Canone Rai 2018: chi non paga ed eccezioni. Cambiamento totale stavolta realizzabile

Nel caso di seconda abitazione in cui è presente un televisore, non occorre pagare un secondo abbonamento. Lo stesso accade se sono presenti più apparecchi televisivi nella stessa casa.

Canone Rai 2018: chi non paga ed eccezio

Esenzioni e regole del canone Rai 2018


Due punti fondamentali sul Canone Rai in questo periodo e in generale per il Canone Rai 2018. Il primo sono le esenzioni e chi può realmente non pagare con tutti i casi particolare e le eccezioni. E il secondo è la reale possibilità di annullamento dello stesso canone che, sembra, davvero stavolta possibile e realizzabili per i motivi e le ragioni spiegate. 

Il conto alla rovescia è ufficialmente scattato perché c'è tempo fino a fine mese, esattamente fino al 31 gennaio, per chiedere l'esenzione dal Canone Rai 2018. Occorre partire da un punto: l'importo da corrispondere è pari a 90 euro ovvero 10 al mese per 10 mesi addebitati nella bolletta della luce. Per non pagare l'imposta occorre semplicemente non possedere il televisore e comunicarlo all'Agenzia delle entrate con una autocertificazione, ma ben sapendo che in caso di dichiarazioni mendaci ovvero se si dichiara il falso, le conseguenze sono di tipo penale. E poi, tutti gli anni va presentato il documento, il cui valore è evidentemente per soli 12 mesi. Infine, non sono chiamati a passare alla cassa per versare il Canone Rai 2018 gli over 75 con reddito inferiore ai 6.713 euro (a livello familiare e non individuale), i militari stranieri e i diplomatici.

Canone Rai 2018: come chiedere il rimborso

Attenzione alle date: entro fine mese si comunica l'esenzione e da qui si scappa. Tuttavia nel caso di mancato possesso di un televisore o di un apparecchio in grado di ricevere le trasmissioni Rai o di età maggiore di 75 anni e con basso reddito, è possibile chiedere il rimborso di quanto versato utilizzando i moduli messi a disposizione dall'Agenzia delle entrate sul suo sito ovvero nella sezione dedicata al canone Rai.

Esenzioni e nuove regole

Il pagamento del canone Rai 2018 avviene mediante addebito in fattura per i soli titolari di utenza di fornitura elettrica. A essere chiamati al versamento dell'imposta sono i possessori di un televisore nella sola casa di residenza. Ma attenzione: la detenzione dell'apparecchio viene data per certa nel caso di intestazione della bolletta della luce. Se così non è, occorre presentare un'autocertificazione all'Agenzia delle entrate, direzione provinciale I di Torino. La dichiarazione vale per un solo anno per cui occorre eventualmente presentarla ogni 12 mesi, a iniziare da questo mese di gennaio affinché sia valida per tutto l'anno. Continua poi a non essere più consentito il suggellamento del proprio televisore Si ricorda che nel caso di dichiarazioni false, le conseguenze sono di tipo penale.

Capitolo esenzioni: oltre agli over 75 con basso reddito familiare, ci sono alcune categorie ben precise che non devono passare alla cassa in questo 2018. Sono infatti esonerati dal pagamento del canone Rai 2018:

  1. i militari delle Forze Armate Italiane, limitatamente a ospedali militari, case del soldato e sale convegno dei militari;
  2. quelli di cittadinanza straniera appartenenti alle Forze Nato;
  3. gli agenti diplomatici e consolari stranieri accreditati in Italia a condizione che nel Paese siano applicate misure corrispondenti per quelli italiani;
  4. le imprese che esercitano l'attività di riparazione o commercializzazione di apparecchiature di ricezione radio televisiva.

Nel caso di seconda abitazione in cui è presente un televisore, non occorre pagare un secondo abbonamento. Lo stesso accade se sono presenti più apparecchi televisivi nella stessa casa. A norma di legge, il canone è dovuto una sola volta per tutti gli apparecchi detenuti nei luoghi adibiti a propria residenza o dimora, dallo stesso soggetto e dai soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica. Non c'è alcuna sanatoria per gli arretrati non corrisposti (quelli cioè mai versati prima che entrasse il vigore il sistema dell'addebito nella bolletta della luce) che vanno in prescrizione trascorsi 10 anni. Fino a quel momento è sempre possibile che qualcuno bussi alla porta chiedendo gli importi degli anni precedenti.

Perchè potrebbe cambiare tutto?

L'abolizione del Canone Rai è una idea del Pd che come al solito vede divisi il centro-sinistro, ma potrebbe davvero riuscire a passare chiunque vinca le elezioni. Perchè?
I conti della Rai, oggettivamente, da anni, hanno bisogno di essere rivisti e la privatizzazione, se non totale, diventa necessarie da un punto di vista ecoomico, ma anche politico.
E il Movimento 5 Stelle vuole questa privatizzazione, e di cosneguenza non ci sarebbe più il Canone. A questo punto anche il centro-destra, tra i vari punti elettorali, sarebbe costretto a inserire l'abolizione del Canone Rai, in quanto non può perdere terreno su questo punto e, poi, visto quello promesso, sarebbe uno dei punti davvero minori.
Dunque, chiunque, vinca, sembra proprio che il canone Rai potrebbe finalmente essere abolito e cancellato.




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di Luigi Mannini pubblicato il