Carburanti, ecco le accise di cui la cancellazione è possibile dal Governo. Le più datate

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Carburanti, ecco le accise di cui la can

Addio alle accise più datate

Stando alle prime stime e in attesa di capire quale forma assumerà il taglio delle accise, la sforbiciata sul prezzo finale potrebbe sfiorare la doppia cifra.

La faccenda sta diventando terribilmente seria perché il governo sembra avere la vera intenzione di cancellare le accise che gravano sui carburanti ovvero quelle che mantengono costantemente alto il prezzo di benzina e diesel. Non tutte, sarebbe impossibile, anche perché alcune di loro sono attualmente sfruttate per finanziare le emergenze degli ultimi anni. Tuttavia è proprio alle urgenze più datate e che di conseguenza non sono più tali, che l'esecutivo intende dichiarare guerra. Lega e Movimento 5 Stelle vogliono cancellare una volta per tutte le accise senza senso. Resta poi da scoprire fino a che punto questa manovra impatterà sul costo finale di diesel e benzina, ma il primo passo potrebbe essere effettivamente compiuto.

Addio alle accise più datate, come cambia il prezzo di benzina e diesel

Perché non possono che essere considerate accise datate quelle relative al finanziamento della crisi di Suez (0,00723 euro), alla ricostruzione dopo il disastro del Vajont (0,00516 euro), alla ricostruzione dopo l’alluvione di Firenze (0,00516 euro), alla ricostruzione dopo il terremoto del Belice (0,00516 euro), alla ricostruzione dopo il terremoto del Friuli (0,0511 euro), alla ricostruzione dopo il terremoto dell'Irpinia (0,0387 euro), al finanziamento per la guerra del Libano (0,106 euro), al finanziamento per la missione in Bosnia (0,0114 euro), solo per citare quelle più datate ovvero quelle relative allo scorso anno.

E così da una parte ci sono il Movimento 5 Stelle e la Lega che, nel contratto di governo, hanno testualmente confermato l'intenzione di eliminare le componenti anacronistiche delle accise sulla benzina. Dall'altra ci sono le parole del sottosegretario al Ministero dell'Economia Massimo Bitonci, che ha di recente ribadito la volontà di cancellare le accise più datate. Resta allora da scoprire quale sarà il risparmio concreto per le tasche degli automobilisti. Stando alle prime stime e in attesa di capire quale forma assumerà il taglio delle accise, rispetto all'ultima rilevazione del Ministero dello Sviluppo Economico, la sforbiciata sul prezzo finale potrebbe sfiorare la doppia cifra.

Più esattamente, se fossero tagliate le accise più datate, il costo della benzina calerebbe dell'8,5% per la benzina e del 8,2% per il diesel. A questi numeri si aggiungono quelli diffusi lo scorso anno dal quotidiano economico-finanziario Sole 24 Ore, secondo cui il prezzo finale del carburante prevede una tassazione del 65% fra accise e Iva per la benzina e del 62% per il gasolio ovvero sei punti percentuali superiore alla media europea.

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