Carte prepagate anonime, non tracciabili e senza controlli in Italia. Ecco quali sono

La principale differenza è l'assenza dei dati del titolare, quali nome e cognome. Sono invece presenti il numero della carta e il circuito al quale aderisce.

Carte prepagate anonime, non tracciabili

Carte prepagate anonime 2019, ecco quali sono

Si tratta di carta prepagate anonime, utili per fare acquisti sia sul web e sia nei negozi fisici. Non prestano cioè alcun nome stampato nella parte anteriore della card. Ma non bisogna commettere l'errore che si possa agire indisturbati agli occhi del fisco. Anzi, i controlli dell'Agenzia delle entrate, anche sulle carte PostePay e su conti PayPal si stanno facendo più attenti e precisi.

La principale differenza di queste carte di pagamento è l'assenza dei dati del titolare, quali nome e cognome. Sono invece presenti il numero della carta, il circuito al quale aderisce, l'intermediario finanziario che l'ha emessa e la data di scadenza. E dal punto di vista formale si tratta sempre di un tessera plastificata.

Carte prepagate anonime 2019, ecco quali sono

La prima opzione da segnalare è la PostePay Twin, rilasciata da Poste Italiane, che in realtà comprende due tessere: la prima nominativa con nome e cognome del titolare, la seconda anonima e ricaricabile. Entrambe possono essere utilizzate allo stesso modo, ma con una differenza: la seconda è al portatore e può essere destinata a una persona diversa dal titolare. Per chi guarda all'estero, ecco la carta Viabuy non traccia le operazioni, è ricaricabile con Iban inglese e non prevede controlli sul reddito dell'utente.

Da segnalare che gli importi massimi sono di 1.000 euro per la ricarica annuale nel caso dell'opzione IDV1, di 15.000 euro per la ricarica annuale se si opta per la versione IDV2, di 30.000 euro come limite di ricarica annuale scegliendo la carta IDV3. Infine, c'è la carta ricaricabile svizzera Travel Cash con circuito di pagamento Mastercard e rilasciata da Banca Stato. Anche se questa soluzione è disponibile soltanto per i titolari di un conto corrente Banca Stato, non è necessario collegare i due prodotti.

Quale carta di credito scegliere

La maggior parte delle carte di credito è a saldo e prevede che la restituzione avvenga in un sola soluzione, senza il calcolo di alcun interesse. In ogni caso è quasi sempre dovuta all'intermediario una commissione annuale. Al contrario, la carta di tipo revolving offre la possibilità di restituire a rate l'importo totale delle spese sui cui occorre calcolare l'interesse.

E se, almeno in teoria, chi riceve il pagamento deve verificare la conformità della firma sulla ricevuta con quella sul retro della carta e l'identità del titolare richiedendo un documento, la realtà è ben diversa e quasi mai - anche per ragioni pratiche - questa operazione viene portata a termine.

Un caso a parte è la e-Postepay ovvero la prepagata ricaricabile virtuale, emessa anch'essa da Poste Italiane. Presenta infatti caratteristiche singolari rispetto ad altri prodotti perché non è una tessera fisica utilizzabile nei negozi. Si tratta di un vero e proprio numero di carta utilizzabile per gli acquisti online sui siti che accettano carte Mastercard. In ogni caso appare una buona soluzione per coloro che scelgono una prepagata solo per pagare online.

L'emissione è gratuita, ma se si decide di convertirla in carta fisica costa 5 euro. Per richiederla non è necessario avere un conto corrente: si può chiedere direttamente dal sito PostePay, dall'applicazione per smartphone e tablet PostePay, o dall’applicazione Postemobile store, se si è clienti Postemobile.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il