale a dire circa 2.700 euro al mese, 2.692 euro per la precisione.

E il taglio del cuneo fiscale sarà poi diverso in base ai redditi: stando, infatti, a quanto stabilito dal governo Meloni, è previsto un taglio del cuneo fiscale al 3% per redditi fino a 25mila euro e un taglio del cuneo fiscale al 2% per redditi tra 25mila e 35mila euro. Nessun taglio del cuneo fiscale, e quindi nessun aumento in busta paga, è previsto invece per redditi superiori ai 35mila euro.

A chi spettano bonus 150-200 euro estesi

Agli aumenti in busta paga dovuti al nuovo taglio del cuneo fiscale, per stipendi entro i 2.700 euro, si aggiungono per alcuni gli ulteriori bonus di 150 e 200 euro che, però, non spettano più ai dipendenti con busta paga.

Si tratta di bonus che non saranno riconosciuti per lavoratori dipendenti che percepiscono regolare busta paga e che, previa soddisfazione dei requisiti, li hanno già ricevuti. Dunque, le buste paga di febbraio non aumentano ancora con i nuovi bonus di 150 e 200 euro.

I bonus una tantum di 150-200 euro sono stati estesi a categorie di persone inizialmente escluse dalla misura. Possono, infatti, ricevere ora i bonus di 150-200 euro una tantum anche i lavoratori autonomi e professionisti senza partita Iva: si tratta una nuova platea di ottantamila lavoratori autonomi e professionisti, che inizialmente erano stati esclusi dalla misura. 

Lavoratori autonomi e professionisti che non hanno una partita Iva che vogliono avere i bonus di 150-200 euro, se hanno già presentato domanda o all'Inps o alla propria cassa privata previdenziale ma si erano visti negare il bonus perché inizialmente esclusi, devono attendere che la la domanda venga automaticamente ripresa in esame. Tutti gli altri che non hanno presentato alcuna domanda devono attendere comunicazioni ufficiali dall'Inps in merito alla procedura per presentare la richiesta. 

A febbraio avranno il bonus di 150 euro anche i titolari delle indennità di disoccupazione Naspi e Dis-Coll e coloro che percepiscono la disoccupazione agricola. Il pagamento per queste categorie di persone è, infatti, in programma dopo l’invio della comunicazione delle denunce Uniemens dei Consulenti del lavoro.