Canone Rai 2023, nuove regole già ufficiali e possibili importanti modifiche nel 2023

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Canone Rai 2023, nuove regole già uffici

Canone Rai, tra vecchie e nuove regole

L'appuntamento con i cambiamenti del Canone Rai è per il 2023. Fino alla fine dell'anno i cittadini italiani continueranno a pagarlo con la bolletta della luce. Poi si cambia.

Cambiano le norme sul Canone Rai e non si tratta di una decisione presa dal governo in maniera autonoma bensì di una decisione che è frutto di una indicazione della Commissione europea.

A oggi è previsto il pagamento di 9 euro al mese per 10 mesi per un totale di 90 euro all'anno. Il passaggio al pagamento automatico con la bolletta della luce ha comunque comportato un taglio dell'importo complessivo che, fino a prima della riforma, ammontava a 113 euro all'anno. Approfondiamo meglio in questo articolo:

  • Così cambia il Canone Rai 2023

  • Canone Rai, tra vecchie e nuove regole

Così cambia il Canone Rai 2023

L'appuntamento con i cambiamenti del Canone Rai è per il 2023. Detto in altri termini, fino alla fine dell'anno i cittadini italiani continueranno a pagarlo nel contesto della bolletta della luce dopodiché questa voce dovrà essere eliminata. A essere chiamati al versamento dell'imposta sono i possessori di un televisore nella sola casa di residenza.

Ma attenzione: la detenzione dell'apparecchio viene data per certa nel caso di intestazione della bolletta della luce. Se così non è, occorre presentare un'autocertificazione all'Agenzia delle entrate, direzione provinciale I di Torino. La dichiarazione vale per un solo anno per cui occorre eventualmente presentarla ogni 12 mesi.

Come spiegato da un portavoce di Bruxelles, la decisione di esecuzione del Consiglio sul piano italiano di ripresa e resilienza comprende misure volte a garantire la diffusione della concorrenza nei mercati al dettaglio dell'elettricità. Fino alla fine dell'anno, i titolari di partite Iva, sono chiamati a pagare il canone Rai solo se posseggono il televisore in ufficio, nello studio o nel negozio, ma solo tramite il bollettino postale e non attraverso la bolletta della luce.

I residenti di 20 isole italiane pagano il canone Rai in una sola soluzione con bollettino postale poiché le reti elettriche delle isole non sono interconnesse con quella nazionale. Si tratta di Alicudi, Capraia, Capri, Favignana, Filicudi, Giglio, Lampedusa, Levanzo, Linosa, Lipari, Marettimo, Panarea, Pantelleria, Ponza, Salina, Stromboli, Tremiti, Ustica, Ventotene, Vulcano.

Canone Rai, tra vecchie e nuove regole

Alla base della decisione di cancellare il Canone Rai dalla bolletta della luce c'è il rispetto degli impegni presi con il Piano di ripresa e resilienza che prevede appunto che questa voce di spesa sia eliminata dagli oneri impropri dei costi dell'energia, se l'Italia vuole.

Nel caso di seconda abitazione in cui è presente un televisore, non occorre pagare un secondo abbonamento. Lo stesso accade se sono presenti più apparecchi televisivi nella stessa casa. A norma di legge, il canone è dovuto una sola volta per tutti gli apparecchi detenuti nei luoghi adibiti a propria residenza o dimora, dallo stesso soggetto e dai soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica. Non c'è alcuna sanatoria per gli arretrati non corrisposti ovvero quelli mai versati prima che entrasse il vigore il sistema dell'addebito nella bolletta della luce, che vanno in prescrizione trascorsi 10 anni.

Sul sito dell'Agenzia delle entrate è scaricabile il modulo da compilare per non pagare l'imposta. Naturalmente occorre rispettare condizioni ben precise ovvero non detenzione di un apparecchio TV, da parte di alcun componente della famiglia anagrafica, in alcuna delle abitazioni in cui è titolare di utenza elettrica; di non detenzione di un ulteriore apparecchio televisivo oltre a quello per il quale è stata presentata una dichiarazione di cessazione dell'abbonamento per suggellamento, da parte di alcun componente della famiglia anagrafica, in alcuna delle abitazioni è titolare di utenza elettrica; in cui il canone non deve essere addebitato in alcuna delle utenze elettriche intestate al dichiarante in quanto il canone è dovuto in relazione all'utenza elettrica intestata ad altro componente della famiglia anagrafica.